Erasmus, didattica in lingua inglese e nuovi scambi con la Cina. Tante le attività nel settore dell’internazionalizzazione alla Parthenope. “Sono molto soddisfatto degli importanti risultati ottenuti dall’Ateneo che ha investito pesantemente nell’internazionalizzazione sia in ambito europeo che extraeuropeo”, commenta il prof. Luigi Romano, docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni e Prorettore con delega al ramo.
Qualche dato. Erasmus+: “sono aumentati i flussi di studenti partecipanti al programma, sia in uscita che in ingresso (gli studenti outgoing sono passati dagli 89 dell’anno accademico 2015/16 ai 95 del 2016/17 per arrivare a 143 del 2017/18). Al raggiungimento di questo risultato ha sicuramente contribuito l’aumento della borsa con fondi dell’Ateneo, che ha consentito anche a studenti meno abbienti di vivere questa esperienza di enorme valore formativo. Un altro importante ‘fattore abilitante’ sono state le azioni di miglioramento dell’efficienza delle pratiche burocratiche, che hanno portato ad una gestione più rapida e trasparente delle procedure, oltre che ad una semplificazione del riconoscimento dei crediti formativi maturati all’estero”. Bilancio positivo anche per gli arrivi: da 43 studenti nel 2016/17 a 47 nell’anno accademico successivo. Quest’anno gli studenti ospiti sono stati accolti “con un Welcome day nella sede di Villa Doria d’Angri” con tanto di concerto finale dell’Orchestra dell’Ateneo. All’evento “ha partecipato anche la prof.ssa Agnieszka Piernik dell’Università polacca di Torun in visita nell’ambito del programma Erasmus+ Teaching Staff Mobility”.
Flussi in aumento anche relativamente alla mobilità dei docenti: “In questo momento è in visita presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie, su fondi di Ateneo, il professore brasiliano Vito Comar, Ecologo dell’Università di Dourados nel Mato Grosso del Sud”.
L’Ateneo guarda anche oltre i confini europei. Sono state strette collaborazioni con la Cina. “È stato firmato un accordo con l’Università di Ludong nella provincia di Shan Dong in virtù del quale dall’anno prossimo gli studenti del Dipartimento di Scienze Motorie potranno essere selezionati per completare gli studi in Cina e frequentare corsi di perfezionamento nelle arti marziali. Altrettanto faranno gli studenti cinesi – è previsto l’arrivo di 50-60 ragazzi – che saranno ospitati per un anno da noi. Stiamo lavorando per estendere l’accordo anche ai Corsi di Ingegneria, Scienze Nautiche ed Economia”. Sempre con la Cina, ma in ambito di ricerca, è partito il progetto triennale ‘Economia Circolare Urbana’ (finanziato dal Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale – MAECI) in collaborazione con l’Università Normale di Pechino, di cui è referente il prof. Sergio Ulgiati. Relativamente ai finanziamenti europei per la ricerca, è attivo il programma quadriennale ITN-Marie Curie ‘ReTraCE’ (Realising the Transition to the Circular Economy), anche questo gestito dal prof. Ulgiati, che prevede “una ricerca con trenta partner accademici e industriali in dodici paesi europei, oltre a Cina e Corea del Nord. Saranno bandite 15 prestigiose borse di studio Marie Curie destinate a giovani italiani che vogliano fare ricerca e conseguire un dottorato all’estero e giovani stranieri che intendano venire alla Parthenope con analoghi obiettivi”, spiega il prof. Romano. Ancora, “l’Università Normale di Pechino mette a disposizione ogni anno due borse di studio per conseguire la Laurea Magistrale presso la School of Environment (in inglese). Negli anni passati, alcuni studenti della Parthenope hanno usufruito di questa possibilità. In particolare, Giuseppe De Angelis è stato premiato come il miglior laureato di tutto l’Ateneo nell’anno 2016”.
Scambi e cooperazione, nell’ambito del programma Fulbright, anche con gli Stati Uniti. “Le attività scientifiche sono state coordinate dai professori Sergio Ulgiati, Massimiliano Lega e Nicola Massarotti dei Dipartimenti di Ingegneria e di Scienze e Tecnologie. Tra i docenti che hanno deciso di tornare in Italia, una menzione speciale va al prof. T. Endreny della Syracuse University di New York, a cui è stato recentemente conferito il premio Elsevier ATLAS per i risultati scientifici ottenuti collaborando con il team della Parthenope”. Sempre con gli USA, è stata recentemente avviata l’adesione al prestigioso ‘National Academy of Engineering Grand Challenge Scholars Program (NAE GCSP)’.
Un’altra azione di rilievo: la candidatura dell’Ateneo per una cattedra UNESCO in ‘Ambiente, Risorse e Sviluppo Sostenibile’ connessa all’omonimo Dottorato di Ricerca Internazionale della Parthenope, che è stata curata dai professori Stefano Dumontet e Pier Paolo Franzese. Se questa candidatura andrà a buon fine, “sarà istituito presso l’Ateneo un Centro di eccellenza in grado di realizzare programmi di insegnamento e di ricerca avanzati in discipline connesse alle politiche di sviluppo nei Paesi terzi”.
