I desideri di studenti e docenti per il futuro del Dipartimento

• GLI STUDENTI
Più aule studio e un calendario didattico che ottimizzi le giornate ed eviti a chi viene da lontano viaggi all’alba o in notturna. Sul podio stabilito dagli studenti del Dipartimento l’oro e l’argento vanno a queste due necessità. Hanno espresso così i propri desideri.
Sara Tufelli, matricola Controllo di Qualità.
“Serve un’aula più grande per le lezioni. Io arrivo con largo anticipo per sedermi, ma chi non può è costretto a stare a terra. Credo sia opportuno nella gestione delle aule tenere conto del numero di frequentanti”.
Giovanna De Gennaro, matricola Controllo di Qualità.
“Vorrei uno spazio mensa. Il bar è piccolo. Noi che stiamo qui tutto il giorno abbiamo difficoltà con il pranzo”.
Giada, matricola Controllo di Qualità.
“Vorrei seguire o solo la mattina o solo il pomeriggio, così da avere il tempo per studiare. Gli orari attuali sono terribili, soprattutto per chi viene da fuori. Con non poco sacrificio, rinuncerei anche al giorno di pausa pur di avere una migliore distribuzione del calendario didattico”.
Claudia, secondo anno Controllo di Qualità.
“Aumentare le attività di tutorato. È utile poter contare su un supporto nelle materie più ostiche che andiamo ad affrontare”.
Daria, secondo anno Controllo di Qualità.
“Fissare gli insegnamenti a scelta in orari diversi da quelli della didattica già programmata perché spesso si sovrappongono”.
Una studentessa di Farmacia del terzo anno.
“Un’organizzazione giusta degli orari. Non è normale che qualche giornata inizi alle 13 e che per qualche altra siano previste solo due ore di lezione. Io vengo da Salerno e, come tutti i colleghi che arrivano da lontano, non mi sento tutelata. Bisogna tener conto degli spostamenti”.
Katia Cirillo, quinto anno Farmacia. 
“Appelli straordinari. Quello di novembre non basta. Serve qualcosa anche ad aprile o a maggio. Non sarebbe male qualche aula studio in più. Al momento i posti sono troppo pochi”.
Alessandro, terzo anno Farmacia. 
“Uno spacco tra le lezioni. Seguiamo per cinque ore consecutive e manca la possibilità di fermarsi per il pranzo. Alcuni docenti capiscono il problema e iniziano la lezione più tardi”.
Rossella, terzo anno Farmacia.
“Studiare meglio la distribuzione degli appelli. Abbiamo esami a distanza di un solo giorno. Come potremmo sostenerli tutti?”. 
Matteo De Gennaro, primo anno Tossicologia Chimica e Ambientale.
“Aule studio. Non c’è un posto libero dove studiare”.
Antonella Mallardo, primo anno Tossicologia Chimica e Ambientale.
“Aule studio e maggiore attenzione alla manutenzione dei riscaldamenti. In alcuni ambienti si gela”.
• I DOCENTI
Rimanere eccellenti con laboratori migliori e didattica attenta al presente. Continuità con la gestione Novellino che è valsa per il Dipartimento il certificato di eccellenza è il desiderio espresso in primis dagli intervistati. Focus su laboratori, orientamento, didattica innovativa e risorse per i giovani i desiderata espressi da dietro la cattedra. 
Anna Aiello, Presidente del Corso di Laurea in Farmacia.
“Continuare a promuovere lo stato di eccellenza che Farmacia ha acquisito e che gli conferisce prestigio a livello locale e nazionale. Per farlo, il nuovo Direttore avrà bisogno della collaborazione di tutto il Dipartimento”.
Paolo Grieco, Presidente del CdL in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche.
“Migliorare le infrastrutture, dando agli studenti maggiore possibilità di accedere ai laboratori didattici. Migliorare l’offerta formativa. Serve una didattica che sia attuale, non di trent’anni fa”.
Antonio Randazzo, Presidente del CdL in Scienze Nutraceutiche.
“Mantenere alto il livello del Dipartimento e l’equilibrio tra le diverse aree disciplinari”.
Marialuisa Menna, Presidente del CdL in Controllo di Qualità.
“Per Controllo di qualità occorre una maggiore disponibilità di laboratori ed economica per svolgere attività a carattere pratico-sperimentale”.
Sonia Laneri, docente di Chimica farmaceutica.
“Più possibilità per i giovani. Serve la capacità di trovare borse di studio per far crescere i laureati che attualmente sono in laboratorio. Sono tanti ed estremamente validi”. 
Aldo Galeone, docente di Chimica organica.
“Quello che spero per il futuro, a prescindere da chi sarà il Direttore, è che venga mantenuto lo standard elevato raggiunto finora. Tutti noi siamo pronti a impegnarci per questo obiettivo”. 
Rita Santamaria, docente di Biochimica. 
“Portarci avanti ancora di più nella bella posizione che abbiamo raggiunto dal punto di vista scientifico. Sono sicuro che il futuro Direttore ci riuscirà”. 
Ciro Baldini
- Advertisement -




Articoli Correlati