La IG sbarca a Scienze, il 17 maggio, per illustrare ai ragazzi della facoltà presieduta dal professor Guido Trombetti le opportunità di fare impresa o più semplicemente di dar vita ad uno studio professionale utilizzando i finanziamenti erogati attraverso le leggi per l’imprenditoria giovanile. L’incontro è promosso da Ateneapoli, dalla Facoltà e dalla IG. “La legge sul prestito d’onore può anche essere sfruttata, poniamo da un geologo, per avviare la sua attività di libero professionista e per procurarsi le attrezzature”, spiega il direttore generale della Ig Campania Sergio Tanga. “Importante è che ci sia una buona idea e che siate in grado di dimostrarci la sua competitività sul mercato. Che poi significa: clienti potenziali”. Quello della 44, della 608 e della 236 – le leggi che regolano i finanziamenti erogati – è dunque un mondo pieno di attrattive anche per gli studenti di Scienze. Lo sottolinea, subito dopo la proiezione del Promo girato dalla Ig, il professor Alberto Di Donato: “dobbiamo insistere sul discorso, anche se ci vuole un grosso impegno da parte delle strutture didattiche. A Scienze, purtroppo, non esiste la cultura d’impresa che, pur non rappresentando l’obiettivo prioritario della formazione che i corsi di laurea impartiscono, deve essere sollecitata ed incentivata. Sono contento che dall’esterno ci arrivino stimoli come quello di oggi ed auspico che la facoltà possa fare la sua parte”. Nel frattempo, il compito di stimolare i ragazzi a realizzare idee e progetti propri se lo assume Sergio Tanga. ”I nostri finanziamenti servono a dare una opportunità a chi abbia una idea valida e promettente, ma non la possa realizzare per mancanza di capitale iniziale. Condizione essenziale, ovviamente, è che l’idea ci sia e che convinca noi della Ig. Tutto si può imparare, ma l’idea no, quella deve esserci in partenza”. Le leggi che erogano finanziamenti ai progetti d’impresa sono la 44, la 236 ed il prestito d’onore. La 44 finanzia fino a 5 miliardi attività nel settore primario, secondario e dei servizi alle imprese. Il progetto va presentato da una società. La 236 finanzia fino ad un miliardo; il prestito d’onore eroga fino a 50 milioni. A differenza degli altri due casi, il progetto va presentato da una sola persona. In estrema sintesi sono questi gli strumenti attraverso i quali la Ig promuove le idee d’impresa. Naturalmente non tutti i progetti presentati accedono automaticamente ai finanziamenti. “La Ig si riserva di valutare le idee ed i progetti che ritiene fattibili e competitivi, -spiega Tanga- Quelli, insomma, che hanno buone probabilità di reggere a distanza di anni e per i quali il finanziamento è solo la molla iniziale, il carburante per partire bene”. I tempi: “tra la presentazione della domanda e l’eventuale approvazione trascorrono tre o quattro mesi. Poi c’è un corso teorico pratico di formazione, che dura sette settimane. Quindi si parte con la realizzazione del progetto. In totale passano circa otto mesi”.
Le cifre: “siamo a 67.000 domande presentate. In Campania è una fase di rapidissima crescita. Solo per il prestito d’onore sono state 4000 nel ‘99. Nel 2000 se ne prevedono 5.000. E’ una crescita che dipende in parte dalla maggiore informazione, in parte dal fatto che abbiamo aperto strutture decentrate sul territorio. Questo consente di seguire più da vicino la fase dell’elaborazione del progetto, attraverso i nostri tutors”. Tra i quali il dottor Fotino, che fornisce una dritta agli studenti di Scienze intenzionati a presentare un progetto. ”È fondamentale che i progetti che presentate siano ben dimensionati. Sconsiglio vivamente di mantenersi larghi, rispetto alle effettive necessità, per quanto concerne la richiesta di finanziamento. Tenete presente che sono soldi che in parte dovete comunque restituire, sia pure a tasso estremamente vantaggioso. Se sovradimensionate, crescono esponenzialmente i costi fissi, che poi rappresentano un po’ la bestia nera delle imprese, perché sono quelli indipendenti dal fatturato e dal lavoro. Allora chiedete quello che serve e se poi tra qualche anno le cose andranno bene ed avrete bisogno di ingrandirvi potete usufruire di altre leggi, destinate non alla creazione d’impresa, ma a quelle imprese che già operano sul territorio”.
Enrico Napoletano è uno di quelli che, con i finanziamenti dell’imprenditorialità giovanile, ha realizzato una impresa. Racconta la sua esperienza agli studenti. ”Nel ‘96 con due soci ho presentato alla Ig un progetto teso alla realizzazione di una impresa di servizi alle aziende del gas: la Metrogas. Anticipando una direttiva CEE, monitoriamo periodicamente i contatori, per verificare che siano precisi e che il contratto tra erogatore del servizio ed utente sia fondato su presupposti esatti. All’epoca l’Ig era solo a Roma e noi abbiamo presentato la domanda. Dopo alcuni mesi ci hanno comunicato che era stata considerata finanziabile e ci hanno affiancato un tutor, fondamentale nella fase della realizzazione del progetto. A regime, oltre ai soci, occuperemo sei persone”.
