“All’inizio abbiamo partecipato per Sergio Assisi”, hanno ammesso Nunzia D’Alterio e Viviana De Crescenzo, laureande in Economia aziendale. Però, sottolineano, “non sarà un seminario come tutti gli altri. Ultimamente, abbiamo seguito quello di Diritto fallimentare, che si è rivelato davvero molto noioso”. Della stessa idea Giulio de Martino, 22 anni, di Ottaviano, che sogna di diventare un manager: “Sono incuriosito dal legame che c’è tra il teatro e l’organizzazione aziendale”. Paola D’Abrunzo e Marianna Palma, entrambe laureande in Economia aziendale, non frequentano il teatro, ma, come hanno riferito, “siamo curiose di capire come le tecniche di recitazione sono presenti nella vita di tutti noi, anche nell’ambito lavorativo, all’interno dell’azienda”. Marco, Gerardo ed Antonio sono stati spinti a partecipare dalla prof.ssa Buonocore e ne sembrano soddisfatti. “Sono belle iniziative – afferma Antonio, che studia per diventare direttore di banca – che stimolano a frequentare l’Università”. Tutti e tre residenti a Sarno, impiegano più di un’ora per giungere in via Parisi. “Il disagio è proprio arrivare fin qui con i mezzi pubblici, ma i corsi sono abbastanza interessanti. Seguiamo tre giorni a settimana: lunedì, martedì e mercoledì dalle 9 alle 18”, interviene Gerardo, 21 anni. Seppur non guadagnino crediti formativi, diversi gli studenti di Management delle imprese turistiche (MIT) che hanno deciso di partecipare. “Mi interessa molto comprendere la leadership e altre caratteristiche, proprie di un manager, attraverso il teatro – ha detto Ilaria, 21 anni – Durante le lezioni di Organizzazione aziendale, con la prof.ssa Buonocore, abbiamo partecipato a delle simulazioni di casi aziendali: divisi in gruppi, abbiamo interpretato le varie parti in causa, i manager, i sindacalisti, ecc., e guardato spezzoni di film in cui sono evidenti i meccanismi che vengono a crearsi nel lavoro di gruppo”. Anche secondo Flora e Stefania, ventenni di Afragola, “il corso di Organizzazione aziendale è molto stimolante”. “Non è la classica lezione – affermano – Riusciamo a partecipare e a comprendere al meglio le tematiche. Sulla scia di questo entusiasmo, abbiamo deciso di seguire il seminario sul teatro”. Fino all’anno scorso, gli studenti di MIT seguivano le lezioni presso la sede universitaria in via Acton. “Sono originaria di Solofra, in provincia di Avellino, e, fin dal primo anno, ho preso casa a Napoli, in centro storico – afferma Raffaella, iscritta al secondo anno – Quando ho saputo della nuova sede in via Parisi, non mi ha spaventato la distanza, fiduciosa dei nuovi spazi. Oggi posso dire che non è così: la sede è nuova, ma gli spazi continuano ad essere limitati. In biblioteca, al piano A, non riesco mai a trovare posto!”. Nunzia, 22 anni, di Caivano, è entusiasta di questo ciclo di incontri: “Ci sprona a studiare bene. La professoressa è riuscita a coinvolgere anche me, che sono già mamma, a partecipare a questa iniziativa”. Secondo Michela e Lucia, entrambe di Caserta, “questi incontri sono un modo per approfondire le tematiche trattate in aula in forma di dibattito. Ultimamente, abbiamo seguito un seminario di Self Marketing, tenuto dal prof. Paolo Landi, impostato sotto forma di dibattito, ed è stato davvero interessante”.







