Tra i tanti progetti che vedono l’Università Federico II coinvolta in scambi interculturali con paesi europei e non solo, vi è TEMPUS IV, programma che coinvolge il Dipartimento di Ingegneria civile, edile ed ambientale. A parlarne è il prof. Alfonso Montella, ricercatore di Strade, ferrovie e aeroporti, nonché coordinatore del progetto: “In realtà si tratta di due programmi, entrambi finanziati dall’Agenzia per l’Educazione della Commissione Europea nell’ambito del progetto che prende il nome TEMPUS IV. Siamo, infatti, alla quarta edizione. L’anno prossimo tutte queste attività convergeranno nel nuovo Erasmus Plus. Il primo programma è con la Russia, il secondo con i paesi del Mediterraneo”. Tra i due, quello che riguarda la Russia è in piena attuazione: “Prende parte a questo programma l’Associazione Internazionale che unisce le università russe: l’Università di Mosca, l’Università di Orenburg, regione al confine con il Kazakistan, e l’Università di Altai, in Siberia. A coordinare il tutto c’è Napoli, seguita da Atene e Stoccolma. Nostro compito è stato quello di preparare il materiale necessario e tenere dei workshop in cui abbiamo formato i professori degli studenti russi, aggiornandoli sulle novità. Alla fine, hanno preso il via i Master. Nello specifico si tratta di Master in Ingegneria stradale della durata di due anni. Al termine di essi, per tre studenti di ogni Università ha avuto inizio il Tirocinio. Noi in questo momento abbiamo uno studente che viene da Orenburg ed uno da Mosca. Tra due settimane arriveranno lo studente dalla Siberia ed anche un professore”.
Sulla linea di partenza, invece, è il programma riguardante i Paesi del Mediterraneo: “Abbiamo un’attività simile con il Mediterraneo, ma con tempistiche diverse. L’attività in Russia, infatti, termina ad ottobre, dove si concluderà il I ciclo di Master. La buona notizia è che quest’anno è iniziato anche un II ciclo fuori finanziamento. Questo vuol dire che, al di là dei fondi europei, questo Master sta andando avanti”, afferma soddisfatto il prof. Montella. Poi, torna a parlare del secondo programma: “Con il Mediterraneo ci sono 4 università egiziane, 2 università marocchine, 2 tunisine e 2 libanesi. Dall’Europa resta il vecchio gruppo Napoli-Atene-Stoccolma. In aggiunta ci sono la Fondazione FORMIT che si occupa del contorno qualità, la rete delle Facoltà di Ingegneria in Francia, l’Università di Catania e l’Università di Valencia in Spagna. In questo caso stiamo attuando un Master in Ingegneria del traffico e delle strade. Abbiamo iniziato a gennaio con un incontro a Sousse in Tunisia dove ha avuto luogo la valutazione preliminare, proseguito con un incontro in Commissione Europea e la prossima riunione si terrà nel mese di giugno a Marracash. In questo momento stiamo preparando i programmi in modo da avere una condivisione. Da sottolineare che quasi tutte le università applicheranno in toto il programma stilato da noi. Solo alcune di esse apporteranno qualche piccola modifica di cui stiamo discutendo. Come per la Russia, anche in questo caso da ognuna delle università giungeranno in Europa due studenti per l’attività di Tirocinio”.
(Fa. Ca.)
Sulla linea di partenza, invece, è il programma riguardante i Paesi del Mediterraneo: “Abbiamo un’attività simile con il Mediterraneo, ma con tempistiche diverse. L’attività in Russia, infatti, termina ad ottobre, dove si concluderà il I ciclo di Master. La buona notizia è che quest’anno è iniziato anche un II ciclo fuori finanziamento. Questo vuol dire che, al di là dei fondi europei, questo Master sta andando avanti”, afferma soddisfatto il prof. Montella. Poi, torna a parlare del secondo programma: “Con il Mediterraneo ci sono 4 università egiziane, 2 università marocchine, 2 tunisine e 2 libanesi. Dall’Europa resta il vecchio gruppo Napoli-Atene-Stoccolma. In aggiunta ci sono la Fondazione FORMIT che si occupa del contorno qualità, la rete delle Facoltà di Ingegneria in Francia, l’Università di Catania e l’Università di Valencia in Spagna. In questo caso stiamo attuando un Master in Ingegneria del traffico e delle strade. Abbiamo iniziato a gennaio con un incontro a Sousse in Tunisia dove ha avuto luogo la valutazione preliminare, proseguito con un incontro in Commissione Europea e la prossima riunione si terrà nel mese di giugno a Marracash. In questo momento stiamo preparando i programmi in modo da avere una condivisione. Da sottolineare che quasi tutte le università applicheranno in toto il programma stilato da noi. Solo alcune di esse apporteranno qualche piccola modifica di cui stiamo discutendo. Come per la Russia, anche in questo caso da ognuna delle università giungeranno in Europa due studenti per l’attività di Tirocinio”.
(Fa. Ca.)







