Il 20 ed il 21 settembre Scienze ha presentato agli studenti che stanno per iscriversi al primo anno dell’Università la sua offerta didattica. Nel corso di due mattine, tra Monte Sant’Angelo ed il centro storico, i docenti hanno illustrato ai ragazzi le caratteristiche dei Corsi di Laurea, gli esami principali, gli sbocchi occupazionali, gli errori da evitare per ciascun Corso di Laurea. Un appuntamento, questo di fine settembre, che si rinnova ormai da qualche anno e che costituisce una felice tradizione, per una facoltà che sull’orientamento, da tempo, investe risorse ed energie. Quella che si è svolta quest’anno è stata una iniziativa organizzata nell’ambito del Progetto Porta, dedicato appunto all’orientamento universitario a beneficio degli studenti.
Adriana Furia, docente in forza al Dipartimento di Chimica Organica e Biologica, ha coordinato gli incontri di presentazione svoltisi a Mezzocannone, aula C1, con accesso dal cortile della Minerva. Vale a dire: Scienze Naturali, Scienze Geologiche, Scienze Biologiche, Biotecnologie indirizzo industriale e Produzioni Marine. “Il bilancio è positivo anche quest’anno -sostiene la docente-. Io e Smaldone ci siamo impegnati molto, ma abbiamo anche raccolto i frutti del lavoro svolto da altri colleghi, nelle precedenti edizioni”. Le presenze? “Tra quelle che si sono svolte a Mezzocannone, sicuramente la presentazione che ha attirato il maggior numero di studenti è stata quella di Scienze Biologiche. La prima mattina l’aula era piena; il secondo giorno quasi. Gli studenti hanno ascoltato gli interventi dei professori Francesco Aliberti (associato di Igiene) e di Antonio Giuditta (insegna Neurobiologia)”. Non molte le domande, a fine presentazione, da parte degli aspiranti biologi. Scienze Geologiche –secondo tradizione– è stata illustrata dalla professoressa Paola De Capoa, ex Presidente del Corso di Laurea, sempre molto attiva in materia di orientamento. “Oggi (21 settembre, n.d.r) gli studenti erano pochi, una decina. Ieri abbiamo avuto circa quaranta persone. Le domande che mi rivolgono alla fine vertono prevalentemente sulle possibilità d’impiego, una volta conseguita la laurea. Qualcuno è stato più specifico, per esempio si è informato sul dinosauro di Pietraroia. Comunque ho avuto l’impressione che quelli che sono venuti alla presentazione avessero già deciso”.
Biotecnologie, indirizzo industriale, è stato presentato direttamente dalla professoressa Furia, presenti una ventina di studenti. “Sono venuti quelli che hanno partecipato alle prove di accesso -ipotizza-. Hanno fatto parecchie domande, alla fine della presentazione”. Si è acceso anche un minidibattito, tra la docente ed il professor Giuditta. Il docente ha sottolineato una carenza del piano di studi: “rischia di creare dei tecnici iperspecializzati che però poi non sanno altro. Gli specialisti, si legge nel Ritratto di Dorian Gray, sono coloro i quali sanno tutto di niente. Il risultato dell’iperspecializzazione è che in alcuni laboratori si aggirano tecnici i quali ignorano che gli assoni dei nervi sono circondati da cellule epiteliali. Il che, fatemelo dire, è gravissimo”. Concorda la Furia: “infatti, loro non lo sapranno mai”. I docenti auspicano, dunque, che il percorso di studi sia rafforzato da discipline di base e dalla bioetica. Per esemplificare gli orrori dell’uso scriteriato delle biotecnologie, per esempio, Giuditta cita il caso di un coniglio reso fluorescente attraverso una particolare proteina. Volano più in basso le domande degli studenti: possibilità di cambio tra gli indirizzi, differenze rispetto a Chimica e Biologia, competenze del biotecnologo in indirizzo medico rispetto al medico. “Il primo offre al secondo gli strumenti per intervenire sul paziente -spiega Furia-. E’ il medico, però, l’unico che può applicarli”. La mattinata, in aula C, era stata inaugurata dalla presentazione del Corso di Laurea in Scienze Naturali. L’ha condotta con la consueta verve il professor Gerardo Gustato. Anche per Scienze Naturali la maggior parte delle domande degli studenti riguardavano gli sbocchi occupazionali.
