Ci sono novità al Dipartimento Scienze Sociali: dai corsi di recupero alle sessioni d’esame si respira un’aria di restyling che va tutta a favore degli studenti. “Abbiamo pensato di istituire dei corsi che aiutino gli studenti immatricolatisi quest’anno a superare gli esami-scoglio”, annuncia la professoressa Enrica Amaturo, Direttrice di Dipartimento. Le prime lezioni supplementari partiranno entro il mese di maggio (i dettagli verranno stabiliti nel Consiglio di Dipartimento del 14 di aprile) e saranno dedicate all’insegnamento in Metodi della Ricerca Sociale. Il corso ausiliario verrà diviso in due moduli da trenta ore. “Molti studenti si portano avanti nel tempo esami importanti che dovrebbero sostenere al primo anno. Questa iniziativa nasce per incentivare i nostri iscritti a superare questi scogli a tempo debito”. Dopo la sessione estiva, dovrebbe partire un ulteriore corso di recupero anche per l’esame di Sociologia.
Proprio riguardo alla sessione estiva ci sono novità. È ormai da un po’ che il Dipartimento si è dedicato alla ridefinizione di appelli e finestre d’esame e già in passato era stato annunciato l’ampliamento della consueta sessione di giugno-luglio. La promessa è stata mantenuta e, a seguito di una richiesta degli studenti, la finestra d’esame verrà anticipata al 28 maggio con l’inserimento di un terzo appello per ogni insegnamento. Ma con questi tempi, non potrebbero sorgere problemi nel preparare gli esami per i corsi che si tengono durante il semestre? Assolutamente no, perché nulla è stato lasciato al caso. “Abbiamo pensato di inserire prima gli appelli per i corsi che si sono tenuti nel primo semestre, per consentire agli studenti di prepararsi con minori difficoltà”, aggiunge la docente.
Proprio riguardo alla sessione estiva ci sono novità. È ormai da un po’ che il Dipartimento si è dedicato alla ridefinizione di appelli e finestre d’esame e già in passato era stato annunciato l’ampliamento della consueta sessione di giugno-luglio. La promessa è stata mantenuta e, a seguito di una richiesta degli studenti, la finestra d’esame verrà anticipata al 28 maggio con l’inserimento di un terzo appello per ogni insegnamento. Ma con questi tempi, non potrebbero sorgere problemi nel preparare gli esami per i corsi che si tengono durante il semestre? Assolutamente no, perché nulla è stato lasciato al caso. “Abbiamo pensato di inserire prima gli appelli per i corsi che si sono tenuti nel primo semestre, per consentire agli studenti di prepararsi con minori difficoltà”, aggiunge la docente.
Un ciclo seminariale sui Pink Floyd
La musica può essere un importante mezzo di comunicazione che, se applicato alla didattica, offre agli studenti l’occasione di approfondire diverse tematiche sociali. Con questo spirito e in quest’ottica, il professor Sergio Brancato, docente di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi, e Lorenzo Fattori, rappresentante dell’associazione studentesca Unione degli Universitari, hanno organizzato, per gli iscritti al Dipartimento di Scienze Sociali, un seminario sui Pink Floyd dal titolo I Pink Floyd nell’Industria culturale. Si tratta di tre lezioni (la prima si è svolta il 1° di aprile) per un totale di 8 ore. Partecipano massimo 60 studenti che acquisiranno, al termine degli incontri, un credito formativo nell’ambito delle “Altre Attività” dopo aver realizzato una tesina. Nel corso degli incontri, gli studenti apprenderanno i meccanismi di base dell’industria culturale e musicale. Attraverso l’intervento di un esperto del settore, avranno l’opportunità di conoscere da vicino il funzionamento dell’industria discografica. “Il nostro obiettivo – spiega il professor Brancato – è quello di approfondire le trasformazioni sociali dovute ai fenomeni culturali di massa. Le tre direttrici principali del corso saranno basate sugli aspetti relativi alla cultura musicale, alla comunicazione e all’immaginario”. Il seminario sui Pink Floyd offre l’opportunità di aprirsi ad un contesto più ampio relativo alle logiche di consumo, alle idee del pubblico, all’identità di una generazione e alla condizione sociale degli anni ’60 e ’70. “Questo gruppo ci ha offerto una dimensione dello spettacolo innovativa”, sottolinea Brancato. Lorenzo Fattori, tra i promotori del progetto, aggiunge: “La musica ha un valore identitario. Ci riconosciamo giovani anche a seconda dei nostri gusti musicali. Il tema che andiamo ad affrontare può sembrare leggero, ma in realtà è un mezzo per poter parlare dell’“essere giovani” e della produzione culturale degli anni ’70”.
Marilena Passaretti
Marilena Passaretti







