Medicina si sceglie con la testa e con il cuore

Un incontro tra quanti vivono l’università quotidianamente e quanti ambiscono a farne parte: il progetto di orientamento GoSun è approdato l’11 marzo alla Scuola di Medicina, nella sede storica del complesso di Santa Patrizia. Un momento importante per presentare ai maturandi la ricca offerta formativa a cui non è voluto mancare il Rettore Francesco Rossi. “In questo complesso, presso l’Ospedale degli Incurabili, è nata la Medicina a Napoli”, racconta con una punta di orgoglio, non disdegnando poi di toccare questioni più pratiche: “quest’anno i posti a Medicina saranno 352, di cui 176 a Caserta, a fronte dei 440 dello scorso anno”, spiega il Rettore, che parla di una scelta “dovuta” per far fronte al gran numero di studenti entrati col sistema bonus nel corso dell’anno. Poi aggiunge qualche piccola raccomandazione: “state tranquilli quando sosterrete la prova d’ingresso. La maggior parte delle domande saranno di Logica, quindi le risposte vanno ponderate”. Rossi tranquillizza i ragazzi anche per quanto riguarda le aspettative future: “si stima che nei prossimi anni ci sarà una carenza di medici, per cui chi entrerà non dovrebbe avere problemi lavorativi. Lo stesso vale per le Professioni sanitarie, che danno accesso immediato alla professione”. Un ultimo invito: “chi sceglie Medicina lo faccia con la testa e con il cuore, perché oltre alle discipline scientifiche c’è da mettere in conto una componente umana ed emotiva”. Il prof. Giuseppe Paolisso, Coordinatore della Scuola di Medicina, torna sul problema del test d’ingresso: “il concorso anticipato all’8 aprile è stata una scelta obbligata per far fronte ai problemi della graduatoria. Siamo a marzo, eppure continuano ad arrivare studenti in virtù dei continui scorrimenti e del sistema dei bonus. Questi ragazzi non solo non hanno potuto seguire i corsi al primo semestre, ma non potranno sostenere neppure gli esami del secondo, perché mancano della preparazione di base”. Il nuovo sistema, spiega il professore, “dovrebbe invece permettere di avere ad ottobre il 90% degli studenti già in aula”. La parola passa poi al prof. Italo Angelillo, Presidente del Corso di Laurea in Medicina di Napoli, che offre una serie di informazioni pratiche sulla prova d’accesso: “il quiz durerà 100 minuti e sarà composto di 4 quesiti di cultura generale, 23 di ragionamento logico, 15 di biologia, 10 di chimica e 8 di fisica e matematica, ciascuno con 5 opzioni. Per ogni risposta corretta saranno attribuiti 0,5 punti, ne saranno sottratti 0,4 per le risposte errate e se non si risponde non si perderà alcun punto”. Qualche data da annotare: il 12 maggio sarà pubblicata la graduatoria dei promossi e il 20 maggio i posti con le sedi assegnate. Angelillo rassicura anche chi tema eventuali imbrogli durante il test: “quello di accesso a Medicina è uno dei concorsi con la più alta attenzione mediatica. Oltre che un’assoluta trasparenza durante le correzioni, da quest’anno sarà introdotto un controllo elettronico che permette di individuare se ci sono cellulari accesi, anche in borsa, durante lo svolgimento del questionario. Chi ne sarà trovato in possesso, sarà escluso immediatamente dalla prova”. Il docente passa, quindi, in rassegna le possibilità di scelta per il post laurea: “dopo la Magistrale ci sono le Scuole di Specializzazione o anche il Corso di Medicina Generale”. Le porte che si apriranno al termine del percorso saranno molteplici, non solo in Italia, ma in tutta l’Europa: “si potrà lavorare in ambulatori pubblici e privati, in organizzazioni umanitarie o continuare nell’ambito della ricerca”. La parola passa poi al prof. Gregorio Laino, Presidente del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria, che introduce qualche caratteristica del percorso di studi: “in Italia si laureano circa 1000 odontoiatri in un anno, quindi anche in questo caso non si tratta di numeri elevati, il che permette una buona spendibilità sul mercato del lavoro, anche se circa il 90% degli introiti degli odontoiatri arriva da un’attività privata”. Si tratta ad ogni modo di “un percorso articolato in maniera differente dalla Medicina che mira soprattutto all’approfondimento e alla specializzazione”. Infine, il prof. Raffaele Gimigliano, Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia, fornisce qualche informazione sulle Lauree Triennali in Professioni Sanitarie: “i concorsi per le Lauree Triennali non sono stati anticipati e si terranno il 3 settembre. Si potranno inserire tre preferenze indistintamente tra tutti i Corsi di Laurea perché il test sarà unico”. Pur trattandosi di discipline abbastanza differenti tra di loro, tutte hanno una caratteristica in comune: “si tratta di percorsi molto ambiti perché immettono direttamente nel mondo del lavoro; nello specifico, si parla di posizioni attualmente molto richieste anche in Campania”.
LE DOMANDE DEGLI STUDENTI. Al termine dell’incontro, c’è stato spazio anche per qualche domanda degli studenti, a cui ha risposto il prof. Gabriele Riegler, delegato all’orientamento. 
Con che frequenza si svolgeranno attività di ricerca? “Essenzialmente la ricerca sarà attuata in due fasi. La preparazione per la tesi di laurea, che può essere sperimentale e quindi concentrarsi sulle attività di laboratorio, e il post laurea, anche se in quasi tutte le lezioni ci sarà, oltre ad una componente teorica, una più pratica”. “Per chi voglia fare ricerca c’è la possibilità del dottorato. Per intraprendere questa strada, tuttavia, oltre ad una buona base scientifica è necessaria anche una conoscenza della lingua inglese, perché ormai è la lingua di tutti gli articoli accademici”, ha aggiunto il prof. Gimigliano.
Se si è interessati sia a Medicina che Odontoiatria, si deve sostenere un unico test? “Sì, il test sarà lo stesso ma ci saranno le opzioni di scelta per il percorso che si vuole seguire”.
Ci sono possibilità che cambino le modalità del test, dato che non sempre entra effettivamente chi merita di più? “Si cerca di attuare sempre un metodo che abbia meno criticità possibili, ma dobbiamo comunque rispettare dei decreti ministeriali. Basti pensare che, mentre precedentemente il concorso era a base regionale, per una proposta della Lega attualmente è, invece, nazionale”.
Ci sono sufficienti posti nelle Scuole di Specializzazione per tutti i laureati in Medicina? “Attualmente la percentuale è del 50%, quindi non ci sono per tutti. Dal prossimo concorso, comunque, anche l’accesso alla Specializzazione sarà su base nazionale e non regionale”.
Anna Verrillo
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