A circa due mesi dal trasferimento dei corsi dalla Mostra d’Oltremare a Monte Sant’Angelo gli studenti di Scienze Biologiche 2 sono mediamente abbastanza soddisfatti. Lo rivelano le risposte ad un questionario somministrato loro dalla presidenza del Corso di laurea. Il campione è costituito da 59 studenti, oltre il 50% del totale degli iscritti.
La sede di Monte Sant’Angelo offre vantaggi? Questa la domanda introduttiva. Rispondono affermativamente 38 studenti; negativamente sedici persone; gli indifferenti sono 5. In percentuale, si trova meglio in via Cintia il 64% del campione; preferiva la Mostra il 27%. Indifferente l’8%.
Quali sono i vantaggi offerti dalla sede di Monte Sant’Angelo? Trentuno studenti (60%) rispondono: ”strutture migliori (spazi più funzionali, aule studio, biblioteche, telefoni, fotocopie)”. Quattordici iscritti (27%) indicano: “organizzazione che facilita il rapporto con l’ambiente universitario e la socializzazione”. Sette studenti (13%) rispondono: “facilità nel raggiungere la sede (collegamenti più agevoli)”.
La pensano diversamente i 22 studenti (54%) i quali sottolineano che la difficoltà nel raggiungere la sede costituisce lo svantaggio principale legato alla nuova sede. Cinque studenti (4%) trovano che Monte Sant’Angelo sia una struttura dispersiva. La mancanza di una mensa rappresenta il problema principale per 4 ragazzi (10%). Tre studenti (7%) lamentano carenza di aule studio. Altrettanti fanno presente la difficoltà a reperire i docenti. Infine due studenti (5%) sottolineano di avere problemi con la segreteria ed altri due indicano tra gli svantaggi la mancanza di laboratori. Anche per i biologi, dunque, il principale problema del complesso di via Cintia è legato ai trasporti. Forniscono suggerimenti solo 11 studenti su 58, pari al 19%. Eccoli: prove intercorso, esercitazioni, laboratori, diluizione delle ore di lezione, maggiore interdisciplinarietà, maggiore interazione studente –docente. Infine, il 76% degli studenti i quali hanno risposto (44 persone) ritiene che le prove intercorso siano utili alla preparazione degli esami. Cinque studenti (9%) le ritengono, invece, inutili. Nove sono indecisi.
La sede di Monte Sant’Angelo offre vantaggi? Questa la domanda introduttiva. Rispondono affermativamente 38 studenti; negativamente sedici persone; gli indifferenti sono 5. In percentuale, si trova meglio in via Cintia il 64% del campione; preferiva la Mostra il 27%. Indifferente l’8%.
Quali sono i vantaggi offerti dalla sede di Monte Sant’Angelo? Trentuno studenti (60%) rispondono: ”strutture migliori (spazi più funzionali, aule studio, biblioteche, telefoni, fotocopie)”. Quattordici iscritti (27%) indicano: “organizzazione che facilita il rapporto con l’ambiente universitario e la socializzazione”. Sette studenti (13%) rispondono: “facilità nel raggiungere la sede (collegamenti più agevoli)”.
La pensano diversamente i 22 studenti (54%) i quali sottolineano che la difficoltà nel raggiungere la sede costituisce lo svantaggio principale legato alla nuova sede. Cinque studenti (4%) trovano che Monte Sant’Angelo sia una struttura dispersiva. La mancanza di una mensa rappresenta il problema principale per 4 ragazzi (10%). Tre studenti (7%) lamentano carenza di aule studio. Altrettanti fanno presente la difficoltà a reperire i docenti. Infine due studenti (5%) sottolineano di avere problemi con la segreteria ed altri due indicano tra gli svantaggi la mancanza di laboratori. Anche per i biologi, dunque, il principale problema del complesso di via Cintia è legato ai trasporti. Forniscono suggerimenti solo 11 studenti su 58, pari al 19%. Eccoli: prove intercorso, esercitazioni, laboratori, diluizione delle ore di lezione, maggiore interdisciplinarietà, maggiore interazione studente –docente. Infine, il 76% degli studenti i quali hanno risposto (44 persone) ritiene che le prove intercorso siano utili alla preparazione degli esami. Cinque studenti (9%) le ritengono, invece, inutili. Nove sono indecisi.







