Ciclo di seminari sul giurista 2.0 e due nuove ricercatrici

Gustavo Zagrebelsky, l’ex Presidente della Corte Costituzionale, ha aperto il 15 marzo il ciclo di seminari promosso anche quest’anno dal Dipartimento di Scienze Giuridiche del Suor Orsola Benincasa per gli studenti e per chiunque abbia interesse ad approfondire specifici aspetti relativi al Diritto. “Si tratta ormai – dice il prof. Tommaso Edoardo Frosini, Direttore del Dipartimento – di una iniziativa consolidata. Il tema di quest’anno è il giurista due punto zero. Con l’aiuto dei nostri ospiti, in sostanza, approfondiremo le nuove prospettive delle professionalità giuridiche”. Gli incontri si svolgeranno tutti da remoto, su piattaforma informatica. Il tredici aprile si concluderanno con l’intervento di Giuliano Amato, l’ex Presidente del Consiglio dei Ministri che attualmente ricopre il ruolo di Presidente della Consulta. “Tra Zagrebelsky ed Amato, avremo i seminari di Gaetano Marchetti, Giovanni Fiandaca e Guido Alpa. Giuristi, accademici, che hanno ricoperto nel corso della loro attività anche importanti incarichi istituzionali. Potranno dunque raccontarci, al di là degli aspetti teorici che certamente sono fondamentali, in che modo, nel loro agire professionale ed istituzionale, si sono serviti degli strumenti del Diritto. Una caratteristica del ciclo di seminari, infatti, è proprio quella di coniugare la riflessione sulla teoria a quella sulle modalità attraverso le quali il Diritto diventa strumento e guida del concreto agire professionale”. L’obiettivo e l’auspicio del prof. Frosini è che l’edizione 2022 eguagli il buon successo che riscosse quella di un anno fa. “Venivamo – ricorda – da un anno di fermo. Nel 2020, quando esplose la pandemia, il ciclo di seminari non fu organizzato. Un anno fa lo dedicammo all’arte di giudicare. Furono incontri, in remoto, molto interessanti e stimolanti i quali, mi auguro, abbiano arricchito il bagaglio culturale degli studenti e sollecitato la curiosità dei partecipanti ai seminari. Andammo oltre i trecento accessi”. 
Sono ricominciati, intanto, ad inizio marzo i corsi, dopo l’interruzione tra primo e secondo semestre. Le lezioni si svolgono tutte in presenza, con la possibilità però per gli studenti che ne documentino la necessità – per esempio soggetti fragili dal punto di vista della salute – di collegarsi anche da remoto. “Ripartiamo – commenta il Direttore – con la soddisfazione che deriva dall’incremento degli immatricolati nell’anno accademico in corso. Ci siamo attestati su un centinaio di nuovi iscritti ed è una inversione di tendenza dopo il calo del precedente anno accademico. Sul quale, peraltro, credo che abbia avuto un ruolo anche il contesto molto difficile che attraversava il Paese a causa della pandemia”. Prosegue il percorso dedicato specificamente alla formazione di chi aspiri a partecipare al concorso per l’ingresso in Magistratura: “È un progetto didattico che ha suscitato interesse da parte degli aspiranti magistrati”. Qualche novità, infine, relativa all’organico del Dipartimento. “La squadra – conclude il prof. Frosini – si è arricchita di due nuovi giocatori. O, meglio, giocatrici. Sono arrivate, infatti, due ricercatrici di tipo A. Una è Francesca Cappellieri, economista. L’altra è Albertina Gaeta, una civilista. Sono entrate in organico quest’anno a seguito della vittoria dei rispettivi concorsi per ricercatore”. 

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