LA RICERCA A OSTACOLI

Il 2014 sta finendo. È tempo di bilanci. Purtroppo il bilancio dell’anno che si conclude per chi fa ricerca non può essere positivo. Regole bizantine ostacolano irrimediabilmente la qualità e la quantità della produzione scientifica. La complessità del sistema contabile e delle procedure amministrative, già in passato esuberante rispetto alle risorse assegnate, è diventata il nemico pubblico numero uno del ricercatore.
L’amministrazione fa acrobazie per districarsi in questa melma che tutto avvolge e che spegne ogni entusiasmo. Non c’è nulla da fare, nonostante ogni sforzo occorrono mesi per attivare un contratto di collaborazione e una quotidiana caccia nel mercato telematico per qualunque acquisto. Ma di cosa ha paura il governo nel creare queste regole? Che spendiamo un euro di troppo di quanto ormai non proviene più da Roma? Si, perché ora la ricerca è finanziata solo dai privati e dall’Europa e nessuno di loro sta a guardare come vengono spesi i soldi, ma solo la qualità dei risultati e il rispetto dei tempi.
Allora l’augurio è di un 2015 amministrativamente più semplice, anche se i primi segnali non sono confortanti. Ci dicono che occorre prevedere sin d’ora come verranno spesi i soldi mese per mese nel prossimo anno. Per questo non ci vogliono dei ricercatori ma degli stregoni! Forse però usando un po’ di statistica si poteva evitare la domanda e ottenere una stima migliore.
- Advertisement -




Articoli Correlati