E’ il secondo matematico italiano eletto alla presidenza dell’Unione Matematica Italiana, l’associazione fondata trentacinque anni fa che ha sede a Bologna e conta tremila soci. Prima di lui il prestigioso incarico era toccato ad un allievo di Renato Caccioppoli, il professor Guido Stampacchia, rimasto alla guida dell’UMI dal 1967 al 1973. Carlo Miranda, un altro insigne matematico della scuola napoletana, anni orsono era stato eletto alla vicepresidenza della stessa associazione. Un motivo di soddisfazione in più per il professor Carlo Sbordone, napoletano, 52 anni, sei dei quali trascorsi alla guida del Consiglio di Corso di Laurea in Matematica. Figlio di un famoso e quotato grecista, docente di Analisi Matematica a Scienze della Federico II e di Matematica Generale presso la facoltà di Economia del Navale, il professor Sbordone è approdato alla Matematica guardando le stelle. “A tredici anni comprai un cannocchiale e cominciai a scrutare il cielo, perché mi appassionava. Non era, naturalmente, uno strumento di precisione o particolarmente sofisticato, ma consentiva di osservare i satelliti di Giove”. A questo punto entra in scena la Matematica. “Mi accorsi che per calcolare le orbite che percorrevano era necessario fare due conti. Comprai un libro di Analisi e scoprii che la Matematica è alla base di tutte le altre scienze. Gli ultimi due premi Nobel per l’Economia, per esempio, sono entrambi matematici raffinatissimi”. Alla presidenza dell’UMI è stato eletto con 800 voti su circa un migliaio di votanti. Un risultato più che positivo, dunque, che valorizza anche i sei anni trascorsi da Sbordone alla vicepresidenza dell’associazione. Lui la presenta così: “sovrintende alle problematiche della Matematica a livello nazionale e fa parte di un network che comprende omologhe associazioni in Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Germania, Cina, Canada e Russia. Pubblica il Bollettino Matematico Italiano, la più diffusa rivista di settore a livello nazionale. Promuove le Olimpiadi della Matematica, che quest’anno, nella fase finale, si svolgeranno a Seul. Mantiene, inoltre, i contatti con il Ministero della Pubblica Istruzione, attraverso la partecipazione ad un comitato che affronta le problematica della didattica. Quelle, per esempio, relative all’adozione dei nuovi programmi che stanno per essere adottati nelle scuole. Oppure quelle attinenti ai nuovi curricula dei professori. L’Unione Matematica Italiana promuove, inoltre, alcuni premi di grande importanza, per esempio quello intitolato a Renato Caccioppoli. E’ assegnato ogni quattro anni, in occasione del congresso, al matematico italiano che nel precedente quadriennio ha ottenuto i migliori risultati scientifici. Il penultimo vincitore è stato il professor Nicola Fusco, napoletano, ritornato in città dopo alcuni anni di studio e ricerca condotti a Firenze”. Il mandato del professor Sbordone durerà tre anni, dal primo giugno 2000 al 31 maggio 2003. “Crescono gli impegni – commenta per concludere- ma resta una parentesi. Poi tornerò ad un maggiore impegno scientifico, che è poi quello che mi aiuta anche a stare tranquillo. Sembrerà strano, ma se sono un po’ in ansia o nervoso e mi metto a lavorare alla dimostrazione di un certo teorema dimentico tutto”.







