Propedeuticità e pochi appelli rallentano i percorsi

“Mi trovo bene. Mi piacciono le lezioni e sono molto soddisfatta dei servizi offerti – afferma Nicole, studentessa al terzo anno di Matematica – Da noi ci sono pochi iscritti, perciò siamo ben seguiti. Ho deciso di proseguire qui anche la Laurea Magistrale”. Molto contente della loro nuova avventura universitaria le matricole di Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e la Natura che seguono per il primo semestre a Monte Sant’Angelo. “L’impressione fino ad ora è molto buona – sostiene Giuseppe Fruttidoro – La struttura è bella e i professori sono molto preparati”. Unici appunti dei futuri scienziati naturalisti, la raggiungibilità di Monte Sant’Angelo “che è veramente fuori mano. Noi siamo fuori sede, abbiamo preso casa al centro storico e con qualunque mezzo si decida di raggiungere il Complesso è sempre un viaggio”, raccontano Umberto Esposito e Raffaele Di Biase. Qualche dubbio sull’organizzazione del corso di Inglese da parte degli aspiranti naturalisti. Mancano due giorni lavorativi all’inizio delle lezioni che dovrebbero cominciare a Mezzocannone, eppure “non sappiamo ancora niente. È vero che si tratta solo di una idoneità, ma ci avevano detto che avrebbero riportato le informazioni sul sito in tempo”, spiegano Lucia Cristadoro e Denise Lecce.
Per alcuni, le preoccupazioni sono legate alle propedeuticità che rallentano i percorsi e ai calendari d’esame. “Non sarebbe male avere qualche appello in più – sostiene Caterina Farina, secondo anno di Biologia Generale e Applicata – Per i fuori corso ci sono molte più opportunità, ma non per noi in regola. A settembre non ho superato Matematica ed ora dovrò aspettare gennaio per ritentare l’esame”. Caterina ha in sospeso dallo scorso anno anche l’esame di Chimica, propedeutico ad un’intera filiera di esami fondamentali. In estate ha seguito il corso di recupero organizzato dal Corso di Laurea: “è stata una buona esperienza. Abbiamo pagato un po’ lo scotto della differenza di metodo fra i docenti del corso e quelli delle lezioni di recupero. Io non ho superato lo scritto per aver commesso un errore su un argomento, i gas, che la docente titolare non toccava nei compiti. Però è un’iniziativa che mi sento di consigliare”. Sulle propedeuticità: “così impostate bloccano il percorso. Si dovrebbero trovare forme più elastiche”. Fabrizio Serrao viene da Salerno, è iscritto al terzo anno di Scienze Biologiche, la cui sede di riferimento è al centro storico, ma si trova a Monte Sant’Angelo per parlare con un professore: “sono molto contento, mi trovo benissimo. Abbiamo appelli quasi ogni mese, il Corso è molto interessante. Non ho niente da ridire, eccetto che sulla struttura. Il nostro Dipartimento è bellissimo ma è fatiscente perché credo che non si facciano lavori di ristrutturazione da almeno trent’anni”.
A Fisica non sono state elette rappresentanze studentesche. Gli studenti così hanno deciso di indire un’assemblea in Dipartimento, che si è svolta il 2 ottobre. “Vorremmo dar vita a momenti di aggregazione per confrontarci. Per fortuna abbiamo professori molto disponibili e siamo in pochi, per cui c’è un buon rapporto numerico e lavorativo. Nonostante questo, se per qualche motivo non si riesce a dare un esame, recuperare è molto difficile perché i corsi di anni differenti si accavallano e seguire le lezioni, per noi, è necessario”, dicono Lorenzo e Pietro i quali sottolineano un ulteriore aspetto organizzativo: “studiare in gruppo nel nostro campo è molto importante. Gli spazi, tutto sommato, in Dipartimento si trovano. Il problema è la biblioteca che ogni tanto fa strani orari di chiusura, totalmente, se ci passate il termine, ‘randomizzati’”.
Simona Pasquale
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