Ambiente accogliente ad Economia

A dispetto dei provvedimenti ministeriali, pare che le Università del Sud funzionino, e anche bene. È quanto emerge chiacchierando con gli studenti di Economia della SUN, che raccontano di un Dipartimento impeccabile sotto tutti i punti di vista, dalla didattica alla professionalità dei docenti fino all’ambiente particolarmente sereno, ed estraneo a logiche di competitività accesa che si registrano, invece, altrove. Qualche piccola critica viene mossa solo alla struttura, che nonostante i recenti lavori manifesta ancora qualche difetto. “Nonostante noi matricole siamo già divise in tre gruppi in base all’ordine alfabetico, chi arriva in ritardo a lezione spesso resta in piedi o deve accomodarsi sul pavimento, per cui andrebbe operata un’ulteriore suddivisione”, spiega Riccardo, iscritto al primo anno. Ma Ilaria, secondo anno di Economia aziendale, dà una sua versione dei fatti: “il problema dei posti credo si ponga solo ad inizio anno, poi gli studenti iniziano a seguire sempre meno e quindi va scemando”. Più degni di nota, invece, altri aspetti: “sono contenta della mia scelta perché tra docenti impeccabili e disponibilissimi e una gran quantità di iniziative extra didattiche, non potevo chiedere di meglio”. Anche per Brunella, primo anno di Magistrale in Economia e Management, quello delle aule non è un grosso problema: “non tocca noi della Magistrale perchè siamo in pochi a seguire. Piuttosto non abbiamo delle aule studio vere e proprie e in biblioteca non c’è posto per tutti. Ciononostante, non posso lamentarmi pecrhè la qualità della didattica compensa il tutto”. Parla di disagi relativi alla biblioteca anche Valeria, al secondo anno di Economia Aziendale, che ha anche qualche altra piccola lamentela: “per alcuni corsi le aule a disposizione sono piccole o capitano accavallamenti di un’ora, ma il tutto si risolve facilmente scambiandosi appunti tra amici”. Nessun tipo di recriminazione da Maria Auricchio, primo anno di Magistrale in Economia e Management: “sono quasi alla fine del mio percorso e non ho veramente di che lamentarmi. Le lezioni non si accavallano, tranne per i fuoricorso che debbano recuperare qualche esame, e tutto è organizzato nei minimi dettagli, dagli orari alle prove intercorso, che sono una vera e propria manna dal cielo”. Un aspetto messo in evidenza anche da Domenico, primo anno: “a lezione non ci si limita alla teoria, ma facciamo anche simulazioni ed esercitazioni in modo da arrivare preparati alle prove intercorso”. Nulla da obiettare sulla preparazione dei docenti. Quello che comunque rimane il miglior pregio del Dipartimento, a detta delle matricole, è l’ambiente, così accogliente da non aver reso ulteriormente complicato il già difficile passaggio dal liceo all’università: “si è creata quasi una comunità. Non me lo aspettavo, ma restiamo all’università anche dopo le lezioni. Al momento seguiamo solo due corsi. Io sto già iniziando a studiare, soprattutto Matematica”, spiega Vincenzo. “Per noi che siamo al primo anno ci sono giornate che prevedono corsi dalle 8.30 alle 15.00 per cui possono essere un po’ pesanti, ma preferisco giornate più impegnative che orari frammentari, soprattutto perché vengo da fuori. L’aspetto migliore resta comunque l’ambiente e il fatto che a nemmeno due mesi dall’iscrizione abbiamo già formato dei gruppi studio per preparare una prova intercorso”, afferma Giusy. Andrea, primo anno, è della stessa opinione: “quello che mi ha sorpreso più favorevolmente, è stata la facilità con cui mi sono ambientato. Si respira un’aria molto serena e mi trovo bene, anche considerando il difficile passaggio dal liceo”. L’essere costretti a sedersi a terra durante alcuni corsi passa in secondo piano, anche perchè “basta arrivare in orario”. Il suo amico Moreno pare altrettanto soddisfatto: “capitano buchi di 4 ore al lunedi, per cui chi viene da fuori può avere qualche difficoltà, ma nient’altro. In compenso è molto facile stringere amicizia, e ai docenti, oltre che una grande preparazione, va riconosciuta anche la capacità di farsi capire dagli studenti”.
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