Calano immatricolati e iscritti a Scienze Sociali

Si è tenuto il 25 di settembre il Consiglio di Dipartimento a Scienze Sociali. Punto focale della discussione: il calo degli iscritti. Durante la riunione, sono stati analizzati i dati riportati dalla SUA (Scheda Unica Annuale), uno strumento gestionale funzionale alla progettazione, alla realizzazione, all’autovalutazione e alla ri-progettazione del Corso di Studi. La scheda va compilata ogni anno entro il 30 maggio e si divide in due sezioni: una qualitativa, che ha il compito di definire la domanda di formazione, esplicitare l’offerta formativa, certificare i risultati di apprendimento, chiarire ruoli e responsabilità che attengono alla gestione del sistema di assicurazione della Qualità dell’Ateneo, riesaminare periodicamente l’impianto del Corso di Studio e i suoi effetti per apportare le necessarie modifiche; l’altra amministrativa. Dai risultati ottenuti (e che quindi non tengono conto del numero programmato deliberato per il 2014-2015), pare ci sia stato un drastico calo degli iscritti che sono passati da 1430 nell’anno accademico 2012/2013 a 1147 nel 2013/2014. Gli immatricolati sono passati dai 253 del 2011/2012 ai 184 del 2012/2013, per poi risalire a 202 nel 2013/2014. Secondo il Consiglio, diverse possono essere le motivazioni di questo risultato. Una tra le tante, la mancanza di sbocchi lavorativi. “Se si trova lavoro non è in attinenza con il proprio percorso di studi”. Ma c’è anche chi ha avanzato l’ipotesi che i dati possano essere non del tutto corretti visto lo sbalzo da un anno all’altro. Secondo Mirella Paolillo, rappresentante degli studenti, il vero problema sta nella mancanza di un’adeguata informazione. “Io stessa non avevo ben chiaro di cosa trattasse questo tipo di percorso quando mi sono iscritta – racconta – Infatti frequentavo Scienze Politiche all’Orientale. Ho preso coscienza del tipo di studi che volevo fare solo dopo aver sostenuto l’esame di Sociologia”. Un altro dato sul quale Mirella pone l’attenzione è l’alto tasso di studenti fuoricorso. Il gradimento degli iscritti però è molto alto. “Una volta capito il percorso, se sei predisposto, non puoi lasciare. Per me non ci sarebbe potuto essere altro Corso di Laurea”, afferma la studentessa. Infatti gli abbandoni sono passati dal 41,90% al 10,33% in un anno e l’88% dei laureati si dichiara soddisfatto. Così come è molto alto il giudizio espresso dagli iscritti sulla qualità della didattica, 5,24 in una scala da 1 a 7, un punteggio addirittura superiore alla media degli altri Corsi di Studio. 
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