La sfida del Corso in Economia e Commercio: laureare in tre anni il 70-80% dei 400 iscritti

“Ce la stiamo mettendo tutta per consentire ai nostri iscritti di programmare il proprio percorso, attraverso la pubblicazione in anticipo di calendari senza sovrapposizioni, periodi di pausa fra lezioni ed esami, siti sempre aggiornati, con orari di ricevimento, programmi dei corsi e curriculum dei docenti. Servizi che ai nostri tempi non esistevano. Noi dovevamo studiare e seguire contemporaneamente. Le uniche informazioni si trovavano solo su vecchie bacheche, e aspettavamo dei professori che non rispettavano mai gli orari”, afferma la prof.ssa Germana Scepi, associata di Statistica e ricercatrice di Analisi Multidimensionale dei Dati, Serie Storiche e Customer Satisfaction, Coordinatrice della Didattica al Corso di Laurea Triennale in Economia e Commercio. Incarico che considera “un onore. Credo molto nella didattica, sono convinta che l’Università senza studenti non esista e che loro siano il motivo per il quale tutti noi vi abbiamo assunto un ruolo. L’ho sempre pensata così e lo stesso vale per tanti colleghi. Diventare Coordinatrice significa pensare alla nostra offerta e, soprattutto, all’assistenza da fornire ai ragazzi affinché non si perdano”. 
Portare a regime un sistema in grado di condurre alla laurea nei tre anni almeno il 70-80% dei quattrocento studenti ammessi al Corso di Laurea: è l’obiettivo da raggiungere attraverso un costante e progressivo lavoro di orientamento e messa a punto di servizi che garantiscano, in primo luogo, la reperibilità delle informazioni su percorso, esami di sbarramento e opzioni, dal momento che, al secondo anno, è possibile scegliere fra un curriculum istituzionale (suddiviso a sua volta negli indirizzi Economia, Statistica, Ambiente e Territorio, Mercati e Intermediari Finanziari) ed un curriculum sperimentale, riservato ai migliori quaranta corsisti, con alcuni insegnamenti in lingua inglese. 
“Negli ultimi anni il numero dei fuoricorso è sensibilmente diminuito, significa che stiamo già lavorando bene, ma dobbiamo riuscire a seguire i ragazzi in tutta la loro carriera ed evitare scelte poco ragionate”. Pertanto le tre fasi dell’orientamento – in ingresso, in itinere e in uscita – sono state affidate, rispettivamente, ai professori Marco Gerghi, Francesca Stroffolini e Roberto Tizzano. Due giorni al mese, inoltre, la prof.ssa Stroffolini, insieme alla prof.ssa Simona Balbi, in qualità di delegate alla didattica, saranno a disposizione dei fuoricorso e di coloro i quali hanno abbandonato gli studi. Giorni e orari di ricevimento saranno riportati sul sito del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche. Il Gruppo di Riesame (annovera i ricercatori Claudia Meo e Carlo Capuano), insieme alle delegate, poi, riproporrà l’iniziativa di tutorato svolta l’anno scorso – esercitazioni supplementari per le materie più critiche condotte da dottorandi e studenti magistrali durante le pause fra i semestri – con ottimi riscontri in termini di superamento degli esami.
Anni di riforme hanno completamente trasformato il volto dell’università e chi vi entra per la prima volta non sa che non ci sono più le Facoltà, cosa siano i crediti e quanti ne occorrano per iscriversi all’anno successivo, “trasformazioni spesso sconosciute anche agli adulti, per questo iniziative come l’Open Day dell’anno scorso, che ha consentito agli studenti delle scuole superiori di seguire delle vere lezioni universitarie e partecipare a laboratori didattici a scuola e all’università, hanno successo. Per lo stesso motivo, il primo giorno sono entrata in aula per presentare alle matricole il Corso e la sua multidisciplinarietà”. 
Si ricerca anche una maggiore apertura all’esterno: “forniamo una preparazione di base, proiettata verso un quinquennio di studi. Nonostante ciò, vorrei che ci avvicinassimo al nostro mondo del lavoro di riferimento, attraverso stage e tirocini post-laurea già al primo livello. Una sfida, perché queste istituzioni non reputano i laureati triennali all’altezza. Penso, però, sia importante fornire tutte le opportunità possibili”. Un invito agli studenti: “seguire, studiare ed essere attivi”.
Simona Pasquale 
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