Le Cliniche legali “un’ottima opportunità di innovazione della didattica” e un “vantaggio per l’allievo”

Mettersi alla prova sin dall’inizio del percorso universitario, stringendo una relazione con un’importante realtà in campo giuridico. È questo l’assunto alla base dell’opportunità di stage offerta dallo Studio Portolano-Cavallo agli studenti del secondo e terzo anno del Corso quinquennale in Giurisprudenza.
“Lo Studio Portolano-Cavallo è un prestigioso partner del nostro Master in Legal Manager & Advisor, per il quale ha finanziato anche una borsa di studio e offerto delle ore di insegnamento – premette il prof. Federico Alvino, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza – E, per il secondo anno, ci ha coinvolto nell’iniziativa chiamata ‘Disegna il tuo futuro’, finalizzata alla formazione e all’inserimento degli studenti di Giurisprudenza”. Si parte a metà della carriera universitaria, poi “viene data la possibilità di tornare in stage negli anni successivi fino al quinto e, alla fine del percorso, se profittevole, di diventare associato, quindi di essere partner dello Studio a pieno titolo”. L’idea alla base di ‘Disegna il tuo futuro’ “è coerente con la logica di formazione dello studente che stiamo cercando di attuare. Questo, in particolare, attraverso l’approvazione di un Regolamento relativo alle cosiddette Cliniche Legali con cui è possibile anticipare lo stage invece di attendere il quinto anno”. Lo stage, prosegue il prof. Alvino, “non deve essere una semplice aggiunta al percorso formativo, ma un’integrazione costante, e intraprenderlo a venti o ventuno anni implica comprendere sin da subito le dinamiche che si verificano in un vero studio professionale”. I percorsi che integrano in questo modo le Cliniche Legali, ormai, “sono un’esperienza diffusa in diverse Università, sia italiane che straniere e rappresentano sicuramente un’ottima opportunità di innovazione della didattica oltre che un vantaggio per l’allievo”. 


Riparte Giurisprudenza a Nola


Il docente si sofferma, poi, su un’importante novità: “La partenza del nuovo Corso di Laurea in Giurisprudenza nella sede di Nola, per cui si attende l’approvazione da parte del Cun, che sarà interdipartimentale, coinvolgendo i Dipartimenti di Giurisprudenza e di Studi Economici e Giuridici”. Poi ricorda: “L’allora Facoltà di Giurisprudenza lasciò Nola per cause connesse principalmente all’edilizia e a spazi che rischiavano di non essere più sufficienti. Attendevamo una sistemazione diversa, che poi sfumò, e, dopo un paio anni, il centro di interesse è stato trasferito su Nola”. Ora la situazione è differente: “Si è concluso il percorso amministrativo per la realizzazione di una nuova sede che dovrebbe concretizzarsi nell’arco dei prossimi ventiquattro mesi. E, in questa prospettiva, l’Ateneo ha deciso di attivare – oltre al già presente Economia e Management – Giurisprudenza, un Corso dedicato alla Cyber Security e un contingente di Scienze Motorie”. Un quadro ampio e complesso, “che, quindi, non riguarda solo il ritorno di Giurisprudenza a Nola, ma riflette la volontà dell’Ateneo di costruire una realtà universitaria con Corsi che afferiscono alle nostre varie aree disciplinari”. Poi conclude: “Abbiamo mantenuto tanti rapporti con questo territorio e infatti, più che di ritorno, parlerei di investimento consapevole. L’agro-nolano, in più, può aggregare un bel bacino studentesco proveniente da istituti che offrono una formazione di qualità”.
Carol Simeoli 

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