Petrazzuoli nuovo presidente nazionale di Confederazione

Mimmo Petrazzuoli è il nuovo presidente nazionale di Confederazione degli Studenti. Eletto il 19 dicembre al termine del XIII Congresso dell'Associazione, Petrazzuoli, lunga esperienza nell'ambito delle rappresentanze studentesche alla Federico II -è stato, tra l'altro, Consigliere di Amministrazione dell'Ateneo fino al 2014, presidente del Consiglio degli Studenti dell’ex-Facoltà di Ingegneria, presidente di Assi Ingegneria-,  esprime grande soddisfazione per il nuovo incarico che, sottolinea, “oltre ad essere un grande onore, reca forti oneri e responsabilità”.
Al centro dell’attenzione di Petrazzuoli e di tutta Confederazione sono le  elezioni del Consiglio Nazionale degli Studenti (CNSU) che si terranno a maggio: “Uno dei miei obiettivi è quello di esportare il modello di Confederazione anche negli Atenei dove non siamo ancora presenti. La nostra associazione lega la sua immagine principalmente alla Federico II ed è attiva soprattutto nel Meridione, ma già nelle scorse elezioni abbiamo ottenuto due consiglieri nel collegio di Nord-est. Perché il nostro diventi un ruolo nazionale, è importante espandere i nostri confini. Non è facile per una realtà come la nostra, l’unica apartitica nel panorama dell’associazionismo studentesco, radicalizzarsi laddove altre associazioni hanno l’appoggio di una rete di collegamento già formata e gestita dal partito nazionale di riferimento, ma non ci facciamo scoraggiare. Siamo pronti a partire per una sorta di ‘tour in macchina’: completeremo i nostri contatti in Sicilia iniziando ad incontrare anche piccoli gruppi di studenti, passando per Calabria e Puglia dove già siamo molto presenti, e poi partiremo alla volta del Centro”.
Esportare il modello Confederazione significa anche iniziare a lavorare sui punti che sono cari all’Associazione. Ad esempio, il diritto allo studio, tema   sul quale si è dibattuto durante il Congresso che ha visto la presenza di interlocutori del mondo accademico e delle istituzioni. “Va portata avanti una rivisitazione dell’attuale concetto di diritto allo studio, fermo a quando bastava immettere soldi nel sistema perché tutto funzionasse”, afferma Petrazzuoli. Oggi la carenza di risorse e le nuove esigenze degli studenti richiedono soluzioni alternative alle classiche mense, borse e residenze. “Le residenze pubbliche sono un concetto desueto. Non sono più sufficienti a coprire un afflusso di studenti che ad esempio solo su Fuorigrotta, per citare una realtà che conosco bene, arriva a 6000 studenti, perché per la loro stessa concezione è un’idea lenta, farraginosa e ormai inutile. Bisogna pensare a nuovi strumenti di assistenza, guardando anche ad altre realtà più avanti. Bisogna lavorare sull’assistenza alla ricerca degli alloggi, con, ad esempio, delle liste di residenzialità privata certificata e differenziata in base alla necessità dell’utenza”. Da rivisitare anche il part-time: “gli studenti che si professionalizzano in maniera graduale durante il loro percorso acquisiscono competenze che possono essere utilizzate per fare tutoraggio. Quindi, più che blocchi di sei mesi, le ore di part-time potrebbero essere suddivise in  diversi spezzoni per offrire un servizio più articolato”. Ma diritto allo studio, continua Petrazzuoli, “per me significa anche non dover più usare i fogli di carta per prenotare un esame. Ci sono Corsi di Laurea dove purtroppo ancora funziona così. Questo per uno studente significa perdere mezza giornata solo per prenotare un esame mentre lo potrebbe fare comodamente da casa. Dunque, è un diritto violato”.
Insomma, punto focale del mandato di Petrazzuoli è una rivisitazione in senso moderno e più flessibile di tutti quelli che sono i piani di assistenza e supporto alla vita degli studenti: “Il mio vuole essere un punto di partenza. So che per vedere realizzato a pieno questo obiettivo probabilmente non basterà il mio mandato, ma l’importante è cominciare a lavorarci. Per far questo è necessaria anche una piena partecipazione degli studenti. Noi lavoriamo con le segnalazioni delle associazioni, dei rappresentanti nei Corsi di Laurea, con i forum on-line nelle nostre varie sedi in tutta Italia. Per questo è importante che ci sia partecipazione sia negli organi istituzionali per una sempre maggiore capacità decisionale degli studenti, sia a livello di ‘customer satisfaction’. Dobbiamo trovare un sistema per sollecitare sempre più l’interazione degli studenti e la loro partecipazione, svecchiando anche il modello di rappresentanza”.
Valentina Orellana
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