Assemblee e riunioni studentesche

Gli studenti di Medicina si sono rimboccati le maniche e, insieme ai loro rappresentanti, stanno provando a dare il proprio contributo per risolvere alcune spinose questioni. Il primo passo si è avuto il 22 ottobre, quando, all’edificio 20, si è tenuta un’assemblea da loro chiesta a gran voce e ottenuta. Uno l’obiettivo, discutere dei problemi strutturali. Durante il confronto con gli studenti, i membri dell’associazione AsMed hanno presentato gli aggiornamenti in merito agli ultimi passaggi compiuti in Consiglio di Scuola. Primo punto all’ordine del giorno, la Biblioteca. Su questo, i rappresentanti: “a causa di problematiche legate ai rapporti tra ditta appaltatrice e Ateneo, la fine dei lavori è stata nuovamente prorogata di quaranta giorni”. Altro nodo, le aule studio, per le quali “bisogna proporre delle soluzioni a breve termine che possano tamponare il problema offrendo nuovi spazi fruibili da tutti e per il maggior tempo possibile”. Varie idee sono state formulate nel corso dell’assemblea e raccolte in un documento firmato dagli studenti e presentato al professor Luigi Califano, Presidente della Scuola di Medicina. Su carta i ragazzi hanno affermato: “siamo aperti a ogni proposta, purché risponda alle nostre esigenze. Ci aspettiamo un impegno concreto per giungere al più presto ad una soluzione, altrimenti ci vedremo costretti a continuare la nostra mobilitazione”. Una cooperazione, quella con gli studenti, che è vista di buon occhio dai rappresentanti, come affermato da Gennaro Addato: “si sta cercando di andare avanti insieme. A me e ai miei colleghi rappresentanti fa solo piacere se si può aumentare la pressione su questi argomenti. La mobilitazione studentesca è sicuramente positiva, anche se noi abbiamo metodi diversi”. Altre le questioni affrontate, invece, il 28 ottobre, quando si è svolta una riunione della Commissione di coordinamento didattico del Consiglio del Corso di Laurea alla quale hanno partecipato i rappresentanti dei docenti e quelli degli studenti. Un cambiamento è stato ufficializzato, come ha reso noto ancora Gennaro: “da marzo ci sarà una data extra per sostenere gli esami. L’appello in più è ufficiale e vale per tutti, a partire dal primo anno”. C’è ancora da lavorare, invece, per gli altri due temi affrontati durante la giornata, ovvero i blocchi, attualmente due e fissati tra il secondo e il terzo anno e tra il quarto e il quinto, e le propedeuticità: “vorremmo snellire il più possibile il discorso delle propedeuticità. Sui blocchi, invece, la nostra idea è di ridurli da due a uno e di fissare quest’ultimo tra il terzo e il quarto anno, così da dividere il primo triennio da quello successivo. È una proposta. La palla adesso passa alle sottocommissioni che devono delineare la questione”. 
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