Al termine dell’incontro, spazio alle domande degli studenti.
Le cifre: “siamo a 67.000 domande presentate. In Campania è una fase di rapidissima crescita. Solo per il prestito d’onore sono state 4000 nel ‘99. Nel 2000 se ne prevedono 5.000. E’ una crescita che dipende in parte dalla maggiore informazione, in parte dal fatto che abbiamo aperto strutture decentrate sul territorio. Questo consente di seguire più da vicino la fase dell’elaborazione del progetto, attraverso i nostri tutors”. Tra i quali il dottor Fotino, che fornisce una dritta agli studenti di Scienze intenzionati a presentare un progetto. ”È fondamentale che i progetti che presentate siano ben dimensionati. Sconsiglio vivamente di mantenersi larghi, rispetto alle effettive necessità, per quanto concerne la richiesta di finanziamento. Tenete presente che sono soldi che in parte dovete comunque restituire, sia pure a tasso estremamente vantaggioso. Se sovradimensionate, crescono esponenzialmente i costi fissi, che poi rappresentano un po’ la bestia nera delle imprese, perché sono quelli indipendenti dal fatturato e dal lavoro. Allora chiedete quello che serve e se poi tra qualche anno le cose andranno bene ed avrete bisogno di ingrandirvi potete usufruire di altre leggi, destinate non alla creazione d’impresa, ma a quelle imprese che già operano sul territorio”.
Enrico Napoletano è uno di quelli che, con i finanziamenti dell’imprenditorialità giovanile, ha realizzato una impresa. Racconta la sua esperienza agli studenti. ”Nel ‘96 con due soci ho presentato alla Ig un progetto teso alla realizzazione di una impresa di servizi alle aziende del gas: la Metrogas. Anticipando una direttiva CEE, monitoriamo periodicamente i contatori, per verificare che siano precisi e che il contratto tra erogatore del servizio ed utente sia fondato su presupposti esatti. All’epoca l’Ig era solo a Roma e noi abbiamo presentato la domanda. Dopo alcuni mesi ci hanno comunicato che era stata considerata finanziabile e ci hanno affiancato un tutor, fondamentale nella fase della realizzazione del progetto. A regime, oltre ai soci, occuperemo sei persone”.
Al termine dell’incontro, spazio alle domande degli studenti.
Le domande
degli studenti
degli studenti
D)Quanto tempo passa tra la presentazione della domanda e l’esito della valutazione per il prestito d’onore?
Risponde Tanga: “Di solito rispondiamo entro un paio di mesi. Poi ne passano tre fino all’inizio del corso di formazione”.
Risponde Tanga: “Di solito rispondiamo entro un paio di mesi. Poi ne passano tre fino all’inizio del corso di formazione”.
D)Lei ha detto che per presentare domanda di finanziamento ai sensi della 608 – il prestito d’onore – occorre lo stato di disoccupazione da almeno sei mesi. Ma che succede se si presenta la domanda e poi si trova un lavoro?
Tanga) “Importante è che siate disoccupati e senza partita IVA nel momento in cui ci sottoponete la domanda”.
Tanga) “Importante è che siate disoccupati e senza partita IVA nel momento in cui ci sottoponete la domanda”.
D)Quanto bisogna restituire sul prestito d’onore?
Tanga) “Il 60% è a fondo perduto; il 40 % va restituito ad un tasso annuo dello 0,97%”.
Tanga) “Il 60% è a fondo perduto; il 40 % va restituito ad un tasso annuo dello 0,97%”.
D)Per la 44 e la 236 serve una società. Va formata subito, in fase di elaborazione del progetto?
Tanga) “No, anche il giorno prima della presentazione a noi del progetto stesso”.
Tanga) “No, anche il giorno prima della presentazione a noi del progetto stesso”.
D)Consiglia qualche tipo di società in particolare?
Tanga) “Escluderei inizialmente la società per azioni, che costa troppo. Direi che si può partire con una società in nome collettivo, che poi può eventualmente trasformarsi in società a responsabilità limitata”.
Tanga) “Escluderei inizialmente la società per azioni, che costa troppo. Direi che si può partire con una società in nome collettivo, che poi può eventualmente trasformarsi in società a responsabilità limitata”.
D)Da quante persone può essere chiesto il prestito d’onore per un progetto?
Tanga) “Una sola persona”.
La Ig è presente con i suoi uffici ed il suo personale – mediamente giovane e molto disponibile – a piazzale Tecchio 52. Telefono: 081. 6101010; fax 081.6101060. E-mail: Igcampania@igol.it.
Tanga) “Una sola persona”.
La Ig è presente con i suoi uffici ed il suo personale – mediamente giovane e molto disponibile – a piazzale Tecchio 52. Telefono: 081. 6101010; fax 081.6101060. E-mail: Igcampania@igol.it.







