Consiglio degli Studenti, la replica di Antonio Arcuri

In seguito alla pubblicazione sullo scorso numero di Ateneapoli dell’articolo “Un Consiglio poco produttivo” sul bilancio, ad un anno e mezzo dall’insediamento, delle attività del parlamentino studentesco del Federico II, ci giunge una lettera      di Antonio Arcuri del gruppo Biologi Domani.   
“Ancora una volta lo studente Rosario Pugliese rilascia dichiarazioni che dimostrano incapacità di intendere. Pensare che il sottoscritto, Presidente di Biologi Domani, se pur votato per sette anni da una intera Facoltà, Scienze, possa aver messo in crisi una maggioranza di 22 membri su 41 – costituita da Confederazione Verdi, Azione Universitaria (AN), UdC guidata direttamente e indirettamente dall’Assessore dei Verdi Francesco Borrelli, dall’On. Tommaso Pellegrino, dal capo-staff  verde Fiorella Zabatta e con  l’ombra incombente del potente figlio del re regionale della sanità Montemarano- fa ridere anche le galline. La verità è che Confederazione è costituita da ragazzi dediti negli assessorati, alle iniziative finanziate dall’Università, a presenziare ad incontri di lobby e feste, ad elezioni politiche, ricordandosi poi di essere anche rappresentanti degli studenti. Infatti pagheranno caro la volontà di aver bloccato per oltre un anno e mezzo le elezioni studentesche per i C.C.L.  alla Federico II per puri calcoli opportunistici. Sono venuti meno coloro che dovevano affrontare i veri problemi, le commissioni paritetiche ecc. Questa è stata la causa della rottura che hanno avuto con la Sinistra giovanile e voler indicare in altri l’insuccesso delle proprie azioni è il riflesso del proprio livello culturale. L’arroganza nel manipolare il regolamento di funzionamento del Consiglio, l’assenza di regole, convocazioni a macchia di leopardo senza interpellare i capi-gruppo, inviare fax dagli assessorati per bloccare iniziative culturali, questa è la vera natura degli amici di Pugliese. Ognuno di noi dimostra ciò che è, scaricare responsabilità proprie agli altri è la tragica conclusione di chi interpreta il protagonismo come strumento dei propri interessi.
Mi piace invece ricordare il comportamento di Michele Langella, rappresentante in c.d.a. della Federico II, il quale ha dedicato una parte consistente del proprio tempo alla carovana anti-camorra in giro per l’Italia. Ha preferito agli onori di presiedere nei consigli di autogoverno, al presenzialismo e ad altre forme becere di protagonismo tipico dei rampolli opportunisti, una straordinaria partecipazione di sensibilizzazione contro la mafia. Chi ha assistito alle iniziative di Don Ciotti, Tano Grasso e amici, non può esserne rimasto colpito. Il rettore dovrebbe  evidenziare questo ragazzo perché le azioni e i comportamenti restano strumenti importanti di formazione per i giovani. Il trasferimento delle idee e la crescita culturale trova nell’Università sede fondamentale. Mi piace ricordare Langella esempio di come la passione civile e sociale possano diventare strumento di crescita per se stessi e per gli altri”. 
Antonio Arcuri
Biologi Domani
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