“Il rilievo nella formazione dell’ingegnere. Esperienze a confronto”, il tema dell’incontro che si è tenuto il 16 maggio presso l’Aula Scipione Bobbio di Piazzale Tecchio. L’appuntamento, promosso dalla prof.ssa Lia Maria Papa del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (DICEA), ha visto la presenza di alcuni docenti – oltre al Direttore della Scuola Nazionale di Dottorato in Scienze della Rappresentazione e del Rilievo, professor Cesare Cundari – che operano in Corsi di Studi incardinati in Dipartimenti degli Atenei campani. Uno scenario regionale, dunque, utile a declinare un esteso campo di applicazioni, alcune delle quali esemplificate dai relatori, che spaziano dalla scala urbana e ambientale, a quella architettonica e archeologica. “Si avverte oggi la necessità di consolidare e arricchire la filiera formativa delle competenze dell’ingegnere in vari contesti operativi: manutenzione e recupero del patrimonio edilizio, beni culturali, ingegneria forense, salvaguardia ambientale – ha detto la prof.ssa Papa – È importante che gli allievi ingegneri possano maturare un corretto approccio al processo conoscitivo proprio del rilievo, che non va confuso con l’attività di rilevamento, ovvero di acquisizione metrica, per la quale sono di indubbio supporto le strumentazioni più aggiornate. A tale proposito, cerchiamo di utilizzare negli insegnamenti che trattano il rilievo le attrezzature del nostro Laboratorio Dipartimentale (ReM), che speriamo poter incrementare anche per attività formative, oltre che per quelle di ricerca, visto che, oltretutto, didattica e ricerca procedono e si evolvono in maniera non disgiunta”. L’aspetto delle competenze professionali è stato sottolineato anche dall’ingegnere Giovanni Esposito, tesoriere dell’Ordine degli Ingegneri, che, unitamente al vicepresidente Edoardo Pace, ha rappresentato l’Associazione. “L’Ordine Professionale di Napoli e Provincia è fortemente impegnato, in collaborazione con l’Università, sul fronte della formazione permanente”, ha sottolineato Esposito. Il prof. Cundari, rivolgendosi alla platea di giovani, ha evidenziato la necessità di irrobustire quelle conoscenze che consentiranno poi di operare con competenza, soprattutto nel caso, purtroppo non inusuale, in cui i vari interlocutori, pubblici o privati, non abbiano adeguata formazione specifica.








