“Il processo e le successioni sono per me gli argomenti più ostici – racconta Domenico Nencini, studente al primo anno – Ci sono molte definizioni da memorizzare, gli Istituti romani avevano procedure ben standardizzate di cui si deve ricordare tutti i passaggi. Mi aspettavo fosse una materia più semplice, invece mi accorgo che tre mesi bastano a stento a coprire la vastità del programma”. “Dicono che Istituzioni di diritto romano sia un Diritto Privato celato dalla romanità – dice Melania Mazzanti – Questa supposizione è totalmente fondata. Sto studiando tanto e da ottobre, ma sosterrò l’esame a febbraio perché mi manca ancora la parte concernente la proprietà, il matrimonio e la donazione. Insomma, se poi si deve pure ripetere, con i tempi non ci siamo. Parliamo pur sempre di un programma che sfora le mille pagine”. L’impatto con questa disciplina è stato più forte di come si pensasse: “Da matricola, quindi da inesperta, trovo solo Storia del diritto romano come esame ‘fattibile’ a gennaio – afferma Beatrice Pergamena – Istituzioni, pur se meno complesso di Costituzionale, ha bisogno di tempo per essere memorizzato. Parliamo di moltissimi Istituti. Solo per ricordare i passaggi del processo, ad esempio, ho impiegato una settimana. Non sono sicura di poter sostenere la prova a febbraio, mi manca tanto e studiare più discipline contemporaneamente non è così naturale come si sostiene”. C’è chi, invece, ha già terminato il programma e ora è ad una prima ripetizione: “Sono più avanti rispetto al corso – ammette Carlo Paciello – Terminare il programma a metà dicembre non mi avrebbe permesso di dare la disciplina a gennaio. Stando avanti, invece, a lezione ripeto gli argomenti e chiarisco eventuali dubbi. Ho adottato questo metodo perché avevo paura di non farcela, la sessione è veramente breve per sostenere tre esami. Se non accelero, rischio di trascinare qualche materia a giugno e veramente vorrei evitare”. “In pochi al corso hanno finito il programma – dichiara Carmine – Io sono fra quelli che non hanno ancora deciso con che cosa aprire le danze a gennaio. Ho studiato e seguo i corsi, ma non ho ancora affrontato lo studio ‘matto’ da esame. So che devo sbrigarmi ma mi sento un po’ nel pallone, mi consigliano Storia per rompere il ghiaccio, ma trovo Istituzioni più interessante e vorrei partire da qualcosa che mi stimola maggiormente. Vorrei dare il massimo anche se sono ancora all’inizio della corsa”. Spaesata Milena Racanelli: “Istituzioni è un esame bellissimo, fornisce un primo imprinting del diritto. Tuttavia, è uno studio avanzato e quindi poco consono a chi è a digiuno della materia. Lo studio in contemporanea con Storia, ma sono ancora indecisa sul da farsi, il programma è vasto e non mi sento pronta ad affrontare la prova”. “Quando ho aperto il manuale di Istituzioni ho pensato ‘ci siamo, ecco il diritto’ – racconta Silvio Noviello – Questa materia permette di formarsi una idea di quello che si studierà negli anni a venire, getta le basi per il futuro, un aspetto che non va sottovalutato. Per questo sto dando tutto me stesso nello studio, affronterò l’esame a gennaio, sicuro di aver dato tutto ciò che potevo”.







