Di Maio: dal Ministero “solo vincoli e non aiuti alla crescita”

“Il prossimo Rettore dovrà essere consapevole di avere la capacità di affrontare sia gli aspetti culturali che amministrativi nella gestione dell’Ateneo. Non basta più solo un’alta presenza scientifica, occorre sapersi districare con problemi amministrativi e burocratici sempre più pressanti”, le caratteristiche del nuovo Rettore per il prof. Amedeo Di Maio, ordinario di Scienze delle Finanze, Preside per due mandati della Facoltà di Scienze Politiche, attualmente membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Ateneo. Occorre tutelare le specificità di un Ateneo con una lunga tradizione culturale ma anche sapersi destreggiare con norme in continuo cambiamento e vincoli stringenti nascosti dietro una millantata autonomia universitaria: “Il Ministero dà sempre più direttive che vanno a danneggiare le nostre specificità. Abbiamo solo vincoli e non aiuti alla crescita. Bisognerà, quindi, lottare per tutelare il nostro bagaglio culturale con forza”. 
Il nuovo Rettore dovrà avere uno sguardo rivolto verso l’esterno, dialogare con tutte le istituzioni, ma essere sempre attento alle dinamiche interne: “Alcuni aspetti, alcune problematiche non possono che essere risolte dall’interno dell’Ateneo. Altre richiedono una stretta collaborazione con la comunità locale. Altre, ancora, con la comunità internazionale, che ci può fornire quelle risorse che il Ministero, invece, ci toglie”. Sicuramente, conclude, “si lavorerà in armonia e in un clima di serenità e civiltà, come è sempre avvenuto nella nostra Università. Ed anche ponendosi in continuità con il lavoro del rettorato uscente, che ci ha saputo traghettare in acque difficili”.
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