Un anno quasi concluso e un bilancio molto positivo per il Dipartimento di Giurisprudenza, in cui, con la sessione estiva alle porte, si continua a perseguire un unico obiettivo: “stiamo lavorando perché il Dipartimento sia sfrondato dagli interessi dei docenti e sia più vicino a quello degli studenti”, spiega il Direttore Gian Paolo Califano. Quello che si sta per concludere “è stato un anno in cui si è completata la fase di assestamento per l’adeguamento alla riforma Gelmini, attuata nel miglior modo possibile grazie alla collaborazione di docenti, uffici tecnici e organi universitari”. Importanti iniziative segneranno un continuum per il prossimo anno: “stiamo intensificando le attività di orientamento. Io stesso sono stato ospite del Liceo Statale Manzoni di Caserta e abbiamo intenzione di consolidare questo rapporto mediante seminari ed incontri con gli studenti già dall’anno a venire”. Poi, sottolinea il prof. Califano, “la nostra finalità ultima è che l’università sia a misura di studente. Siamo l’unico Dipartimento in Italia ad aver attuato delle giornate d’ascolto, durante le quali, in pubblica assemblea, io e i docenti abbiamo ascoltato personalmente le richieste degli iscritti, senza tuttavia bypassare le funzioni dei rappresentanti, con cui continuiamo a mantenere un ottimo rapporto di collaborazione”. Questi quindi i punti da cui partire il prossimo anno, ma non mancheranno le novità: “abbiamo da poco approvato l’offerta formativa. Per il Corso Triennale in Scienze dei Servizi Giuridici saranno attivati due curricula, uno per chi voglia intraprendere la professione di investigatore privato, l’altro per assistenti di studi notarili e professionali”.
Gli studenti, intanto, promuovono a pieni voti il Dipartimento. Nunzia, studentessa fuoricorso, porta la sua testimonianza di veterana: “le cose sono migliorate con il tempo fino a diventare ineccepibili sotto tutti i punti di vista, dall’organizzazione didattica agli spazi e alle aule a nostra disposizione”. La conquista maggiore, tuttavia, a suo dire, è quella dei corsi di tutorato: “spesso i corsi sono affollati, i programmi molto vasti e trattati per linee generali. L’attivazione dei corsi di tutorato per tutte le materie permette non solo un approfondimento delle discipline, ma anche una maggiore interazione tra docenti e alunni”. Nunzia, però, vorrebbe fosse destinato un maggior numero di appelli per i fuoricorso: “basterebbe anche una migliore organizzazione del calendario, prevedendo un intervallo maggiore tra una data e l’altra”. Anche Carmen, iscritta all’ultimo anno, canta le lodi dei corsi di tutorato: “per l’esame di Diritto Commerciale mi è stato molto utile. Durante il corso il professore non si limita ad approfondire degli argomenti, ma interroga anche per aiutare a combattere l’ansia da esame”. Inoltre, ammette la studentessa, un ambiente particolarmente sereno e curato come quello dell’aulario di via Perla aiuta ad affrontare meglio la vita universitaria, nonostante le piccole difficoltà siano sempre dietro l’angolo: “purtroppo c’è ancora qualche docente che boccia a sessione penalizzando ulteriormente gli studenti”. Le parole di Carmen sono ulteriormente rafforzate dalla testimonianza di Mariantonella, la quale, nonostante sia iscritta solo al secondo anno, ha già seguito diversi corsi di tutorato (Economia Politica e Diritto pubblico comparato) “e consiglio a tutti di fare lo stesso, soprattutto per esami difficili come Diritto Commerciale”. In merito alla questione appelli d’esame, Mariantonella va contro corrente: “credo siano sufficienti gli appelli che ci sono. Istituire una sessione al mese sarebbe controproducente dal momento che i nostri esami sono molto corposi e hanno bisogno di una preparazione approfondita che non si esaurisce in 30 giorni”. Erginda Russo, all’ultimo anno, è un po’ artefice delle soddisfazioni dei suoi compagni, perché da rappresentante degli studenti si è fatta promotrice di molte delle iniziative lodate: “attualmente ci stiamo occupando degli appelli, affinché aumenti l’intervallo di tempo tra una data e l’altra. Abbiamo già promosso una raccolta firme ed entro il mese ci sarà un’assemblea generale”. Per il resto, tutto sembra andare per il meglio: “questo è un Dipartimento che va vissuto quotidianamente full-time, non solo durante le lezioni. Ci sono molte attività organizzate anche dalle associazioni studentesche di grande interesse”. Infine, anche lei, non si sottrae agli elogi dei corsi di tutorato: “li abbiamo voluti fortemente perché rappresentano una vera e propria preparazione all’esame. Durante il corso i docenti assegnano e interrogano in aula. Attribuiscono anche una valutazione di cui terranno conto in sede d’esame”. “Il corso di tutorato rappresenta una valida alternativa al ricevimento perché è più interattivo”, spiega Pasquale, iscritto all’ultimo anno. Ornella, iscritta al secondo anno, è molto concentrata sulla preparazione di Diritto Privato: “è un esame propedeutico e va preparato bene, ma fortunatamente i docenti sono molto disponibili”. La preparazione e l’umanità dei professori sono, infatti, a suo dire, tra i segni distintivi del Dipartimento, a cui si vanno ad aggiungere “ampi spazi per gli studenti e una vasta gamma di attività e seminari di approfondimento”. L’unico a muovere qualche piccola lamentela è Luigi, iscritto al secondo anno fuoricorso e prossimo alla laurea: “alcuni corsi fondamentali si accavallano e quindi diventa difficile poterli seguire. Si dovrebbe fare qualcosa anche per diminuire le estenuanti ore di attesa il giorno d’esame, ma mi rendo conto che non è un problema facilmente risolvibile”. Un plauso, ancora, per i corsi di sostegno: “ho seguito quello di Diritto Ecclesiastico e si è rivelato molto utile”.
