Seminari professionalizzanti in collaborazione con l’Ordine dei Chimici

Seminari professionalizzanti, in collaborazione con l’Ordine dei Chimici, per gli studenti del Dipartimento di Scienze Chimiche. Sono previsti due appuntamenti mensili durante i quali esperti del settore conducono nell’esplorazione del post-laurea. “È il primo anno che promuoviamo quest’iniziativa – dice il prof. Martino Di Serio, Presidente del Corso di Laurea in Chimica Industriale – I primi due appuntamenti hanno riscosso successo, la partecipazione è stata notevole. Spero di far diventare i seminari un ciclo stabile negli anni”. Gli incontri sono rivolti agli studenti della Triennale – in odore di tesi – e a quelli della Magistrale. “L’Ordine dei Chimici – spiega il docente – prevede due sezioni d’iscrizione per i laureati. Alla sezione A possono accedere gli studenti della Triennale, alla B quelli della Magistrale. In questo modo, suddividendo la classe d’appartenenza, è più facile far capire a che tipo di lavoro si possa essere indirizzati”. Circa il 98% degli studenti prosegue per la Magistrale anche perché “purtroppo, per chi non continua il percorso, c’è poca recettività nel mondo del lavoro”. I seminari, ad ogni modo, si soffermano proprio “verso branche lavorative meno conosciute, mostrando i rami più redditizi”. Nel primo incontro sono state fornite le dritte per superare l’esame di Stato necessario all’iscrizione all’Ordine. Successivamente si è parlato della consulenza tecnica: “i ragazzi sono poco informati su cosa vuol dire effettuare una perizia, sui rapporti con i giudici, i magistrati”. Perché il lavoro del chimico può passare anche attraverso un’aula di Tribunale. “Le cause penali – racconta il docente – quasi sempre si avvalgono di chimici. Così come nei riti civili, la consulenza esterna è un ramo molto in voga. Mostrare ciò che vi è al di fuori di un laboratorio è davvero importante. Dimostra che la chimica è presente anche dove meno immaginiamo”. Nel prossimo incontro, il 3 aprile, si parlerà del REACH; poi si affronteranno argomenti come l’apertura, la sicurezza, la qualità e la gestione dei laboratori (24 aprile, 8 maggio) e nell’ultimo seminario (5 giugno) un tema che sta molto a cuore ai chimici napoletani: rifiuti e bonifica dei luoghi contaminati. “La tutela dell’ambiente e della salute è la nuova strada per i futuri chimici. Di sicuro, il chimico assume un ruolo centrale per quel che riguarda la bonifica dei luoghi a rischio”. Per questo motivo: “i seminari riguardanti l’inquinamento, l’ambiente e le altre problematiche riprenderanno a settembre”. Si spera che la conoscenza di questi settori aiuti ad investire sul futuro dei nuovi chimici: “Fino ad ora – e mi duole dirlo – quasi tutti i nostri laureati sono andati via dalla Campania per trovare lavoro. L’industria chimica, nei nostri territori, è inesistente. Con l’avanzare di nuove richieste, speriamo di trattenere qui i nostri talenti”. Il Corso di Laurea di recente ha inviato agli ex studenti un questionario per sondare cosa c’è dopo la laurea. “Non siamo in possesso di tutti i dati – commenta il docente – tuttavia sappiamo che i nostri laureati non hanno grosse difficoltà a trovare lavoro. Alcuni hanno raggiunto livelli dirigenziali, altri hanno trovato sbocchi particolari. Vorremmo stilare una lista e capire quali siano le esigenze del mercato del lavoro”. In questo modo: “avremmo uno specchio dei nostri punti forti e deboli. Potremmo capire quali siano i settori su cui insistere ed uniformare i Corsi di studio al meglio. Non avendo tessuto industriale su cui insistere, dobbiamo indirizzare i nostri sforzi su altre strade”. 
(Su.Lu.)
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