Elezioni studenti alla Federico II, i programmi delle liste candidate

Tasse e servizi: gli argomenti ricorrenti nei programmi delle liste candidate alle elezioni studentesche alla Federico II. Si vota l’1 e 2 aprile per le rappresentanze in Consiglio di Amministrazione (CdiA), Senato Accademico (S.A.), Consiglio degli Studenti e per i Consigli dei 26 Dipartimenti e in quello della Scuola Medica.
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. “Rimodulazione della tassazione, con tasse eque progressive e supporto reale alle famiglie meno abbienti, adottando agevolazioni particolari e diminuendo la pressione delle tasse sulle fasce disagiate”, uno dei primi obiettivi da affrontare in CdiA per Confederazione degli Studenti, come informa il candidato Antonio Caiazzo. Poi aggiunge, occorre: “Un monitoraggio costante e serio delle strutture didattiche e dei servizi agli studenti, strutturando un sistema di feedback da parte degli stessi studenti”. Necessario anche “un ponte tra università e Adisu, sia per agire sulle famiglie disagiate sia per rendere fruibili nuove strutture. La figura dell’idoneo non assegnatario di borsa di studio va rimossa e vanno trovati meccanismi di agevolazione diversi per gli studenti a partire dai trasporti pubblici e dai servizi”. Per quanto riguarda le residenze, va presentato “un piano più organico di ‘accoglienza’ dei fuori sede”. Invocano l’abolizione del modello ISEE Francesca Esposito e Lorenzo Fattori, candidati di ViviUnina-Udu-Run, la seconda lista in corsa per il CdA. “Il modello ISEE, che oggi viene usato per stabilire l’importo da pagare, genera delle diseguaglianze ‘elastiche’, dunque è necessario un sistema che rispecchi il reale status economico delle famiglie – spiega Fattori – Inoltre va operata un’azione di controllo sul lavoro dell’Adisu e della Regione Campania per ciò che riguarda le borse di studio”. “Un altro punto che ci sta a cuore – aggiunge Esposito – è quello relativo ai finanziamenti per le attività studentesche. Non esiste un parametro oggettivo per stabilire se il progetto presentato sia effettivamente valido, anzi, spesso a prevalere sono le aderenze politiche con i rappresentanti in CdA. Per questo crediamo preferibile abolire il finanziamento e destinare i fondi al part-time, in modo da avere una più equa distribuzione tra tutti gli studenti”.
SENATO ACCADEMICO. Sette le liste in corsa nei quattro Collegi per il Senato Accademico. “Sicuramente c’è molto lavoro da fare. Innanzitutto aprire l’Università agli studenti attraverso l’individuazione e l’implementazione di spazi aggregativi per i ragazzi che vedono sempre meno concessi luoghi di incontro e scambio culturale, troppo spesso occupati impropriamente”, afferma Antonio Angelino, candidato di ‘L’aria che tira – Confederazione degli Studenti’ per l’Area Umanistica. Miglioramento dei servizi igienici, pubblicazione dei calendari d’esame entro l’inizio dell’anno accademico e un minimo di otto appelli in tutti i Dipartimenti: gli altri temi caldi per Angelino. Uno degli obiettivi di ViviUnina è “l’introduzione dell’istituto della proposta diretta al Senato Accademico da parte di un certo numero di studenti per quanto concerne la didattica, in modo da offrire la possibilità a tutti gli studenti di partecipare in maniera attiva”, spiega Mirella Secondulfo che si propone per l’area umanistica. Inoltre, “richiederemo che i cataloghi delle biblioteche vengano ampliati e che vengano messi a disposizione degli studenti testi didattici aggiornati ed in maggior numero di copie”. Secondulfo ritiene sia necessario “un maggior coordinamento tra i Corsi di Laurea, anche appartenenti a Dipartimenti diversi (all’interno della stessa area didattica)”. Da snellire le pastoie burocratiche per chi cambia Corso di Laurea e per chi tra le ‘attività a scelta’ vuole inserire esami non appartenenti al proprio Corso di studi. Inoltre, “riteniamo utile l’incremento delle convenzioni destinate all’attuazione di tirocini retribuiti da attuare in tutti i Dipartimenti dell’ateneo, potenziando in particolare quelli dell’area umanistica”. Link-Studenti Indipendenti punta, invece, ad avere un programma frutto di una condivisione con gli studenti, come spiega la candidata Rita Cantalino (area umanistica): “A questo proposito vorremmo creare dei percorsi di rappresentanza partecipata, ovvero convocare assemblee prima e dopo ogni riunione del Senato, per discutere sia sulle proposte da presentare al consesso sia per dare conto di ciò che si è fatto”. Cantalino invoca maggiore trasparenza, ad esempio la pubblicazione sul sito di Ateneo di “ordine del giorno e i verbali di ogni seduta. Se ciò non verrà fatto, li pubblicheremo noi in via ufficiosa. Ci batteremo affinché si dia la possibilità agli studenti di essere consultati, ad esempio attraverso referendum, sulle decisioni più importanti che si prendono in Ateneo e che li riguardano”. Tra le priorità: “monitorare tutte quelle Commissioni attive nella nostra Università e che si occupano della didattica: gli studenti dovrebbero poter partecipare maggiormente alla compilazione dei piani didattici perché ci ritroviamo spesso alla Magistrale a dover ripetere esami già sostenuti al Triennio. La Federico II punta molto su una forte formazione di base, ma ci sarebbe anche bisogno di svecchiare i programmi e di aprirsi a nuovi studi”. Numero programmato, tutela degli studenti tirocinanti: sono altri punti del programma di Link, che verranno approfonditi in Senato.