A Monte Sant’Angelo la presentazione di Informatica è stata di gran lunga quella che ha fatto registrare il maggior numero di studenti. Posti esauriti e studenti in piedi e fuori, complice la scelta di un’aula forse sbagliata. A fronte della capienza massima di 250 persone, infatti, sono stati quasi 400 i ragazzi intervenuti. La presentazione è stata condotta dal professor Giulio Spadaccini, Presidente del Corso di Laurea. “Ho illustrato agli studenti le caratteristiche generali del corso: numero e tipo di esami, caratteristiche dei laboratori, impegno richiesto. Alla fine mi hanno fatto qualche domande, per la verità meno di quante mi aspettassi”. Le lezioni ad Informatica iniziano il 27. Fino al 6 ottobre gli studenti seguiranno corsi introduttivi di matematica e si eserciteranno sui computer. Per fronteggiare la crescente massa di iscritti sono stati triplicati tutti i corsi del primo e del terzo anno. Non è stato possibile fare lo stesso con il secondo.
Alla professoressa Elena Sasso è toccato il compito di raccontare agli studenti il Corso di Laurea in Fisica. Quest’anno sono intervenuti 110 studenti, una decina in più rispetto al precedente anno accademico. “Anche noi iniziamo il 27 -spiega il Presidente di Corso di Laurea Alberto Simoni-. Avrei voluto organizzare precorsi per colmare eventuali lacune, ma ho rinunciato. Mi chiedevano di stilare un programma nel dettaglio degli argomenti, laddove ritengo che sarebbe più utile capire in aula quali sono le lacune degli studenti ed approfondire quegli argomenti”.
A Monte Sant’Angelo sono stati presentati anche i Corsi di Laurea in Chimica ed in Matematica. Presidente di quest’ultimo è la professoressa Franca Visentin, la quale lancia un appello alle matricole. “Con la nuova organizzazione didattica in moduli dovete studiare dall’inizio. Chi segue questa regola arriva a dare gli esami senza problemi. Per gli altri recuperare è difficile”.
Fabrizio Geremicca
Adriana Furia, docente in forza al Dipartimento di Chimica Organica e Biologica, ha coordinato gli incontri di presentazione svoltisi a Mezzocannone, aula C1, con accesso dal cortile della Minerva. Vale a dire: Scienze Naturali, Scienze Geologiche, Scienze Biologiche, Biotecnologie indirizzo industriale e Produzioni Marine. “Il bilancio è positivo anche quest’anno -sostiene la docente-. Io e Smaldone ci siamo impegnati molto, ma abbiamo anche raccolto i frutti del lavoro svolto da altri colleghi, nelle precedenti edizioni”. Le presenze? “Tra quelle che si sono svolte a Mezzocannone, sicuramente la presentazione che ha attirato il maggior numero di studenti è stata quella di Scienze Biologiche. La prima mattina l’aula era piena; il secondo giorno quasi. Gli studenti hanno ascoltato gli interventi dei professori Francesco Aliberti (associato di Igiene) e di Antonio Giuditta (insegna Neurobiologia)”. Non molte le domande, a fine presentazione, da parte degli aspiranti biologi. Scienze Geologiche –secondo tradizione– è stata illustrata dalla professoressa Paola De Capoa, ex Presidente del Corso di Laurea, sempre molto attiva in materia di orientamento. “Oggi (21 settembre, n.d.r) gli studenti erano pochi, una decina. Ieri abbiamo avuto circa quaranta persone. Le domande che mi rivolgono alla fine vertono prevalentemente sulle possibilità d’impiego, una volta conseguita la laurea. Qualcuno è stato più specifico, per esempio si è informato sul dinosauro di Pietraroia. Comunque ho avuto l’impressione che quelli che sono venuti alla presentazione avessero già deciso”.
