250 ricorsisti a Medicina, per loro lezioni dal 10 novembre

“Tutti gli studenti devono stare sereni, perché da noi c’è il massimo impegno affinché chiunque abbia una didattica di alto livello”. Tutti, ricorsisti compresi. La rassicurazione arriva dal prof. Silvestro Canonico, Presidente della Scuola di Medicina. Le sospensive giunte dai Tribunali hanno portato in dote all’Ateneo 250 nuovi iscritti a Medicina. Questi ultimi seguiranno i corsi nella sede casertana per una ragione precisa: “i vincitori di concorso sono stati assegnati alle nostre due sedi in base alla graduatoria. Tra questi, molti di coloro che avevano scelto la sede di Napoli sono stati dirottati a Caserta. Se avessimo iscritto qualche ricorsista alle strutture napoletane, avremmo ricevuto critiche da parte dei vincitori di concorso. Quindi, la scelta di Caserta non è stata assunta per ghettizzare i ricorsisti, ma per evitare ricorsi interni”.
I corsi sono già iniziati per tutti, eccezion fatta per gli studenti ‘last minute’ ai quali l’università aprirà le porte lunedì 10 novembre: “questo consentirà a loro di arrivare agli esami del primo semestre negli stessi tempi dei vincitori di concorso. I corsi si terranno il pomeriggio dal lunedì al venerdì”. Cinque gli insegnamenti del primo semestre: Chimica, Biochimica, Biologia, Fisica e Inglese Scientifico. Organizzazione ad hoc per ottimizzare la didattica: “avendo aule da 130 studenti, abbiamo organizzato due canali aggiuntivi. Gli studenti verranno divisi in gruppi in base all’iniziale del cognome”. Per far fronte alla nuova situazione, verrà anche rinforzato il corpo docente: “abbiamo istituito un bando, destinato ai professori, per le supplenze”. Più studenti quindi più insegnanti, per evitare di adottare sistemi che in altri Atenei non hanno riscosso molto successo: “abbiamo scartato la videoconferenza, anche per non andare incontro a problemi verificatisi altrove”. Questa la situazione attuale. Nulla però è ancora definitivo. Dai Tribunali, infatti, potrebbero arrivare ancora altri iscritti. La Scuola, nel frattempo, ha già preso le contromisure nel caso in cui questa ipotesi dovesse concretizzarsi: “saranno organizzati dei corsi di recupero tra gennaio e febbraio, in un periodo in cui non ci sono le altre lezioni. In quel caso, le attività didattiche si terranno sia la mattina che il pomeriggio, così da permettere agli studenti di non perdere il semestre”. Altre difficoltà potrebbero investire le Scuole di Specializzazione, coinvolte nel problema del concorso nazionale sospeso per alcuni errori presenti nel test. Il 7 novembre verrà ripetuta la prova. Una la preoccupazione: “c’è il timore che pure per questo concorso ci saranno dei ricorsi. Ma poiché non è possibile avere degli specializzandi in sovrannumero, a causa dei limiti delle borse di studio, c’è la paura che il concorso venga annullato”. Tante le ipotesi. Non mancano, però, le certezze. Tra queste, la qualità della SUN, riconosciuta anche dalle alte sfere: “il 30 ottobre abbiamo avuto la Sipe Visit del Ministero. I commissari sono rimasti molto soddisfatti delle strutture, dell’organizzazione accademica e delle opinioni raccolte dagli studenti”. Il merito è della cooperazione tra le parti che avranno modo di confrontarsi nuovamente il 13 novembre, quando si terrà un’assemblea della Scuola. Due gli obiettivi: “in quell’occasione il Rettore – il professor Giuseppe Paolisso – incontrerà la Scuola di Medicina. Nella stessa giornata ci sarà la presentazione dei colleghi che hanno preso servizio come professori associati e ordinari”. Non si tratta di un caso isolato: “periodicamente organizziamo assemblee di tutto il personale per mantenere lo spirito di aggregazione della struttura”.
Ciro Baldini
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