Ansia da test per le aspiranti matricole di Architettura, in attesa del 10 aprile, data prevista per la prova d’ingresso. Per arginare incertezze e paure, il Dipartimento della Federico II, primo in Italia, ha organizzato una simulazione il 14 marzo. Contrariamente alle aspettative, fra i 70 partecipanti non sono molti gli studenti provenienti dal Liceo Artistico a cimentarsi nell’impresa. Obiettivo primario: l’acquisizione d’informazioni utili a superare il test d’ammissione ai Corsi di Laurea in Architettura a ciclo unico e Triennale in Scienze dell’Architettura. I pochi presenti spiegano il motivo della scelta: “siamo venuti qui perché vogliamo avvilirci prima di tentare la fortuna ad aprile”, spiega ironicamente Valentina, studentessa del Liceo di via Duomo. “Io tento per sentirmi in pace con la coscienza, altrimenti i miei genitori si arrabbiano. Al quinto anno di Liceo, forse non si è abbastanza maturi per scegliere autonomamente il percorso da intraprendere per il resto della vita”, afferma la compagna Mehvash. L’esame di maturità è un ostacolo non indifferente alla preparazione dei test: “come si può pretendere che si studi tanto a scuola, contemporaneamente al test? Ho scelto il percorso ‘linguaggi visivi’ fin dal terzo anno di Liceo, perché è da tempo che voglio iscrivermi ad Architettura”, continua Sara. La prova è composta da 60 domande a risposta multipla, da risolvere in 100 minuti: 4 di cultura generale, 23 ragionamento logico, 14 storia, 10 disegno e rappresentazione, idem matematica, 9 fisica. “Tra le materie è la matematica quella che ci fa più paura, unita alla fisica naturalmente. Siamo più ferrate nella storia dell’arte, venendo dall’Artistico”, aggiunge Vittoria. Molte le incertezze relative al percorso universitario, c’è chi si focalizza su due opportunità e chi è ancora totalmente indeciso: “forse le diverse giornate di orientamento su Architettura, organizzate nella nostra scuola, ci hanno condizionati nella scelta, poiché i docenti intervenuti a presentare il Dipartimento erano molto preparati”, sottolinea Annalisa. “Io sono divisa tra le mie due grandi aspirazioni: diventare infermiera o architetto, vedremo quale la spunta”, rivela Maria Pia Gambardella. “Io invece sono più orientato verso l’Accademia di Scultura, ma tento ugualmente il test”, fa presente Delio. Ragazzi determinati a spuntarla, indipendentemente dalla strada intrapresa, ma allo stesso tempo spaventati dal futuro: “le cose che più mi mettono in crisi sono: la possibilità di non superare gli esami, di non riuscire a gestire il tempo, l’aver di fronte professori che non ti seguono passo passo, ma ti considerano un adulto. Sei tu a dover tenere strette le redini del tuo futuro e non è facile”, afferma Raffaela.
Le ore dedicate alla simulazione, con spiegazione delle risposte corrette, hanno appunto l’obiettivo di fornire indicazioni pratiche sul test, per tranquillizzare chi ancora non ha dimestichezza con la prova. “La prova è stata caldeggiata dal Direttore del Dipartimento Mario Losasso, che ha dato particolare peso alle iniziative di orientamento nella nuova organizzazione. In più ha reso i due Corsi di Laurea, Triennale e Magistrale, uniformi, attraverso la predisposizione degli stessi periodi per date di esame e inizio corsi”, anticipa la prof.ssa Antonella Di Luggo, Coordinatrice del Corso di Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura. La docente si sofferma sulle informazioni principali relative al test: “non tutti sanno che il punteggio minimo da totalizzare per essere ammessi è 20. I punti vengono calcolati in questo modo: 1,5 per ogni risposta esatta, -0,40 per ogni sbagliata. Attenzione agli errori grafici, poiché le caselle dove inserire la croce sono molto vicine e numerate. Se si sbaglia ad inserirla, si perdono due domande”, avverte. “Per scegliere di non rispondere, non basta lasciare in bianco, bisognerà annerire una casella subito dopo il numero di risposta”, prosegue. “Mi raccomando, non dimenticate di portare la ricevuta d’iscrizione e di versamento effettuato per partecipare al test. Inizierà alle 11.00, ma dovete stare sul posto alle 8.00 per registrarvi. Presumibilmente si svolgerà a Monte Sant’Angelo, ma la comunicazione della sede si avrà sul sito dell’Università tre giorni prima”. I concorrenti sono tanti: “le domande d’immatricolazione pervenute per Scienze dell’Architettura sono 247 su 146 posti. Per Architettura a ciclo unico 575 per 246 posti”.
