Inclusione delle persone trans, identità alias nelle università campane

Il Consiglio regionale della Campania ha approvato una mozione, martedì 30 gennaio, sull’“Attività di sensibilizzazione all’utilizzo della procedura cd ‘Alias’ negli Atenei della Campania”, su le/gli studenti universitari transgender che impegna il governo regionale a mettere in atto all’interno delle Università campane attività di sensibilizzazione per una giusta inclusione sociale delle persone trans. Il profilo ‘alias’ permette agli studenti universitari di richiedere e attivare un profilo temporaneo sui sistemi informatici per la carriera universitaria, in cui venga riportato il nome che più corrisponde al genere percepito, ancor prima che la giurisprudenza lo abbia dichiarato legalmente. “Sono orgoglioso e onorato di appartenere all’Ateneo federiciano che da molti anni offre l’identità ‘alias’ agli studenti, al personale docente e non docente – dichiara Paolo Valerio, ordinario di Psicologia Clinica e Direttore del Centro d’Ateneo SInAPSi (Servizi per Inclusione Attività e Partecipata degli Studenti) – In Italia, oltre alla Federico II, ciò è garantito dalla sola Università degli Studi di Verona”. Estendere questa possibilità a tutte le università pubbliche della Campania sarà “un enorme passo avanti verso un’università inclusiva, dove si offre l’opportunità di vedersi riconosciuto il nome del genere percepito senza che si siano portate avanti procedure legali. La procedura ‘alias’ è molto importante per l’inclusione delle persone transgender perché abbatte il pregiudizio”. Il prof. Valerio ricorda come fino a qualche anno fa “alcuni giovani trans hanno dovuto rinunciare agli studi, sentendosi discriminati e imbarazzati nel rendere manifesta la discordanza esistente tra il genere percepito e i dati anagrafici riportati sui propri documenti universitari. Si è sempre pensato al trans in senso dispregiativo, invece un trans può essere uno storico, un ingegnere, un giurista. Insomma, una persona affermata all’interno della nostra società per le sue qualità professionali”. Sulla scia della mozione della Regione Campania, il docente si augura che “nel giro di breve tempo gli Atenei di tutta Italia si attivino per offrire le tanto decantate pari opportunità agli studenti e a chi vive in generale il mondo universitario”. Anni addietro la sinergia del Centro servizio Antidiscriminazione e Cultura delle Differenze di SinAPSi con il Comitato Unico di Garanzia (CUG) “portò alla Federico II questo grande risultato. Il Rettore Massimo Marrelli all’epoca accettò la cosa con grande entusiasmo aprendo la porta a tutto ciò che ne consegue oggi”.
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