A Psicologia presentazione dei lavori laboratoriali

Professori si nasce o si diventa? Gli studenti della Magistrale in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali provano a diventarlo, nell’ambito di due materie diverse, presentando i loro lavori ad una platea di colleghi incuriositi. Il corso di Psicologia Giuridica e Investigativa, tenuto dalla docente Anna Costanza Baldry al primo anno, tratta l’aspetto istituzionale, giuridico e investigativo della Psicologia, nonché l’iter da seguire per l’indagine e la raccolta della notitia criminis, con particolare attenzione al ruolo dello psicologo. Per il superamento dell’esame era prevista un’attività di laboratorio: 14 gruppi hanno scelto un argomento del corso e sviluppato una sorta di articolo scientifico, una sinossi sul tema scelto. I lavori sono stati presentati in aula il 20 e 27 maggio, attraverso proiezioni in Power Point. Gli studenti si sono seduti, così, per un giorno al di là della cattedra. Ad ogni gruppo è stato assegnato un voto in trentesimi, per due aree: l’elaborato prodotto e la presentazione; questi si sommeranno al voto d’esame. Una prova simile anche per gli studenti del secondo anno del corso di Consulenza, Counselling e Consultazione Psicologico-Clinica, tenuto dalla docente, ex Preside di Facoltà, Alida Labella. Il corso, al termine del quale era prevista una prova con idoneità, senza voto, è stato articolato interamente in incontri di laboratorio, in cui gli studenti hanno imparato a fare una valutazione diagnostica e a pianificare una successiva proposta di consulenza. I lavori sono stati svolti in ambiti diversi, al di fuori dell’Università: ospedali, carceri, scuole, associazioni… Gli studenti hanno somministrato test e questionari, grazie ai quali hanno progettato ad hoc una proposta di consulenza, esposta in aula il 21 ed il 28 maggio. 
La nuova modalità per raggiungere la meta (un bel voto o il superamento dell’esame) è stata molto apprezzata dagli studenti che si sono detti entusiasti del metodo attivo. “Mi ha aperto la prospettiva all’ambito giuridico. La prof.ssa Baldry ci ha dato piena autonomia nell’affrontare questo lavoro, come anche la libertà di produrre l’elaborato, dove e come cercarlo; questa spinta a fare di più è stata molto apprezzata”, afferma Pietro Petrilli, studente del primo anno. Professore per un giorno, così ci si è sentiti in aula: “esporre il proprio lavoro di ricerca, come un professore, è stato emozionante, molto soddisfacente. Inoltre, mi ha aiutato ad affrontare meglio l’esame: per quanto possa essere interessante l’argomento, studiare in maniera standard potrebbe annoiare. Fare qualcosa di attivo, invece, ha reso l’esame più facile da affrontare… è stato molto più vissuto!”, conclude. La sinergia del lavoro in squadra ha reso più facile e meno arduo lo studio: “fare lavoro di gruppo è stata l’esperienza migliore! È la prima volta che abbiamo toccato con mano la materia e questo modo nuovo di preparare un esame ha portato risultati più efficienti. La professoressa è stata disponibile e non ha messo il bastone tra le ruote, non ha interrotto, l’unica cosa che ha chiesto era di guardare la platea e non le slide o la lavagna”, afferma Salvatore Papa, studente al primo anno.
Tra le altre novità a Psicologia, la nuova veste grafica del sito internet. 
Antonietta Caputo
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