In occasione del Consiglio di Facoltà di Ingegneria programmato il 16 maggio si sarebbero dovute svolgere le elezioni per integrare la rappresentanza studentesca in seno alla Commissione Didattica di Facoltà. Attualmente l’unico rappresentante di parte studentesca in seno a tale organismo è infatti Enzo Albano, iscritto al Corso di Laurea in Ingegneria dei Materiali. La Commissione prevede tre studenti; si erano candidati Carlo Vernetti, di Ingegneria Elettronica e Flavio Natalini. Non sono stati eletti, durante il Consiglio di Facoltà del 24 maggio, perché mancava il quorum previsto ai sensi del regolamento: la metà più uno degli aventi diritto. Rinviata, dunque, l’integrazione con le rappresentanze studentesche. La Commissione Didattica è un organismo coordinato da Silvana Saiello, docente di Chimica. Ne fanno attualmente parte: Nicola Fedele (Analisi matematica), Luciano Nunziante (Scienza delle Costruzioni), Bruno Montella (Trasporti urbani e metropolitani), Ernesto Conte (Teoria dei segnali-Teoria e tecnica radar), Luciano Lanotte (Fisica generale), Guido Greco (Principi di ingegneria biochimica), Adolfo Senatore (Sperimentazione sulle macchine), Enzo Albano. Ha tenuto fino ad oggi poco meno di dieci riunioni. In un documento inviato l’8 maggio al Preside Vincenzo Naso ed a tutti i Presidenti dei Corsi di Laurea che afferiscono alla facoltà, sinteticamente ha fatto il punto dello stato di avanzamento dei lavori. Nulla di definitivo, naturalmente. Tuttavia qualche indicazione è stata già fornita. Per esempio in materia di valutazione. “Diffondere la cultura della valutazione è indispensabile, se si vuole evitare che tale operazione diventi unicamente l’adempimento di un obbligo di legge. Un primo strumento per raggiungere tale obiettivo è la diffusione capillare delle informazioni relative all’attività di valutazione. E’ necessario pubblicizzare le attività di valutazione, in modo che studenti e docenti sappiano con chiarezza che la valutazione fa parte dei diritti/doveri di ciascuno. La Commissione Didattica di facoltà ritiene opportuno proporre ai Presidenti dei Consigli di Corso di laurea un’unica procedura da seguire per pubblicizzare l’attività di valutazione della didattica da parte degli studenti (Questionari)”. In materia di Erasmus il documento sottolinea due priorità: allocare tutte le borse disponibili ed aumentare, nel tempo, sia il loro numero, sia quello delle domande. A questo scopo, la Commissione Didattica propone una gestione centralizzata: “rendere tutte le borse attualmente disponibili borse di facoltà, con un trasferimento di responsabilità che, sia pure in controtendenza rispetto all’attuale autonomia dei corsi di laurea, permetta una gestione delle borse esistenti più agile ed efficace”. Importante, recita il documento, è “la consapevolezza che l’arricchimento durante una esperienza in una realtà sociale e culturale diversa costituisce un valore aggiunto enorme e non è valutabile per confronto con una eventuale differenza di competenze in qualche particolare ambito culturale, rispetto ad uno studente che sceglie di restare in Italia”. In sostanza, non è auspicabile che si ricerchi la corrispondenza letterale, parola per parola, degli argomenti studiati all’estero con quelli dei programmi casalinghi, poiché l’esperienza oltre confine conferisce in ogni caso valore aggiunto.