Biotecnologie, indirizzo industriale, è stato presentato direttamente dalla professoressa Furia, presenti una ventina di studenti. “Sono venuti quelli che hanno partecipato alle prove di accesso -ipotizza-. Hanno fatto parecchie domande, alla fine della presentazione”. Si è acceso anche un minidibattito, tra la docente ed il professor Giuditta. Il docente ha sottolineato una carenza del piano di studi: “rischia di creare dei tecnici iperspecializzati che però poi non sanno altro. Gli specialisti, si legge nel Ritratto di Dorian Gray, sono coloro i quali sanno tutto di niente. Il risultato dell’iperspecializzazione è che in alcuni laboratori si aggirano tecnici i quali ignorano che gli assoni dei nervi sono circondati da cellule epiteliali. Il che, fatemelo dire, è gravissimo”. Concorda la Furia: “infatti, loro non lo sapranno mai”. I docenti auspicano, dunque, che il percorso di studi sia rafforzato da discipline di base e dalla bioetica. Per esemplificare gli orrori dell’uso scriteriato delle biotecnologie, per esempio, Giuditta cita il caso di un coniglio reso fluorescente attraverso una particolare proteina. Volano più in basso le domande degli studenti: possibilità di cambio tra gli indirizzi, differenze rispetto a Chimica e Biologia, competenze del biotecnologo in indirizzo medico rispetto al medico. “Il primo offre al secondo gli strumenti per intervenire sul paziente -spiega Furia-. E’ il medico, però, l’unico che può applicarli”. La mattinata, in aula C, era stata inaugurata dalla presentazione del Corso di Laurea in Scienze Naturali. L’ha condotta con la consueta verve il professor Gerardo Gustato. Anche per Scienze Naturali la maggior parte delle domande degli studenti riguardavano gli sbocchi occupazionali.
A Monte Sant’Angelo la presentazione di Informatica è stata di gran lunga quella che ha fatto registrare il maggior numero di studenti. Posti esauriti e studenti in piedi e fuori, complice la scelta di un’aula forse sbagliata. A fronte della capienza massima di 250 persone, infatti, sono stati quasi 400 i ragazzi intervenuti. La presentazione è stata condotta dal professor Giulio Spadaccini, Presidente del Corso di Laurea. “Ho illustrato agli studenti le caratteristiche generali del corso: numero e tipo di esami, caratteristiche dei laboratori, impegno richiesto. Alla fine mi hanno fatto qualche domande, per la verità meno di quante mi aspettassi”. Le lezioni ad Informatica iniziano il 27. Fino al 6 ottobre gli studenti seguiranno corsi introduttivi di matematica e si eserciteranno sui computer. Per fronteggiare la crescente massa di iscritti sono stati triplicati tutti i corsi del primo e del terzo anno. Non è stato possibile fare lo stesso con il secondo.
Alla professoressa Elena Sasso è toccato il compito di raccontare agli studenti il Corso di Laurea in Fisica. Quest’anno sono intervenuti 110 studenti, una decina in più rispetto al precedente anno accademico. “Anche noi iniziamo il 27 -spiega il Presidente di Corso di Laurea Alberto Simoni-. Avrei voluto organizzare precorsi per colmare eventuali lacune, ma ho rinunciato. Mi chiedevano di stilare un programma nel dettaglio degli argomenti, laddove ritengo che sarebbe più utile capire in aula quali sono le lacune degli studenti ed approfondire quegli argomenti”.
A Monte Sant’Angelo sono stati presentati anche i Corsi di Laurea in Chimica ed in Matematica. Presidente di quest’ultimo è la professoressa Franca Visentin, la quale lancia un appello alle matricole. “Con la nuova organizzazione didattica in moduli dovete studiare dall’inizio. Chi segue questa regola arriva a dare gli esami senza problemi. Per gli altri recuperare è difficile”.
Fabrizio Geremicca







