Passione, responsabilità e l’inglese

“Non c’è nulla di più terribile che alzarsi la mattina per fare qualcosa che non ti piace. È necessario, pertanto, che alla base della scelta del percorso universitario ci sia una forte passione”, esordisce la prof.ssa Adele Caldarelli, Direttore del Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni, che illustra il concetto di scelta consapevole. Quando si parla di Economia non si ha ben chiaro cosa il laureato vada a svolgere: “spiegarlo con un Open day ha di sicuro fatto chiarezza su una figura oscura alla maggior parte dei maturandi”. Le aree d’interesse sono due: “sistema azienda e sistema economico. Il mio Dipartimento offre infatti due Corsi di Laurea Triennali: Economia Aziendale, con 720 posti disponibili, ed Economia delle imprese finanziarie che ne ha 230”. Nei docenti lo studente troverà accompagnamento e supporto: “siamo consapevoli di dover stare accanto ai ragazzi, a patto che ci diano una mano imparando l’inglese. Nei colloqui di lavoro viene dato per scontato, infatti chiedono la seconda lingua. Puntiamo molto sull’internazionalizzazione, così abbiamo incrementato le sedi Erasmus, che oggi sono Norvegia, Svezia, Portogallo, Turchia, Inghilterra, Francia, Spagna”.
Soddisfatto per la riuscita dell’Open day anche il prof. Tullio Jappelli, Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche: “Abbiamo sempre fatto orientamento nelle scuole, questa è la prima volta che portiamo gli studenti qui. È stata un’opportunità di rendersi conto dal vivo di strutture e servizi, e stabilire un primo scambio con i docenti”. I due Corsi di Laurea del Dipartimento sono Economia e Commercio con 400 posti e Scienze del Turismo ad indirizzo Manageriale 230. “I test d’ingresso si svolgeranno il 10 settembre e già il 22 inizieranno i corsi. Per i prossimi anni pensiamo quindi di anticipare la giornata di orientamento, poiché vorremmo dare più tempo ai ragazzi per organizzarsi il futuro, nel caso la selezione non andasse a buon fine”. Parla della motivazione che deve spingere ad iscriversi ad Economia: “citando Primo Levi, voglio ricordare agli studenti che sono qui per costruire la loro gioia futura”. Le lauree di carattere economico hanno un buon rendimento sul mondo del lavoro: “ma non dev’essere l’unica motivazione a spingerli verso questa materia. Quando mi sono iscritto ad Economia, l’ho fatto per capire perché i redditi sono diversi, ci sono paesi ricchi ed altri no, la Cina ci fa concorrenza, alcune aziende chiudono, altre resistono. Capire il mondo vuol dire riuscire a trasformarlo”. Per farlo, non basta laurearsi ma conseguire il titolo nei tempi e con un buon voto: “il tipo di formazione qui è flessibile, prevede vari sbocchi occupazionali e possibilità di cambiare lavoro, se il primo non ingrana. Gli studenti non devono dimenticare che avranno più responsabilità. Una per tutte: verranno di persona a ricevimento dai docenti, non accompagnati dai genitori”.
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