Qualche dato. Erasmus+: “sono aumentati i flussi di studenti partecipanti al programma, sia in uscita che in ingresso (gli studenti outgoing sono passati dagli 89 dell’anno accademico 2015/16 ai 95 del 2016/17 per arrivare a 143 del 2017/18). Al raggiungimento di questo risultato ha sicuramente contribuito l’aumento della borsa con fondi dell’Ateneo, che ha consentito anche a studenti meno abbienti di vivere questa esperienza di enorme valore formativo. Un altro importante ‘fattore abilitante’ sono state le azioni di miglioramento dell’efficienza delle pratiche burocratiche, che hanno portato ad una gestione più rapida e trasparente delle procedure, oltre che ad una semplificazione del riconoscimento dei crediti formativi maturati all’estero”. Bilancio positivo anche per gli arrivi: da 43 studenti nel 2016/17 a 47 nell’anno accademico successivo. Quest’anno gli studenti ospiti sono stati accolti “con un Welcome day nella sede di Villa Doria d’Angri” con tanto di concerto finale dell’Orchestra dell’Ateneo. All’evento “ha partecipato anche la prof.ssa Agnieszka Piernik dell’Università polacca di Torun in visita nell’ambito del programma Erasmus+ Teaching Staff Mobility”.
Flussi in aumento anche relativamente alla mobilità dei docenti: “In questo momento è in visita presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie, su fondi di Ateneo, il professore brasiliano Vito Comar, Ecologo dell’Università di Dourados nel Mato Grosso del Sud”.
L’Ateneo guarda anche oltre i confini europei. Sono state strette collaborazioni con la Cina. “È stato firmato un accordo con l’Università di Ludong nella provincia di Shan Dong in virtù del quale dall’anno prossimo gli studenti del Dipartimento di Scienze Motorie potranno essere selezionati per completare gli studi in Cina e frequentare corsi di perfezionamento nelle arti marziali. Altrettanto faranno gli studenti cinesi – è previsto l’arrivo di 50-60 ragazzi – che saranno ospitati per un anno da noi. Stiamo lavorando per estendere l’accordo anche ai Corsi di Ingegneria, Scienze Nautiche ed Economia”. Sempre con la Cina, ma in ambito di ricerca, è partito il progetto triennale ‘Economia Circolare Urbana’ (finanziato dal Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale – MAECI) in collaborazione con l’Università Normale di Pechino, di cui è referente il prof. Sergio Ulgiati. Relativamente ai finanziamenti europei per la ricerca, è attivo il programma quadriennale ITN-Marie Curie ‘ReTraCE’ (Realising the Transition to the Circular Economy), anche questo gestito dal prof. Ulgiati, che prevede “una ricerca con trenta partner accademici e industriali in dodici paesi europei, oltre a Cina e Corea del Nord. Saranno bandite 15 prestigiose borse di studio Marie Curie destinate a giovani italiani che vogliano fare ricerca e conseguire un dottorato all’estero e giovani stranieri che intendano venire alla Parthenope con analoghi obiettivi”, spiega il prof. Romano. Ancora, “l’Università Normale di Pechino mette a disposizione ogni anno due borse di studio per conseguire la Laurea Magistrale presso la School of Environment (in inglese). Negli anni passati, alcuni studenti della Parthenope hanno usufruito di questa possibilità. In particolare, Giuseppe De Angelis è stato premiato come il miglior laureato di tutto l’Ateneo nell’anno 2016”.
Scambi e cooperazione, nell’ambito del programma Fulbright, anche con gli Stati Uniti. “Le attività scientifiche sono state coordinate dai professori Sergio Ulgiati, Massimiliano Lega e Nicola Massarotti dei Dipartimenti di Ingegneria e di Scienze e Tecnologie. Tra i docenti che hanno deciso di tornare in Italia, una menzione speciale va al prof. T. Endreny della Syracuse University di New York, a cui è stato recentemente conferito il premio Elsevier ATLAS per i risultati scientifici ottenuti collaborando con il team della Parthenope”. Sempre con gli USA, è stata recentemente avviata l’adesione al prestigioso ‘National Academy of Engineering Grand Challenge Scholars Program (NAE GCSP)’.
Un’altra azione di rilievo: la candidatura dell’Ateneo per una cattedra UNESCO in ‘Ambiente, Risorse e Sviluppo Sostenibile’ connessa all’omonimo Dottorato di Ricerca Internazionale della Parthenope, che è stata curata dai professori Stefano Dumontet e Pier Paolo Franzese. Se questa candidatura andrà a buon fine, “sarà istituito presso l’Ateneo un Centro di eccellenza in grado di realizzare programmi di insegnamento e di ricerca avanzati in discipline connesse alle politiche di sviluppo nei Paesi terzi”.