CONSIGLIO DEGLI STUDENTI. Per il Consiglio degli Studenti gli elettori si troveranno davanti ad un ampio ventaglio di liste. Fa la parte del leone, tra i quattro Collegi, l’Area Umanistica con ben sei liste. Confederazione ha presentato liste in tutti i collegi; Link Studenti Indipendenti è presente, invece, nell’area Politecnica e in quella Umanistica, così come ‘Udu-ViviUnina’; ‘Studentigiurisprudenza.it-Uniti per l’Ateneo’ e ‘Run’ le due liste candidate solo nell’area Umanistica. Link vuole partire dal basso, e, anche se guarda al CdS, parte dai Consigli di Dipartimento: “perché sono il luogo reale e diretto di partecipazione degli studenti, quelli all’interno dei quali si regola la nostra vita universitaria, perché per noi la rappresentanza o è dal basso, o non è. I Consigli degli Studenti di Ateneo sono, invece, organi non direttamente legati alla vita dei singoli Dipartimenti ma a quella dell’ateneo intero, ed esprimere una candidatura in questi per noi rappresenta la possibilità di provare a esplicare il nostro progetto di università diversa a tutta la Federico II, perché la vita universitaria non possa essere ridotta al mero credito, corso, esame”, spiegano i candidati Stefano Kenji Iannillo e Stefano Iorio. “Abbiamo 10 punti che riguardano il diritto allo studio – aggiunge Iorio – Ad esempio per quanto riguarda le borse di studio: molti studenti assegnatari non ricevono la borsa per mancanza di fondi. Anche per le borse Erasmus si aspetta mesi dopo la partenza, prima di riceverla, e questo rende proibitivo il soggiorno all’estero per chi non può anticipare la spesa”. Necessaria una particolare attenzione ai fuori corso per i quali verranno proposti corsi ed esami pensati ad hoc, e “la distribuzione gratuita da parte dei docenti di materiale didattico minimo, sufficiente per sostenere l’esame, quali dispense, slide delle lezioni o libri di cui è scaduto il copyright – aggiunge Mattia Papa, candidato al Consiglio di Dipartimento di Studi Umanistici – Un’altra battaglia che Link porta avanti da sempre è quella per gli spazi: noi vorremmo che una volta terminate le lezioni le aule fossero lasciate aperte fino alle 21.00, in modo da essere utilizzate dagli studenti come luoghi di studio, così come le biblioteche. Non solo la Brau, ma anche quelle dei Dipartimenti dovrebbero restare aperte almeno fino alle 19.00, così come avviene in tutte le università europee”. Temi cari a ‘Udu-ViviUnina’ sono sicuramente i servizi agli studenti, ma, a detta di Daniele Delicato, candidato con questa lista, “il dibattito in CdS si dovrebbe concentrare prima di tutto sulla questione tasse. Il nostro è un organo consultivo, che però può elaborare delle proposte che i nostri rappresentanti possono portare in Senato o in CdA, e oggi il problema più urgente è quello dell’aumento eccessivo della tassazione, in particolare per i fuori corso che si trovano a dover versare il 70% in più rispetto al normale importo. Noi vorremo, quindi, che si adottasse un sistema più equo come quello dei coefficienti che già è in uso all’Università di Torino”. Per aiutare i fuori corso, “vorremmo portare ad esempio anche per gli altri Dipartimenti gli ottimi risultati raggiunti con il progetto, partito a Scienze Politiche, di gruppi di studio per affrontare gli esami più difficili, da noi nello specifico Economia Aziendale ed Economia Politica. Coloro che hanno già sostenuto l’esame mettono a disposizione la loro esperienza per sciogliere quelle questioni che possono risultare di più difficile comprensione. In questo modo già molti studenti sono riusciti a superare al primo appello questi due esami così impegnativi. Se i fuori corso rappresentano un ‘peso’ per gli Atenei, bisognerebbe fornire gli strumenti per poter svolgere con più profitto il proprio percorso accademico. Qui rientra anche la questione dei servizi e degli spazi. Insomma – conclude – noi crediamo che come rappresentanti, ma soprattutto come studenti, dobbiamo essere attenti a tutte quelle problematiche, anche quotidiane, che impediscono un regolare svolgimento degli studi, e poi pensare anche ad un progetto di servizi e problematiche più a lunga scadenza”. “Noi guardiamo con soddisfazione agli obiettivi già raggiunti nello scorso mandato – commenta Giovanni Cigliano, candidato con Confederazione per l’Area Umanistica – Cerchiamo sempre di tutelare i diritti degli studenti e di promuovere tutte quelle iniziative che possono contribuire alla crescita dell’individuo. Nel programma che abbiamo stilato emergono sicuramente alcuni punti, ma sono tutti di eguale importanza e ci batteremo affinché vengano discussi e portati avanti in Consiglio”. Partendo dai servizi che possono interessare gli studenti di Monte Sant’Angelo si chiede dunque: di ripristinare il servizio navetta all’interno del Complesso, ed ampliarlo fino a Piazzale Tecchio; la riapertura dei vari punti di ristoro all’interno dei singoli complessi universitari (aule G, Dipartimenti di Economia al piano zero); di accelerare i progetti di rifacimento delle strutture igienico-sanitarie; il prolungamento degli orari di apertura delle biblioteche e delle aule studio; il potenziamento del servizio e del segnale wi-fi. “Garantiamo sempre il contatto diretto con docenti per problematiche inerenti alle aule, orario delle lezioni e ricevimento, programmi e aggiornamento pagine web docente, l’assistenza e consigli agli studenti di varia natura, nonché le informazioni e l’assistenza per il progetto Erasmus incoming & outgoing attraverso lo sportello informativo SIS”, conclude.
Valentina Orellana
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