Anna Verrillo
Gli studenti, intanto, promuovono a pieni voti il Dipartimento. Nunzia, studentessa fuoricorso, porta la sua testimonianza di veterana: “le cose sono migliorate con il tempo fino a diventare ineccepibili sotto tutti i punti di vista, dall’organizzazione didattica agli spazi e alle aule a nostra disposizione”. La conquista maggiore, tuttavia, a suo dire, è quella dei corsi di tutorato: “spesso i corsi sono affollati, i programmi molto vasti e trattati per linee generali. L’attivazione dei corsi di tutorato per tutte le materie permette non solo un approfondimento delle discipline, ma anche una maggiore interazione tra docenti e alunni”. Nunzia, però, vorrebbe fosse destinato un maggior numero di appelli per i fuoricorso: “basterebbe anche una migliore organizzazione del calendario, prevedendo un intervallo maggiore tra una data e l’altra”. Anche Carmen, iscritta all’ultimo anno, canta le lodi dei corsi di tutorato: “per l’esame di Diritto Commerciale mi è stato molto utile. Durante il corso il professore non si limita ad approfondire degli argomenti, ma interroga anche per aiutare a combattere l’ansia da esame”. Inoltre, ammette la studentessa, un ambiente particolarmente sereno e curato come quello dell’aulario di via Perla aiuta ad affrontare meglio la vita universitaria, nonostante le piccole difficoltà siano sempre dietro l’angolo: “purtroppo c’è ancora qualche docente che boccia a sessione penalizzando ulteriormente gli studenti”. Le parole di Carmen sono ulteriormente rafforzate dalla testimonianza di Mariantonella, la quale, nonostante sia iscritta solo al secondo anno, ha già seguito diversi corsi di tutorato (Economia Politica e Diritto pubblico comparato) “e consiglio a tutti di fare lo stesso, soprattutto per esami difficili come Diritto Commerciale”. In merito alla questione appelli d’esame, Mariantonella va contro corrente: “credo siano sufficienti gli appelli che ci sono. Istituire una sessione al mese sarebbe controproducente dal momento che i nostri esami sono molto corposi e hanno bisogno di una preparazione approfondita che non si esaurisce in 30 giorni”. Erginda Russo, all’ultimo anno, è un po’ artefice delle soddisfazioni dei suoi compagni, perché da rappresentante degli studenti si è fatta promotrice di molte delle iniziative lodate: “attualmente ci stiamo occupando degli appelli, affinché aumenti l’intervallo di tempo tra una data e l’altra. Abbiamo già promosso una raccolta firme ed entro il mese ci sarà un’assemblea generale”. Per il resto, tutto sembra andare per il meglio: “questo è un Dipartimento che va vissuto quotidianamente full-time, non solo durante le lezioni. Ci sono molte attività organizzate anche dalle associazioni studentesche di grande interesse”. Infine, anche lei, non si sottrae agli elogi dei corsi di tutorato: “li abbiamo voluti fortemente perché rappresentano una vera e propria preparazione all’esame. Durante il corso i docenti assegnano e interrogano in aula. Attribuiscono anche una valutazione di cui terranno conto in sede d’esame”. “Il corso di tutorato rappresenta una valida alternativa al ricevimento perché è più interattivo”, spiega Pasquale, iscritto all’ultimo anno. Ornella, iscritta al secondo anno, è molto concentrata sulla preparazione di Diritto Privato: “è un esame propedeutico e va preparato bene, ma fortunatamente i docenti sono molto disponibili”. La preparazione e l’umanità dei professori sono, infatti, a suo dire, tra i segni distintivi del Dipartimento, a cui si vanno ad aggiungere “ampi spazi per gli studenti e una vasta gamma di attività e seminari di approfondimento”. L’unico a muovere qualche piccola lamentela è Luigi, iscritto al secondo anno fuoricorso e prossimo alla laurea: “alcuni corsi fondamentali si accavallano e quindi diventa difficile poterli seguire. Si dovrebbe fare qualcosa anche per diminuire le estenuanti ore di attesa il giorno d’esame, ma mi rendo conto che non è un problema facilmente risolvibile”. Un plauso, ancora, per i corsi di sostegno: “ho seguito quello di Diritto Ecclesiastico e si è rivelato molto utile”.
Anna Verrillo








