Lezioni dal 12 ottobre, eliminate le preiscrizioni per gli insegnamenti a scelta libera

Gli studenti di Scienze dell’Architettura possono scaricare un’applicazione sull’iphone, per essere aggiornati immediatamente su ogni avviso pubblicato sul sito internet del Corso di Studi. “Già da un po’ – riferisce la prof.ssa Antonella Di Luggo, coordinatrice del Corso – l’applicazione era disponibile per il sistema Android. Ora si
potrà utilizzare anche con l’IPhone. In sostanza, ogni volta che si pubblica un avviso sul sito, sia esso relativo a questioni amministrative, alla didattica o ad iniziative ed eventi culturali, lo studente riceve una notifica. Con questa novità, potenziamo uno strumento, quello del sito, che è stato profondamente rivisitato qualche anno fa e che
oggi è molto visitato dagli allievi. Facilita molto i rapporti dei docenti e del coordinamento del Corso di studi con gli studenti”. I corsi del primo anno, per architettura e per scienze dell’architettura, inizieranno il 12 ottobre. “Avremmo preferito cominciare prima – commenta la prof.ssa Di Luggo – ma quest’anno il test si è svolto a settembre e non ad aprile, come 12 mesi fa, e quindi non ne abbiamo avuto la possibilità. La prima graduatoria, suscettibile di scorrimenti, sarà pubblicata il 7 ottobre. Inevitabilmente le lezioni del primo anno partiranno dopo quella data. Il
primo semestre, di conseguenza, non si concluderà prima delle vacanze di Natale ma il 29 gennaio. La finestra degli esami del primo semestre, dunque, sarà più stretta, rispetto ad un anno fa”. Con la ripresa delle lezioni, è in
corso di definizione anche il ventaglio degli insegnamenti a scelta libera che saranno proposti agli studenti. “Ci sono due importanti novità sotto questo profilo – prosegue la prof.ssa Di Luggo – La prima è che sono state eliminate le preiscrizioni. La decisione scaturisce dal fatto che, lo scorso anno, quando si aprivano le preiscrizioni, c’era la corsa a registrarsi. Solo una minima parte di chi si era prenotato, però, si presentava poi all’inizio dei
corsi. Accadeva, dunque, che restavano fuori persone motivate, per colpa di chi, non motivato, si era prenotato prima, senza peraltro presentarsi poi in aula. Insomma, per alcuni insegnamenti si raggiungeva subito il tetto massimo di iscritti, ma era una saturazione virtuale, perché poi l’aula era tutt’altro che piena. Da quest’anno, dunque, non c’è più obbligo di prenotazione. Si va in aula il giorno fissato per l’inizio del corso”. prosegue: “La seconda novità è che ogni corso libero, se c’è disponibilità da parte del docente, potrà essere frequentato da uno studente di qualunque Corso di Studio di architettura. Saltano gli steccati, per quanto riguarda le attività libere, tra Architettura, Urbanistica e Scienze dell’Architettura”. Anche quest’anno, come già nel secondo semestre dell’anno scorso, nella sede di Via Forno Vecchio le aule dedicate ai corsi resteranno chiuse quando non impegnate per una lezione. la novità nasce da una decisione assunta mesi fa dal direttore deldipartimento, il prof. Mario lossaso,
dopo che si erano verificati non pochi furti di proiettori ed altre attrezzature, perpetrati evidentemente da persone esterne al dipartimento che avevano approfittato della scarsa vigilanza per introdursi nelle aule vuote ed inutilizzate tra un corso e l’altro. la decisione ha penalizzato certamente gli studenti i quali, prima che fossero chiuse, si trattenevano nelle aule vuote per ripassare gli appunti. “Purtroppo – commenta la prof.ssa Di Luggo – non ci sono alternative, stante l’impossibilità di sorvegliare adeguatamente tutto l’edificio. Non sarebbe stato possibile far finta di nulla e lasciare che i furti continuassero. Comprendo il disagio degli studenti, ma è pur vero che, con l’apertura
di tre aule studio la scorsa primavera e con la riorganizzazione di spazi nei corridoi, che son stati attrezzati con sedie e banchi, oggi hanno a disposizione spazi più ampi per ripassare la lezione
ed esercitarsi tra un corso e l’altro”. Il 10 settembre si è svolto il test di ammissione per architettura e per Scienze dell’Architettura. settecentosettanta le domande pervenute (compreso quelle per Ingegneria
Edile-architettura), ma un centinaio di studenti non si è presentato alla prova. “Per Scienze dell’Architettura,
in particolare, abbiamo avuto 266 domande, per 146 posti disponibili. Un anno fa le domande erano state 230. Si registra dunque un aumento, sia pure contenuto, che va in controtendenza coi dati nazionali, i quali testimoniano che c’è una minore domanda, da parte degli studenti e delle loro famiglie, di istruzione universitaria”, conclude la prof.ssa Di Luggo.
Fabrizio Geremicca
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