Diritto Privato: agli esami promossi i corsi di sostegno

I corsi di sostegno in Diritto Privato, una manna dal cielo per gli studenti intenzionati a dare l’esame nella sessione autunnale. La prova del nove della sperimentazione partita quest’anno la si avrà a prove ultimate. Intanto, raccogliamo i primi commenti di alcuni studenti in seduta d’esame. “Ho seguito il sostegno fin dal primo giorno – afferma Maria Bonando, iscritta al II anno – A giugno avevo tralasciato Privato perché troppo difficile, non mi andava di ‘tentare’ l’esame e di ricevere una batosta. Durante l’estate, però, mi sono resa conto che non potevo affrontare i corsi ad ottobre con questa zavorra del primo anno sulle spalle. Così ho frequentato le lezioni integrative a settembre. Mi sono state molto utili. Una sorta di ‘doposcuola’ all’università. Grazie al rapporto diretto con il docente, ho chiarito molti dubbi”. “I corsi aggiuntivi da soli non fanno miracoli – aggiunge Filippo Dozio, al II anno – Occorre sempre studiare molto. Anzi, per essere al passo con gli argomenti trattati, si deve andare veloci. Però gli argomenti sono stati spiegati con il cucchiaino. Proprio grazie a questo ripasso prima degli esami, oggi ho superato la prova senza intoppi. Mi è stato chiesto l’usucapione ed i suoi termini, ho risposto con quello che ho appreso al sostegno e sono stato premiato”. I risultati, dunque, sono arrivati. Però, precisa Marika Camarda, “il sostegno non può assolutamente sostituire le lezioni ordinarie, in quanto non affronta tutti gli argomenti ma solo alcuni. Ho trovato queste lezioni molto utili perché a marzo ero in aula a prendere appunti. Lo studio precedente ed il ripasso del mese di settembre mi hanno permesso di affrontare la prova con serenità. Ho avuto 26”. Katia Fevola ringrazia i docenti del sostegno per aver risposto a tutti i quesiti posti in aula e afferma: “L’integrazione è stata utile perché compatta, senza divagazioni si è andati subito al nocciolo della disciplina. Gli assistenti, d’altra parte, sanno su cosa incentrare le lezioni perchè sono loro che agli esami, il più delle volte, pongono le domande. Ci hanno indicato, proprio dalle domande, come rispondere con precisione, senza allontanarsi dai concetti chiave”. Un successo anche per chi non è proprio una matricola. Racconta Delia Delillo, studentessa al III anno: “sono indietro con tutti gli esami civilisti, praticamente la mia carriera era bloccata fino ad oggi. Il sostegno mi ha aiutato a rompere nuovamente il ghiaccio – dopo due bocciature – con la disciplina. Oggi sono stata promossa con 24, una bella rivincita”. Per Antonio Ramazzina l’unica pecca di questi corsi è la durata: “Sono veramente brevi. Sicuramente qualche lezione in più avrebbe giovato. Le integrazioni, inoltre, sono partite i primi di settembre. Molte persone erano in vacanza, altre non lo sapevano, o ne sono venute a conoscenza tardi. Spero che il prossimo anno siano organizzati meglio”. Proprio come auspica Benedetta Ferraris, studentessa al secondo anno: “Sosterrò l’esame a novembre ma non ho seguito il sostegno perché non ne ero a conoscenza. Oggi in aula, mentre segnavo le domande poste agli esami, ho sentito parlare dei corsi integrativi e dell’importanza che hanno avuto nella preparazione della prova. Che peccato non aver sfruttato quest’occasione, spero che in futuro queste iniziative vengano maggiormente pubblicizzate”. “Sono arrivato in aula a metà corso – ammette Emanuele Alessandrini – quando il docente aveva già affrontato argomenti come il matrimonio e la proprietà. Eppure ho saputo sfruttare questa opportunità. Istituti come il Negozio Giuridico, causa e forma, mi sono stati chiari proprio perché ho partecipato alle integrazioni. Il docente non ha dato nulla per scontato, come avviene nei corsi ordinari. L’assistente ci ha fornito le basi e le definizioni essenziali, terminologie senza le quali non si possono capire i passaggi successivi e più difficili. Ho affrontato l’esame con maggiore sicurezza”. Giudizio positivo anche per Pia Vallefuoco, studentessa al secondo anno: “Un’opportunità unica per ripetere e capire quello che non si sa. I benefici delle spiegazioni vanno a chi ha già studiato nei mesi precedenti. Il sostegno serve a chi è leggermente in ritardo per ripetere ed integrare la preparazione in vista dell’esame”. La sua speranza è che l’esperimento venga replicato anche per alcune discipline degli anni successivi al primo: “Sarebbe bello poter seguire, lontano dai corsi principali, lezioni aggiuntive in materie ostiche come Procedura Civile, Commerciale, Economia, Scienza delle finanze”. 
Susy Lubrano
- Advertisement -




Articoli Correlati