Sull’ultimo numero di Ateneapoli sono stati riportati alcuni passi della lettera al Rettore con la quale il professor Carlo di Lauro, ordinario di Chimica Fisica a Farmacia, invita a rendere pubblici i giudizi sui docenti e sui singoli corsi espressi dagli studenti nelle schede di valutazione distribuite anno per anno. Attualmente, invece, il Nucleo di Valutazione rende pubblici solo i dati complessivi, che, con un certo ritardo, si leggono sulle apposite pubblicazioni di ateneo. A motivare la sua istanza, il docente cita “irrinunziabili esigenze di moralità”. Sull’argomento ecco il parere del Preside di Farmacia Ernesto Fattorusso. “Condivido pienamente l’opinione del collega e se la Commissione di Ateneo preposta alla valutazione mi chiederà di pronunciarmi sicuramente m schiererò a favore della pubblicità di tali giudizi. La questione, ovviamente, non dipende da Farmacia e va affrontata in una ottica complessiva. Allo stato attuale in nessuna delle facoltà della Federico II si rendono pubblici i dati sulla valutazione dei singoli docenti, dei quali sono edotti solo gli interessati ed i presidenti dei corsi di laurea. Se arriveranno indicazioni diverse da parte della Commissione –e mi pare che si vada in questa direzione- Farmacia sarà ben lieta di adeguarsi”.
Il 23 marzo, nel frattempo, si è riunito il Consiglio di Facoltà. “E’ stata una seduta piuttosto breve – riferisce il Preside- Abbiamo chiesto all’ateneo di retribuire le supplenze, che in una facoltà come la nostra -abbiamo pochissimi professori in organico- sono fondamentali. Abbiamo inoltre deliberato la chiamata del professor Franco Zollo dalla seconda alla prima fascia. Dal Consiglio è emersa anche la volontà di richiedere un Diploma sulle Tecniche erboristiche, insieme ad Agraria. E’ vero che, in prossimità dell’attuazione della riforma dei cicli universitari, a Roma prevale la linea di bloccare le richieste. Sembra, però, che il nuovo corso di laurea riformato in Farmacia non farà a meno dei diplomi, sia pure rivisitati e rivisti”. Come noto, Farmacia ha già attivato da alcuni anni il diploma universitario in Controllo di Qualità nel Settore Industriale Farmaceutico. Poche settimane orsono ha inoltre chiesto al Ministero l’attivazione del diploma in Informatore Scientifico.
Ha subito rallentamenti, intanto, l’iter che dovrebbe consentire la costruzione di due aule sopraelevate in facoltà. Fattorusso fa il punto della situazione: “il Provveditorato alle Opere Pubbliche ha trovato un difetto nel progetto, per quanto concerne la componente elettrica. E’ stato modificato e sarà esaminato di nuovo durante la seduta del 31. La mia speranza era che le due aule potessero essere disponibili già a partire dal secondo semestre del prossimo anno. Adesso credo che non sarà possibile; in ogni caso l’importante è che si parta con i lavori”
Infine il Preside tranquillizza gli studenti circa le sessioni di esame. Premette: “a Farmacia abbiamo l’abitudine di pubblicare il calendario semestrale delle prove. In quello affisso qualche settimana fa e che indica le date delle prove fino a febbraio 2001 mancano gli esami di ottobre e novembre. Gli studenti si sono spaventati, perché hanno temuto che fossero state soppresse queste sessioni. Ovviamente non è così. Gli esami si svolgeranno anche in quei mesi, ma le date ancora non le conosciamo perché vanno coordinate con i corsi che si svolgono in quel periodo. Non appena avremo ultimato la programmazione didattica per il prossimo anno accademico saremo in grado di completare anche il mosaico delle date di esame”.
Il 23 marzo, nel frattempo, si è riunito il Consiglio di Facoltà. “E’ stata una seduta piuttosto breve – riferisce il Preside- Abbiamo chiesto all’ateneo di retribuire le supplenze, che in una facoltà come la nostra -abbiamo pochissimi professori in organico- sono fondamentali. Abbiamo inoltre deliberato la chiamata del professor Franco Zollo dalla seconda alla prima fascia. Dal Consiglio è emersa anche la volontà di richiedere un Diploma sulle Tecniche erboristiche, insieme ad Agraria. E’ vero che, in prossimità dell’attuazione della riforma dei cicli universitari, a Roma prevale la linea di bloccare le richieste. Sembra, però, che il nuovo corso di laurea riformato in Farmacia non farà a meno dei diplomi, sia pure rivisitati e rivisti”. Come noto, Farmacia ha già attivato da alcuni anni il diploma universitario in Controllo di Qualità nel Settore Industriale Farmaceutico. Poche settimane orsono ha inoltre chiesto al Ministero l’attivazione del diploma in Informatore Scientifico.
Ha subito rallentamenti, intanto, l’iter che dovrebbe consentire la costruzione di due aule sopraelevate in facoltà. Fattorusso fa il punto della situazione: “il Provveditorato alle Opere Pubbliche ha trovato un difetto nel progetto, per quanto concerne la componente elettrica. E’ stato modificato e sarà esaminato di nuovo durante la seduta del 31. La mia speranza era che le due aule potessero essere disponibili già a partire dal secondo semestre del prossimo anno. Adesso credo che non sarà possibile; in ogni caso l’importante è che si parta con i lavori”
Infine il Preside tranquillizza gli studenti circa le sessioni di esame. Premette: “a Farmacia abbiamo l’abitudine di pubblicare il calendario semestrale delle prove. In quello affisso qualche settimana fa e che indica le date delle prove fino a febbraio 2001 mancano gli esami di ottobre e novembre. Gli studenti si sono spaventati, perché hanno temuto che fossero state soppresse queste sessioni. Ovviamente non è così. Gli esami si svolgeranno anche in quei mesi, ma le date ancora non le conosciamo perché vanno coordinate con i corsi che si svolgono in quel periodo. Non appena avremo ultimato la programmazione didattica per il prossimo anno accademico saremo in grado di completare anche il mosaico delle date di esame”.







