300 mila lire al mese per una camera

Il 98% degli studenti fuorisede i quali hanno preso casa a Napoli paga, in nero, un affitto di oltre trecentomila lire mensili. La media è di meno di un ambiente per studente, in case spesso tutt’altro che accoglienti. Nessuno o quasi è a conoscenza dell’esistenza dei contratti agevolati per studenti fuori sede, quelli che in pratica consentono di pagare circa un terzo in meno rispetto agli altri. Il 96% dei pendolari  i quali vivono in casa con i genitori, lo fa per necessità piuttosto che per scelta. Questi pochi dati sono stati anticipati dagli studenti del Collettivo di Lotta Metropolitano intervenuti alla “Festa dello Spirito Santo” del 13 aprile. Alcuni sono iscritti ad Architettura; altri in facoltà diverse oppure all’Orientale. Stanno distribuendo schede tra gli studenti ed una volta rielaborato il materiale proveranno a delineare un quadro della condizione del fuorisede a Napoli. Qualcosa di analogo, sia pure rapportato ad un campione limitato, hanno fatto i militanti del Circolo universitario R. Caccioppoli di Rifondazione Comunista. Hanno distribuito 200 questionari tra studenti fuorisede della Federico II e dell’Orientale. I risultati sono stati riportati in un articolo apparso sul periodico “Il carletto” a firma di Mario Mastrocecco. ”Per la localizzazione degli alloggi si conferma la preferenza per le zone del centro vicine all’Università (Mezzocannone, Tribunali e San Domenico). Il 60,5% vive con un numero di persone che va da 1 a 4, il 35,5% vive con altre 5-7 persone ed il 4% convive con otto o più persone. Il 58% è in stanza doppia; il 33,5% in singola; il 4% con altre due o tre persone”. Capitolo affitto: ”il 68,5% paga tra le 200.000 e le 350.000 lire al mese e chi vive in doppia quasi mai paga meno di 200.000 lire ( solo il 4%). Il 9% paga 400.000 lire e l’8,5% da 450.000 ad oltre 600.000 lire.  Il 50,5% non ha un contratto di locazione ed il 25% ha solo una scrittura privata. Addirittura il 2,5% dice di essersi procurato un contratto (presumibilmente falso) solo per avere la borsa di studio”. Agli studenti si chiedeva di valutare la loro condizione abitativa. Ebbene: “il 29% la definisce appena decente, il 13,5% scadente, il 35,5% sufficientemente buona ed il 16,6% decisamente buona”. Altissima la mobilità degli studenti. ”Il 63% ha già cambiato casa durante i propri studi; il 53,5% non abita da più di un anno nella stessa casa e solo il 22% vi risiede da più di due anni”.
Sono dati che confermano le caratteristiche del mercato immobiliare per i fuorisede a Napoli: quasi del tutto illegale e con un rapporto qualità prezzo assolutamente spropositato. Esistono attualmente soltanto tre residenze per studenti: una a Portici, una a Fuorigrotta ed una in zona Ospedaliera. Coprono complessivamente meno di 500 posti e sono del tutto inadeguate alle esigenze.
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