Un’offerta formativa specifica, un’accurata assistenza personale al singolo studente. E sedi -monumenti napoletani del XVII secolo- custodite con grande cura. Sono questi i motivi che dovrebbero spingere un neo diplomato ad iscriversi all’Università Suor Orsola Benincasa, secondo il Rettore prof. Francesco De Sanctis, 61 anni, alla guida dell’Ateneo dal 1993. Tra i più recenti e vantaggiosi servizi attivati in collaborazione con la Regione, una residenza universitaria.
La peculiarità dell’offerta didattica: “alcune aree sono organizzate proprio in modo diverso rispetto agli altri atenei”. Ad esempio l’area di Conservazione dei Beni culturali: “oltre al tradizionale indirizzo per i beni mobili artistici, abbiamo attivato un indirizzo paesaggistico ambientale e uno archeologico. E per quest’ultimo, l’allievo può scegliere fra i diversi itinerari formativi (preistorico, classico, medievale, ecc.) secondo i propri interessi specifici”. Di recente attivazione, “un nuovo itinerario di particolare interesse, quello dell’Archeologia del mare, che consentirà allo studente non solo di acquisire quei brevetti che gli permetteranno di operare nei cantieri subacquei, ma di praticare, presso cantieri archeologici subacquei didattici (come quello di Procida-Vivara), tutte le esperienze proprie di questo nuovo settore della ricerca”. Nell’area Scienze della Comunicazione “abbiamo coinvolto sempre di più i professionisti della televisione, della comunicazione istituzionale e d’impresa, della pubblicità, del giornalismo, perché gli studenti possano conoscere le professioni della comunicazione sempre più da vicino”. Anche nel campo delle Scienze della formazione, un’area che si rifà alla tradizione secolare dell’Ateneo, “c’è possibilità preziosa di fare tirocinio sul campo”. Per l’area giuridica, una proposta originale “orientata soprattutto alla sostenibilità dello studente e all’eccellenza della sua formazione”.
La peculiarità dell’offerta didattica: “alcune aree sono organizzate proprio in modo diverso rispetto agli altri atenei”. Ad esempio l’area di Conservazione dei Beni culturali: “oltre al tradizionale indirizzo per i beni mobili artistici, abbiamo attivato un indirizzo paesaggistico ambientale e uno archeologico. E per quest’ultimo, l’allievo può scegliere fra i diversi itinerari formativi (preistorico, classico, medievale, ecc.) secondo i propri interessi specifici”. Di recente attivazione, “un nuovo itinerario di particolare interesse, quello dell’Archeologia del mare, che consentirà allo studente non solo di acquisire quei brevetti che gli permetteranno di operare nei cantieri subacquei, ma di praticare, presso cantieri archeologici subacquei didattici (come quello di Procida-Vivara), tutte le esperienze proprie di questo nuovo settore della ricerca”. Nell’area Scienze della Comunicazione “abbiamo coinvolto sempre di più i professionisti della televisione, della comunicazione istituzionale e d’impresa, della pubblicità, del giornalismo, perché gli studenti possano conoscere le professioni della comunicazione sempre più da vicino”. Anche nel campo delle Scienze della formazione, un’area che si rifà alla tradizione secolare dell’Ateneo, “c’è possibilità preziosa di fare tirocinio sul campo”. Per l’area giuridica, una proposta originale “orientata soprattutto alla sostenibilità dello studente e all’eccellenza della sua formazione”.







