Professionisti in aula e piani strategici di internazionalizzazione

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Discussione di case studies, testimonianze aziendali e lavori progettuali sono gli strumenti impiegati dal prof. Daniele Leone per coinvolgere gli studenti nelle sue lezioni di Economia e gestione delle imprese e Strategie di internazionalizzazione. L’obiettivo: farli appassionare alle discipline oggetto di studio, educandoli anche ad un’applicazione pratica dei concetti teorici. Focus di Economia e gestione dell’impresa, secondo anno del Corso Triennale in Economia e Commercio, “sono proprio gli aspetti manageriali che sottendono la gestione dell’impresa. In questa direzione, trovo siano estremamente funzionali gli incontri con professionisti esterni che, oltretutto, destano molto l’interesse degli studenti”. Qualche ospite: “Prima di Pasqua, ad esempio, è intervenuta Francesca Ammaturo di Label Rose, brand del settore borse e pelletteria, che si è soffermata sull’organizzazione della catena del valore”. A maggio, in data ancora da definire, “incontreremo un account manager di Uber che spiegherà in che modo ci si interfaccia con i clienti a livello business to business e business to consumer”. Oltre all’incontro con professionisti del settore, il docente sta presentando alla classe anche una serie di casi studio per supportare l’apprendimento: “Sempre a proposito di catena del valore, ad esempio, ho presentato il caso Starbucks. A maggio, poi, discuteremo di Eataly, importante impresa globale, e di economia circolare”. È diversa, invece, l’attività condotta nell’ambito delle lezioni di Strategie di internazionalizzazione, secondo anno della Magistrale in Amministrazione, Finanza e Consulenza Aziendale – percorso in Fashion, Food and Art, “insegnamento per il quale ho una classe numericamente contenuta – precisa – I corsisti stanno lavorando ad un project work dedicato alla simulazione di un piano strategico di internazionalizzazione nei settori su cui si incentra il loro percorso di specializzazione”. Il docente ha già condiviso le linee guida da seguire: “Il progetto si aprirà con una sorta di challenge: operando con un’impresa già esistente o con una nuova idea di business, gli studenti dovranno delinearne lo scenario di qui ai prossimi cinque-dieci anni, immaginandone l’ingresso in un nuovo mercato, paese o area strategica di affari”. In un secondo momento, “definiranno una strategia organizzativa e di ingresso in questo international business, comprensiva dello sviluppo di una supply chain e del marketing globale”. Conclude: “È il primo anno che mi vengono assegnati questi due insegnamenti. Sono un giovane ricercatore laureatosi proprio alla Parthenope: conosco bene il nostro Ateneo, l’ho visto crescere ed evolversi, e ritengo che abbia tanto da dare agli studenti”.

Carol Simeoli