Segreterie prese d’assalto

Lunedì 6 novembre si sono chiuse le immatricolazioni alla Federico II. Prorogata di un giorno la scadenza, perché la fatidica data del cinque novembre cadeva di domenica, a segreterie chiuse. Molti studenti non lo sapevano ed infatti venerdì 3 novembre le segreterie sono state letteralmente prese d’assalto, come testimoniano le foto pubblicate da Ateneapoli. Fila chilometrica a Lettere, dove la coda di studenti arrivava ben oltre l’ingresso, fin quasi alla Facoltà di Giurisprudenza di via Porta di Massa. Lunghe file anche nella nuova segreteria della Facoltà di Giurisprudenza: studenti fino al corso Umberto, in attesa del loro turno di immatricolazione. E’ andata meglio il 6, invece. A Lettere la segreteria era affollata, ma almeno la coda non oltrepassava le immediate adiacenze dell’ingresso. Due gli sportelli disponibili. Folla relativamente contenuta, il 6 mattina, anche nella segreteria di Giurisprudenza. Ufficio gremito e qualche studente che aspetta fin fuori alla strada, ma situazione molto meno difficile rispetto al venerdì precedente.
Ogni anno, di fronte alla tradizionale corsa all’immatricolazione che si verifica negli ultimi giorni, la domanda è sempre la stessa: perché ci si riduce all’ultimo momento?
Rispondono alcuni degli studenti in fila.
Paolo Lucarino, 19 anni, immatricolando a Lettere, Corso di Laurea in Lettere Moderne. “Sono rimasto indeciso fino a giovedì tra questa facoltà e quella dell’Orientale. Lì le immatricolazioni si chiudono più tardi, quindi avrei anche potuto prendermela con comodo. La settimana scorsa mi sono deciso ed ho scelto Lettere alla Federico II. Mi hanno detto che si studia meglio la letteratura e che i docenti hanno maggior peso, a livello nazionale. Mi aspettavo la fila, pazienza. Ho messo in preventivo di restare qui tutta la mattinata”. Alessandra Maglioni, casertana, 19 anni, è invece abbastanza esasperata. “Ho lasciato dentro una amica che mi tiene il posto e sono uscita a prendere una boccata d’aria. Mi stavo sentendo male. La sala è piena e c’è un caldo umido da svenire. Va bene l’attesa, ma almeno ci mettessero in condizioni di fare la fila senza star male”. 
A Giurisprudenza Francesco Piccioni, 20 anni, ha appena consegnato i moduli. “Sono venuto già venerdì, ma mi sono lasciato scoraggiare e sono andato via. Oggi è meno peggio di quanto temessi. Ho aspettato fino all’ultimo, per pagare le tasse perché ho avuto difficoltà a compilare il modulo di autocertificazione. Mi ha aiutato un amico di famiglia, che è ragioniere”. Rita Concioni, 19 anni, è una studentessa sull’orlo di una crisi di nervi. “Io vengo da Acerra. Stamattina sono uscita di casa alle sette e sto ancora qui con i modelli da consegnare. Come inizio della carriera universitaria non è dei migliori!”. Angelo Migliaccio, 19 anni, giustifica il ritardo così: “quando c’è da pagare è umano che si cerchi sempre di rinviare fino all’ultimo momento. Il risultato? Sono in fila da quasi un’ora e soltanto adesso lo sportello si avvicina”. Tina De Simone, 19 anni, se la prende con un’amica. “Mi sono ridotta ad oggi perché ho aspettato fino all’ultimo che lei scegliesse. Avevamo deciso di venire insieme a consegnare i moduli. Poi lei alla fine è andata a Sociologia ed io oggi sto qua a perdere tutta la mattinata per immatricolarmi”. 
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