Il Consiglio di Corso di Laurea di Ingegneria Chimica, nei prossimi giorni, discuterà una mozione attraverso la quale si chiede ad Ingegneria che siano stabilite condizioni di contorno comuni a tutta la facoltà, per quanto concerne l’attuazione della riforma universitaria. Piero Salatino, Presidente del Corso di Laurea, spiega il senso dell’iniziativa: “la legge consente ampi margini di autonomia ai singoli Corsi di Laurea, ma riteniamo che su alcuni aspetti la facoltà debba mantenere una linea comune. Mi riferisco, per esempio, ai prerequisiti d’ingresso, alle modalità di insegnamento della lingua straniera, a quelle di espletamento degli esami e di accertamento del profitto. Il documento del Consiglio di Corso, per il quale mi aspetto importanti contributi dai colleghi, sarà poi girato alla facoltà”. Nel Consiglio di fine settembre sarà inoltre discussa la bozza di regolamento di tutorato. Nel frattempo, gli ingegneri chimici si contano e scoprono che la tendenza degli ultimi anni al consolidamento di uno zoccolo duro di matricole, salvo qualche piccola oscillazione, si conferma anche quest’anno. “Mi sto recando in presidenza per avere ulteriori aggiornamenti- premette il Presidente- Al momento (11 settembre, n.d.r) mi risulta che 103 ragazzi si siano preiscritti ad Ingegneria Chimica. Siamo su numeri non dissimili dai precedenti anni accademici”.







