Lo si sapeva da tempo, ma martedì 20 maggio è diventato ufficiale, perché sono scaduti i termini di presentazione delle candidature. Quella di Gaetano Manfredi, docente ad Ingegneria, già Prorettore durante la gestione di Massimo Marrelli, sarà una corsa solitaria per il rettorato. È, infatti, l’unico nome in campo. Il 5 giugno, dunque, al termine della due giorni elettorale convocata dal Decano dell’Ateneo, il professore Raffaele De Luca Tamajo, sarà ufficialmente il nuovo Rettore del più antico Ateneo del Mezzogiorno. Resterà in carica 6 anni, come prevede lo Statuto approvato nel 2012, e non potrà essere rieletto. L’affluenza alle urne, nelle giornate del 4 e del 5 giugno, aiuterà a capire fino a che punto la convergenza dell’Ateneo su Manfredi sia il frutto di una reale condivisione dei programmi e delle scelte compiute da quest’ultimo negli anni in cui è stato il vice di Marrelli. Se andranno in molti alle urne e le schede bianche o nulle saranno poche, il nuovo Rettore partirà col piede giusto. Da regolamento, ciascuna votazione è valida se partecipa la metà più uno degli aventi diritto. Nelle prime due votazioni occorre la maggioranza assoluta, per diventare Rettore.
Votano i docenti, i ricercatori ed una rappresentanza del personale tecnico amministrativo. Alle urne anche gli studenti eletti nel Consiglio degli studenti di Ateneo. Ecco cosa chiedono alcuni di essi al Rettore che verrà.
Vincenzo Zarra (Ingegneria edile, esponente di Confederazione degli Studenti): “dal mio punto di vista, è indispensabile che il successore del professore Marrelli investa risorse nel miglioramento delle strutture. Frequento le lezioni nel plesso di via Claudio e a Monte Sant’Angelo, dove aule e laboratori necessitano di interventi di ammodernamento e ristrutturazione. Penso per esempio alle aule T. Mi riferisco ai 4 o 5 bagni per maschi, dei quali solo uno è fruibile. Metterei un puntino, insomma, sulla riqualificazione delle strutture. Non solo ad Ingegneria, peraltro. So che non se la cavano bene neanche quelli di Economia”.
Stefano Iannillo (Filosofia, esponente di Link): “I punti da affrontare sono molti. Uno dei più urgenti è la questione dell’accesso all’Università. Mi aspetto che il nuovo Rettore si attivi per la copertura totale delle borse di studio. Attualmente sono tanti gli idonei che non percepiscono nulla. Auspico, ancora, che si faccia sentire con la Regione, alla quale afferisce l’azienda per il diritto allo studio, affinché si organizzi un piano serio di incremento degli alloggi per gli studenti. Attualmente sono disponibili poco più di 220 posti, a fronte di 800 richieste e per una platea complessiva di 800.000 studenti. Tutto ciò, ovviamente, alimenta il mercato degli affitti a nero”. Prosegue Iannillo: “Il nuovo Rettore dovrebbe esercitare pressioni sull’Adisu anche per il problema delle mense. Il sistema di ristorazione attraverso convenzionamento con i privati non funziona. Il servizio finisce presto e non riesce a garantire tutti i pasti”. Altra questione, propone, dovrebbe essere la radicale rivisitazione del sistema delle fasce in base al quale si calcolano le tasse dovute dagli studenti: “Si assiste ora”, sottolinea, “ad una polarizzazione in prima ed ultima fascia. Meglio sarebbe adottare un coefficiente, come è già accaduto a Torino. Si stabilisce che ogni studente deve pagare le tasse in una certa percentuale rispetto al reddito”. Relativamente a Lettere, poi, sottolinea: “Portiamo avanti la campagna di apertura degli spazi. Aule e biblioteche dovrebbero essere fruibili almeno fino alle otto o alle nove di sera. Oggi, invece, chiudono alle sette, ma i custodi già alle 18.30 iniziano a fare pressione e, di fatto, ti mandano via. Al nuovo Rettore chiediamo di garantire una università che funzioni con orari analoghi a quelli di altre realtà italiane ed europee”.
Ivan Ambrosio (Economia, è il segretario provinciale di Confederazione degli Studenti): “Un problema è certamente quello delle tasse. Il sistema fasce di reddito non funziona: il 25% degli iscritti alla Federico II risulta in prima fascia ed il 27% in diciannovesima fascia. In quest’ultima ricadono tutti quelli che vivono in famiglie con un reddito da 75.000 euro a salire. Una famiglia con un reddito di 76.000 euro paga quanto una famiglia da un milione di euro. Non va bene”. Relativamente ad Economia, solleva la questione parcheggi.
