Nuovo regolamento per il Softel

Si rinnova SofTel, il Centro per la Formazione, l’Orientamento e la Teledidattica della Federico II. Date le grandi modifiche alla macchina amministrativa dell’Ateneo per effetto della Riforma Gelmini, si è reso necessario un adeguamento anche del Centro per il quale è stato deliberato, il 17 settembre, un nuovo regolamento. “SofTel è nato da un’idea del prof. Luciano De Menna per un’università completamente diversa da quella attuale. Noi abbiamo voluto salvarne l’idea base, ossia che in un Ateneo generalista, qual è il nostro, occorre un centro che coordini le politiche di orientamento. Siamo un’Università da 15.000 immatricolati l’anno e necessitiamo di un orientamento centralizzato”, spiega il Direttore prof. Luigi Verolino. I cambiamenti investono il sistema di governance e le frontiere della comunicazione. “Quando erano attive le 13 Facoltà, il Comitato Direttivo era composto da un rappresentante per ognuna di esse, così da arrivare a 15 o 16 membri. Oggi con i Dipartimenti non si può più. Sarebbe un Comitato troppo affollato! Quindi, se prima le Facoltà erano legate a noi con un doppio cordone, oggi lo sono in maniera immateriale”. Il Comitato Direttivo sarà, infatti, composto oltre che dal Direttore: da un rappresentante per ognuna delle quattro Scuole nominato dal Rettore; da un rappresentante degli studenti, eletto dal Consiglio degli Studenti; un rappresentante del personale tecnico amministrativo; tre componenti con competenze specifiche designati sempre dal Rettore; un responsabile per ogni progetto e un segretario verbalizzante. “Naturalmente stabiliremo un rapporto continuo con i Dipartimenti, ma a rappresentare le aree scientifiche saranno quattro saggi”, aggiunge il prof. Verolino. L’altro grande cambiamento si ritrova nel nome che, se mantiene lo stesso acronimo in onore al suo fondatore, per esteso abbandona la teledidattica e abbraccia l’e-learning: “Da oggi siamo il Centro di Ateneo per la Formazione, l’Orientamento e l’E-learning, anche se dovremmo addirittura parlare di web-learning. Stiamo spostando tutti i nostri servizi sul piano virtuale. Un modo per comunicare meglio con tutti è muoversi sulla rete – le istituzioni scolastiche sono oltre 400 – un mezzo che i ragazzi conoscono e sanno usare molto bene. Noi abbiamo già aderito a Federica con le nostre miniguide e adesso stiamo mettendo in campo corsi di preparazione e test d’ingresso on line”. Dopo quelli per Medicina e le Professioni Sanitarie, saranno presto on-line anche quelli per prepararsi alle prove di ammissione degli altri Corsi di Laurea. “Il SofTel sta in trincea, si muove in mezzo ai ragazzi e necessita di continui adeguamenti. Quindi, quando si parla di web-learning, non si considerano solo i benefici in termini di spazi, ma anche di una migliore e più veloce comunicazione con i giovani. Il SofTel è un Centro che vive principalmente con i fondi derivanti dai progetti, portiamo risorse importanti alla nostra Università, e quindi non possiamo perdere la battaglia contro il tempo che ci spinge a guardare sempre più lontano e in direzioni nuove”, conclude il prof. Verolino.
Valentina Orellana
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