Dopo nozioni di carattere generale, si passa alla simulazione vera e propria, che consiste in 30 domande per 30 minuti. Niente giudizio, ci si confronta al termine. “Nella scelta dei quesiti abbiamo eliminato la logica e la cultura generale, perché sarebbe difficile spiegarne la soluzione. Infatti sono state selezionate domande rispondenti alle nostre discipline d’insegnamento, quindi: Storia dell’Arte, Disegno e Rappresentazione, Matematica e Fisica, tratte dalle prove degli anni precedenti”. La simulazione è valida per entrambi i Corsi di Laurea. La maggioranza sceglie il ciclo unico, chi opta per la Triennale: “seguirà insegnamenti più specifici, che permettono l’iscrizione ad una Specialistica focalizzata, ad esempio su un percorso di Design, Scenografia o Arredamento d’interni. Una volta terminata, ci si può iscrivere all’albo degli architetti junior”.
Al primo anno, per entrambi gli indirizzi, s’incontrano esami di sbarramento: “Analisi, Scienze delle Costruzioni e Teoria delle strutture. Il consiglio che posso dare per superarli è: rispettare i tempi, sostenendoli al momento, senza lasciarli alle spalle. Li incontrerete ogni anno, perché molti sono propedeutici: se si superano, si è ad un passo dalla laurea. Gli studenti spesso li sottovalutano perché non considerano l’importanza della matematica nella progettazione di strutture; pensano che l’Architettura sia soltanto armonia di forme belle”. La regina delle scienze s’incontra fin dal test: “preparatevi su: coefficiente angolare ed equazioni. Riguardo Storia dell’Arte e Disegno, non sottovalutate ordini architettonici e proiezioni”.
Le materie incontrate al test saranno anche oggetto d’esame, dopo i relativi corsi: “da seguire tra via Forno Vecchio e Palazzo Gravina. Questi hanno frequenza obbligatoria del 60%, mentre i laboratori del 75%”, conclude la docente.
“Il mio insegnamento arriva al terzo anno, perché per cimentarsi con il restauro si deve conoscere strutturalmente un edificio. Si affrontano infatti prima gli esami di Composizione, poi di Progettazione, caratterizzanti del percorso formativo. È utile non alterarlo, se si vuole andare avanti, perché è ben organizzato”, interviene la prof.ssa Renata Picone, docente di Restauro Architettonico alla quinquennale. Qualora gli studenti non dovessero superare il test, non devono aver paura: “possono sempre iscriversi al Corso di Laurea Triennale in Urbanistica, il cui numero programmato prevede una prova a settembre. Generalmente non viene mai superata la soglia d’immatricolazioni, quindi tutti rientrano”, tranquillizza. “È in ogni caso importante sottolineare che sia la Triennale che la Magistrale in Architettura godono del riconoscimento europeo, per cui sono lauree valide in tutte le nazioni della Comunità”. Chiunque avesse bisogno di ulteriori chiarimenti può scrivere ad: antonella.diluggo@unina.it.
