Ad Ingegneria Edile ripartono “I venerdì della sicurezza”

Prevenire è meglio che curare, soprattutto quando in ballo ci sono la sicurezza di milioni di lavoratori impegnati nei cantieri edili e gli svariati miliardi di euro spesi ogni anno per far fronte agli infortuni sul lavoro. Lo sa bene il Dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale della Federico II che organizza il ciclo di seminari dal titolo “I venerdì della sicurezza”. L’iniziativa, promossa dal prof. Fabrizio Leccisi, ha raccolto il favore di numerosi studenti ed è pronta a ripartire con una nuova edizione. Possono prenderne parte gli allievi di Ingegneria Edile iscritti al V anno del corso di Organizzazione del Cantiere o a quello di Sicurezza nei Cantieri Mobili che abbiano sostenuto anche l’esame di Organizzazione del Cantiere. Dieci incontri, naturalmente tutti di venerdì, che daranno ai partecipanti non solo la possibilità di ascoltare relatori impegnati attivamente nel settore edile, ma anche quella di risparmiare un bel gruzzoletto. Il seminario, infatti, permetterà agli aspiranti ingegneri di ottenere, in seguito a un colloquio orale, un attestato del corso per Coordinatore della Sicurezza per la Progettazione e l’Esecuzione dei lavori che consente di svolgere la professione di progettista e direttore dei lavori di sicurezza nei cantieri edili pur senza spendere quei circa novecento euro necessari per frequentare il corso di 120 ore, obbligatorio per legge. Investire oggi, per risparmiare domani. È questa l’idea del dottor Emidio Silenzi, Direttore regionale dell’Inail (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro): “la nostra collaborazione con la Federico II è nata perché noi cerchiamo di sensibilizzare alla prevenzione dalle scuole elementari fino alle università. I ragazzi che rispondono meglio ai nostri inviti sono proprio quelli delle elementari e gli universitari, mentre le fasce intermedie sono più passive. Per questo abbiamo deciso di concentrare i nostri investimenti nell’università, perché per noi è più facile parlare con questa fascia d’età. Ogni euro speso per migliorare la cultura è un euro speso bene”. Il contributo dell’Istituto, che ha patrocinato il progetto, non si limita alle risorse economiche: “mettiamo a disposizione anche strutture professionali con tecnici specializzati. Io stesso, a titolo gratuito, posso occuparmi del percorso normativo del management level”. A suo avviso, il seminario può costituire per gli studenti un’occasione anche per rafforzare il proprio curriculum vitae: “la partecipazione rappresenta sicuramente un requisito in più che privilegia lo studente. Credo che sia fondamentale perché per uno studente che ha fatto Ingegneria edile è importante avere delle competenze in termini di sicurezza”. I soldi scarseggiano, ma questo non può essere una scusa per restare fermi: “le risorse sono limitate, però se uno vuole la sicurezza deve spendere. Bisogna insistere sul concetto che è possibile reperire risorse risparmiando quei soldi spesi per infortuni, incidenti e malattie professionali. Si spende per avere un ritorno, è questa l’equazione vincente. Da questo punto di vista, i percorsi post universitari sono importanti non solo in chiave futura, ma anche per l’oggi. Il nostro obiettivo è quello di cercare di dare maggiore professionalità. La Regione, l’Inail e i vari enti dovrebbero dare il proprio contributo per formare una Scuola di sicurezza”. Il tutto per cercare di risolvere un problema per nulla semplice: “Le norme ci sono, forse pure troppe, ma sono ridondanti, impongono sanzioni senza guidare in maniera corretta per il controllo. L’handicap maggiore è costituito dal fatto che non esistono corsi di formazione obbligatori per il datore di lavoro. Se quest’ultimo non indossa un casco, è chiaro che il collaboratore non lo mette perché guarda il comportamento del suo capo. È proprio questo atteggiamento errato che crea un danno nei confronti del lavoratore”. 
Ciro Baldini
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