Giuseppe De Falco (Ingegneria Informatica, Confederazione degli Studenti): “Il nuovo Rettore dovrà soprattutto avere un occhio di riguardo alla qualità della didattica. Vigilare in modo da avere una buona qualità che faccia onore al nome ed alla tradizione della Federico II. Altro tema essenziale: il miglioramento delle strutture. Ad Ingegneria, per esempio, il plesso di via Claudio è messo maluccio. C’è da dire che adesso sono iniziati i lavori di ristrutturazione. Bisogna portare avanti il programma il più celermente possibile”.
Fabrizio Geremicca
Votano i docenti, i ricercatori ed una rappresentanza del personale tecnico amministrativo. Alle urne anche gli studenti eletti nel Consiglio degli studenti di Ateneo. Ecco cosa chiedono alcuni di essi al Rettore che verrà.
Vincenzo Zarra (Ingegneria edile, esponente di Confederazione degli Studenti): “dal mio punto di vista, è indispensabile che il successore del professore Marrelli investa risorse nel miglioramento delle strutture. Frequento le lezioni nel plesso di via Claudio e a Monte Sant’Angelo, dove aule e laboratori necessitano di interventi di ammodernamento e ristrutturazione. Penso per esempio alle aule T. Mi riferisco ai 4 o 5 bagni per maschi, dei quali solo uno è fruibile. Metterei un puntino, insomma, sulla riqualificazione delle strutture. Non solo ad Ingegneria, peraltro. So che non se la cavano bene neanche quelli di Economia”.
Stefano Iannillo (Filosofia, esponente di Link): “I punti da affrontare sono molti. Uno dei più urgenti è la questione dell’accesso all’Università. Mi aspetto che il nuovo Rettore si attivi per la copertura totale delle borse di studio. Attualmente sono tanti gli idonei che non percepiscono nulla. Auspico, ancora, che si faccia sentire con la Regione, alla quale afferisce l’azienda per il diritto allo studio, affinché si organizzi un piano serio di incremento degli alloggi per gli studenti. Attualmente sono disponibili poco più di 220 posti, a fronte di 800 richieste e per una platea complessiva di 800.000 studenti. Tutto ciò, ovviamente, alimenta il mercato degli affitti a nero”. Prosegue Iannillo: “Il nuovo Rettore dovrebbe esercitare pressioni sull’Adisu anche per il problema delle mense. Il sistema di ristorazione attraverso convenzionamento con i privati non funziona. Il servizio finisce presto e non riesce a garantire tutti i pasti”. Altra questione, propone, dovrebbe essere la radicale rivisitazione del sistema delle fasce in base al quale si calcolano le tasse dovute dagli studenti: “Si assiste ora”, sottolinea, “ad una polarizzazione in prima ed ultima fascia. Meglio sarebbe adottare un coefficiente, come è già accaduto a Torino. Si stabilisce che ogni studente deve pagare le tasse in una certa percentuale rispetto al reddito”. Relativamente a Lettere, poi, sottolinea: “Portiamo avanti la campagna di apertura degli spazi. Aule e biblioteche dovrebbero essere fruibili almeno fino alle otto o alle nove di sera. Oggi, invece, chiudono alle sette, ma i custodi già alle 18.30 iniziano a fare pressione e, di fatto, ti mandano via. Al nuovo Rettore chiediamo di garantire una università che funzioni con orari analoghi a quelli di altre realtà italiane ed europee”.
Ivan Ambrosio (Economia, è il segretario provinciale di Confederazione degli Studenti): “Un problema è certamente quello delle tasse. Il sistema fasce di reddito non funziona: il 25% degli iscritti alla Federico II risulta in prima fascia ed il 27% in diciannovesima fascia. In quest’ultima ricadono tutti quelli che vivono in famiglie con un reddito da 75.000 euro a salire. Una famiglia con un reddito di 76.000 euro paga quanto una famiglia da un milione di euro. Non va bene”. Relativamente ad Economia, solleva la questione parcheggi.
Giuseppe De Falco (Ingegneria Informatica, Confederazione degli Studenti): “Il nuovo Rettore dovrà soprattutto avere un occhio di riguardo alla qualità della didattica. Vigilare in modo da avere una buona qualità che faccia onore al nome ed alla tradizione della Federico II. Altro tema essenziale: il miglioramento delle strutture. Ad Ingegneria, per esempio, il plesso di via Claudio è messo maluccio. C’è da dire che adesso sono iniziati i lavori di ristrutturazione. Bisogna portare avanti il programma il più celermente possibile”.
Fabrizio Geremicca








