Paura di non farcela. Ansia che un solo passo falso possa compromettere l’intera sessione. Programmi e corse contro il tempo. Al Dipartimento di Farmacia è partito il countdown verso i primi esami. Con la fine dei corsi in molti hanno scelto di prepararsi da casa lasciando a tratti semideserta la sede di via Montesano. Il bar chiuso alle 14 ne dà la cifra. Si è sottoposta già a una verifica Camilla, studentessa di Farmacia che, il 14 gennaio scorso, ha corretto una prova di laboratorio, primo step dell’esame di Tecnologia e legislazione farmaceutiche I con la prof.ssa Francesca Ungaro: “ci siamo occupati di una preparazione farmaceutica in laboratorio con relativi etichettatura, tariffazione, procedimenti e calcoli. È andata bene, salvo qualche imperfezione commessa da tutti. È un test che mi preoccupava molto. Non mi aspettavo l’esito positivo”. Ad attenderla, ora, la prova scritta e l’orale: “del semestre in corso mi spaventa il riuscire a recuperare gli esami arretrati e completare quelli in corso che sono molto tosti”. Esito positivo alla prova di laboratorio pure per Giulia Coppola, iscritta al quinto anno: “è un esame di laboratorio più difficile rispetto agli altri, ma era fattibile. Con la docente abbiamo corretto gli errori, per fortuna pochi. È andata proprio come mi aspettavo, ma i racconti di molti colleghi che avevano fallito al primo tentativo mi hanno fatto vivere la prova con non poca ansia”. Fosco l’orizzonte: “adesso inizia la mia clausura. Mi concentro su questo esame, poi, se lo passo, penserò ad altro”. Il timore: “incontrare nello scritto qualche esercizio mai visto prima”. Pollice alzato per Davide: “è stata la mia prima esercitazione in laboratorio. Forse al corso avremmo potuto fare di più perché abbiamo visto solo poche preparazioni per ogni tipo. Inoltre, credo che la prova in laboratorio e lo scritto siano simili, forse una potrebbe essere abolita”. Per ora non pensa a concentrarsi su altro: “Tecnologia è un esame molto complesso che investe tanti ambiti. Voglio prepararmi bene”. Lo metterà in stand by, invece, Laura: “per adesso ho sostenuto l’esercitazione, ma intendo affrontare le altre prove entro febbraio. La mia priorità è Chimica farmaceutica II, lo scoglio numero uno”. È andata meglio del previsto per Chiara: “mi aspettavo di superarlo, ma con riserva, invece è andata bene. Seguire mi ha aiutato moltissimo”. Piano d’attacco per la sessione in corso: “sosterrò questo e un esame a scelta. La preoccupazione è la concomitanza nello stesso semestre di esami molto difficili”. Ammesso con riserva Mario, studente del quarto anno: “sono comunque soddisfatto perché l’esercitazione mi ha permesso di individuare le mie lacune e quindi di recuperare”. Farmacologia II è l’incubo di Francesca, al quinto anno di Farmacia. “la mia preoccupazione è la memoria. Non è il mio punto forte, quindi ho bisogno di tantissimo tempo. Avendo altri esami da dare, l’angoscia è non riuscire a sostenerlo al primo appello e far slittare tutto o, peggio ancora, non riuscire a superare altro”. In aula con lei studia Francesco, alle prese con Farmaceutica II: “è un esame del quarto anno che avevo arretrato. La preoccupazione è riuscire a completare tutto il programma e avere memoria sufficiente per ricordare tutte le strutture. L’idea è sostenerlo a fine febbraio, senza pensare a ulteriori programmi”. Claudio, studente di CTF iscritto al quinto anno, si dedicherà invece a “Metodi spettroscopici in Chimica organica, un esame del terzo anno. Il problema è riuscire ad affiancarlo ad altri della mia sessione. Servirebbe qualche sessione in più. Qui gli esami sono tosti ed è difficile superarne più di due a volta. È difficilissimo non accumulare arretrati”.
Ciro Baldini
Ciro Baldini