Allegra Taglialatela
Le ore dedicate alla simulazione, con spiegazione delle risposte corrette, hanno appunto l’obiettivo di fornire indicazioni pratiche sul test, per tranquillizzare chi ancora non ha dimestichezza con la prova. “La prova è stata caldeggiata dal Direttore del Dipartimento Mario Losasso, che ha dato particolare peso alle iniziative di orientamento nella nuova organizzazione. In più ha reso i due Corsi di Laurea, Triennale e Magistrale, uniformi, attraverso la predisposizione degli stessi periodi per date di esame e inizio corsi”, anticipa la prof.ssa Antonella Di Luggo, Coordinatrice del Corso di Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura. La docente si sofferma sulle informazioni principali relative al test: “non tutti sanno che il punteggio minimo da totalizzare per essere ammessi è 20. I punti vengono calcolati in questo modo: 1,5 per ogni risposta esatta, -0,40 per ogni sbagliata. Attenzione agli errori grafici, poiché le caselle dove inserire la croce sono molto vicine e numerate. Se si sbaglia ad inserirla, si perdono due domande”, avverte. “Per scegliere di non rispondere, non basta lasciare in bianco, bisognerà annerire una casella subito dopo il numero di risposta”, prosegue. “Mi raccomando, non dimenticate di portare la ricevuta d’iscrizione e di versamento effettuato per partecipare al test. Inizierà alle 11.00, ma dovete stare sul posto alle 8.00 per registrarvi. Presumibilmente si svolgerà a Monte Sant’Angelo, ma la comunicazione della sede si avrà sul sito dell’Università tre giorni prima”. I concorrenti sono tanti: “le domande d’immatricolazione pervenute per Scienze dell’Architettura sono 247 su 146 posti. Per Architettura a ciclo unico 575 per 246 posti”.
Dopo nozioni di carattere generale, si passa alla simulazione vera e propria, che consiste in 30 domande per 30 minuti. Niente giudizio, ci si confronta al termine. “Nella scelta dei quesiti abbiamo eliminato la logica e la cultura generale, perché sarebbe difficile spiegarne la soluzione. Infatti sono state selezionate domande rispondenti alle nostre discipline d’insegnamento, quindi: Storia dell’Arte, Disegno e Rappresentazione, Matematica e Fisica, tratte dalle prove degli anni precedenti”. La simulazione è valida per entrambi i Corsi di Laurea. La maggioranza sceglie il ciclo unico, chi opta per la Triennale: “seguirà insegnamenti più specifici, che permettono l’iscrizione ad una Specialistica focalizzata, ad esempio su un percorso di Design, Scenografia o Arredamento d’interni. Una volta terminata, ci si può iscrivere all’albo degli architetti junior”.
Al primo anno, per entrambi gli indirizzi, s’incontrano esami di sbarramento: “Analisi, Scienze delle Costruzioni e Teoria delle strutture. Il consiglio che posso dare per superarli è: rispettare i tempi, sostenendoli al momento, senza lasciarli alle spalle. Li incontrerete ogni anno, perché molti sono propedeutici: se si superano, si è ad un passo dalla laurea. Gli studenti spesso li sottovalutano perché non considerano l’importanza della matematica nella progettazione di strutture; pensano che l’Architettura sia soltanto armonia di forme belle”. La regina delle scienze s’incontra fin dal test: “preparatevi su: coefficiente angolare ed equazioni. Riguardo Storia dell’Arte e Disegno, non sottovalutate ordini architettonici e proiezioni”.
Le materie incontrate al test saranno anche oggetto d’esame, dopo i relativi corsi: “da seguire tra via Forno Vecchio e Palazzo Gravina. Questi hanno frequenza obbligatoria del 60%, mentre i laboratori del 75%”, conclude la docente.
“Il mio insegnamento arriva al terzo anno, perché per cimentarsi con il restauro si deve conoscere strutturalmente un edificio. Si affrontano infatti prima gli esami di Composizione, poi di Progettazione, caratterizzanti del percorso formativo. È utile non alterarlo, se si vuole andare avanti, perché è ben organizzato”, interviene la prof.ssa Renata Picone, docente di Restauro Architettonico alla quinquennale. Qualora gli studenti non dovessero superare il test, non devono aver paura: “possono sempre iscriversi al Corso di Laurea Triennale in Urbanistica, il cui numero programmato prevede una prova a settembre. Generalmente non viene mai superata la soglia d’immatricolazioni, quindi tutti rientrano”, tranquillizza. “È in ogni caso importante sottolineare che sia la Triennale che la Magistrale in Architettura godono del riconoscimento europeo, per cui sono lauree valide in tutte le nazioni della Comunità”. Chiunque avesse bisogno di ulteriori chiarimenti può scrivere ad: antonella.diluggo@unina.it.
Allegra Taglialatela







