Economia, gli studenti del primo anno promuovono i precorsi

Primo giorno di corsi per le matricole di Economia Aziendale. Il 29 settembre sono già tutti pronti a cominciare un anno conosciuto come il più impegnativo del percorso universitario, superando immediatamente il test successivo ai precorsi, che dà loro la possibilità di iniziare senza debiti formativi: “mi sono trasferito qui da Ingegneria della Federico II. Ho seguito i precorsi di Matematica ed Economia Aziendale, sono utili per un’infarinatura generale delle due materie e una ripetizione in vista dei corsi”, spiega Flavio Sigiliano. “I precorsi sono serviti a conoscere le parole chiave dell’Economia, materia prima sconosciuta. Ho compreso la definizione di azienda e i ruoli al suo interno – prosegue il collega Alberto – Mi aspetto un percorso non troppo impegnativo e vorrei superare l’anno in maniera tranquilla, dando il massimo in tutti gli esami. I professori ci hanno consigliato di seguire assiduamente i corsi per non trovarci indietro. Sono molto attenti, pertanto la prima impressione è stata positiva”. La pensa allo stesso modo Linda Imparato: “belle persone, ambiente pulito e professori molto bravi. Ai precorsi ci hanno seguito passo passo, ed al termine della lezione trovi le slide degli argomenti trattati sulla pagina web del docente. Il test finale, che consiste in domande a risposta multipla, ci ha ricordato la preparazione di base individuale”. A Jessica Giannini la prova preliminare è andata bene: “se l’avessi sbagliata, sarei partita con un OFA, esame da 9 crediti da recuperare. Ho riscontato continuità tra superiori e Università nell’assenza di distacco docente-discente”. Un po’ deluso Pierluigi Negro: “mi è dispiaciuto venire a conoscenza, dopo essermi iscritto, del nuovo calendario, che prevede meno appelli d’esame. Gli appelli in più sono uno dei motivi per cui ho scelto la Parthenope e non la Federico II, oltre al fatto che i docenti siano giovani e alla mano, e i servizi funzionanti”. Occorre un numero minimo di esami per passare all’anno successivo: “ciò vuol dire che, se non ce la fai a superare tutti gli esami previsti, devi pagare più tasse. Non credo riusciremo a farcela, visto che al primo semestre abbiamo: Metodi Matematici, Economia Aziendale e Diritto Privato, tre esami per niente semplici”, lamenta Mariagrazia Corradino.
Non solo gli studenti di Economia Aziendale si trovano alle prese con un primo impatto non proprio soft: “mi sono iscritto al primo anno di Economia e Commercio, i precorsi sono stati utili a prendere il ritmo universitario, infatti alcuni corsi iniziano alle 8.00, proprio come a scuola. Per Introduzione alla Matematica è una regola, bisogna abituarsi a questi orari”, sottolinea Luca Esposito. “L’ambiente universitario ti disorienta a primo impatto, ma allo stesso tempo ti fa venir voglia di andare avanti”, continua Francesca Fontanarosa, neoiscritta a Management delle imprese Turistiche. “Ovviamente l’Università fa un po’ paura, perché è tutto sulle tue spalle, devi imparare a gestirti, non dipendi più da nessuno”, aggiunge la collega Marialaura Amato. “Quasi tutti abbiamo scelto Economia perché ti apre più porte, ad esempio è utile a superare i concorsi pubblici”, conclude Sabrina Russo, iscritta ad Economia e Management delle Imprese Internazionali.
I veterani, ormai alla Specialistica, hanno solo qualche appunto da fare all’organizzazione del percorso e consigli da dispensare ai nuovi arrivati: “a primo impatto è tutto un po’ caotico”, affermano Assunta Iorio e Marcella Sarto, al secondo anno di Management e Finanza d’Azienda. Marcella proviene dalla Federico II: “qui i docenti sono più flessibili per quel che riguarda i passaggi di cattedra, ed è tutto concentrato in una sola sede. L’unica cosa che contesto è l’obbligo di passaggio da Management e Controllo d’azienda a Management e Finanza, avrebbero potuto farci terminare il percorso, anziché costringerci a cambiare in corso d’opera”.
È Luigi de Simone, laureando in Economia e Commercio, a fornire informazioni utili ad affrontare al meglio la nuova avventura, qualunque sia l’indirizzo scelto: “seguite bene per capire quali sono gli argomenti essenziali per il docente, saranno quelli che chiederà all’esame; andate a ricevimento per farvi conoscere e far capire che tenete alla materia; chiedete ai colleghi, se avete perplessità sul programma, o consultate i gruppi facebook, ce n’è uno per ogni esame. Gli esami di Diritto potete anche studiarli a casa, perché il docente spiega solo quello che c’è sul manuale. Se volete ripassare all’Università, vi consiglio di farlo a via Acton subito dopo il corso, a Palazzo Pacanowski le aule studio sono strapiene. Munitevi di dispense, acquistabili in copisteria, sono fondamentali!”.
Allegra Taglialatela
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