Al via la V edizione di Start Cup Campania

Riparte il progetto Start Cup Campania, organizzato dai sette Atenei campani e giunto alla quinta edizione. L’obiettivo è ancora quello di raccogliere idee innovative per trasformarle in un progetto d’impresa. Studenti, professori, ricercatori, dottorandi, laureati nell’ultimo quinquennio e membri del personale tecnico amministrativo, chiunque può partecipare. Lo ricorda anche il professor Mario Sorrentino, docente di Economia e gestione delle imprese alla Seconda Università: “la Sun, così come gli altri Atenei, crede molto in questa competizione. È importante perché stimola tutto il personale a lavorare su un’idea. Siamo convinti che questo progetto possa essere un volano affinché le ricerche arrivino sul mercato”. C’è tempo fino alle ore 12 del 21 aprile per presentare la propria idea. Basta collegarsi al sito startcupcampania.unina.it e compilare il modulo dove, oltre ai dati anagrafici dei partecipanti, viene chiesto di descrivere, con circa settecento caratteri, il progetto, il suo valore tecnologico e il mercato di riferimento. “A chi si iscrive suggerisco di andare subito al punto, descrivendo il prodotto, il mercato e i clienti. In questo modo l’idea è chiara al lettore. Se mancano questi tre parametri non parliamo più di un’idea imprenditoriale ma di un progetto di ricerca”. Il coordinamento operativo del concorso è affidato, come in passato, al COINOR, il Centro Ateneo per il coordinamento di progetti speciali e l’innovazione della Federico II. La direzione del premio per il 2014, invece, è stata assegnata alla Sun che ha commissionato i lavori proprio al professor Sorrentino: “la direzione del Premio ruota tra i vari Atenei, ma lo sforzo per realizzare il progetto è di tutte le università. Coordinare significa cercare contatti con gli sponsor e occuparsi dell’assegnazione finale. C’è un’interfaccia con gli enti istituzionali, con la Camera di Commercio e con vari fondi affinché si interessino all’iniziativa”. L’università guarda fuori dalle mura accademiche anche per la composizione del comitato scientifico che valuterà i progetti, costituito soprattutto da esperti provenienti dalle venture capital: “l’ottica del progetto è aziendale. Chi meglio di una venture capital può esprimere giudizi sul mondo della finanza e sul capitale di rischio?”. Il bando impone che a presentare domanda siano gruppi composti da almeno tre persone, “perché, stando alle statistiche, quando si parla di Start up, l’impresa fatta dal singolo non ottiene buoni risultati. Serve un team fatto di persone di estrazione e competenze diverse. Per questo chiediamo almeno tre persone, perché con il lavoro di squadra le percentuali di successo salgono”. Il concetto di squadra si rafforza nella seconda fase del progetto quando, dal 5 maggio al 15 ottobre, i gruppi ammessi al concorso potranno seguire attività di formazione in aula e di tutoraggio finalizzate alla stesura del business plan, che va presentato entro il 7 settembre: “si tratta di quattro giornate di formazione che offriamo per poli. C’è quello di Napoli composto da Parthenope, Federico II, L’Orientale e SUN, poi c’è un polo salernitano e uno beneventano. Dopo questa preparazione, ogni Ateneo mette a disposizione una squadra di tutor per il Business Plan, per aiutare chi non ha competenze in merito”. I primi cinque classificati riceveranno un premio in denaro che va, in base alla posizione, dai cinquemila ai mille euro. Ma il vero obiettivo del progetto è “dare visibilità e permettere di entrare in contatto col mondo della finanza e con imprese che vogliono creare una partnership. I vincitori, insomma, hanno la possibilità di entrare in un importante contesto relazionale”. E magari avere la possibilità di partire dalla Campania per conquistare l’Italia. Le idee vincitrici, infatti, parteciperanno alla fase finale del Premio Nazionale per l’Innovazione che si terrà a Sassari il 4 e 5 dicembre: “due anni fa la prima classificata in Campania ha vinto il Premio Nazionale, mentre l’anno scorso un progetto che da noi è arrivato terzo ha vinto un premio importante nella sezione Industrial, sempre a livello nazionale”. 
Ciro Baldini
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