Studenti alle urne il 19 e 20 novembre

Gli studenti della Sun vanno alle urne il 19 e 20 novembre per eleggere i propri rappresentanti in tutti gli organi collegiali dell’Ateneo. Da ricoprire 4 seggi in Senato Accademico, 2 in Consiglio di Amministrazione, 24 nel Consiglio degli Studenti (di cui 2 dalle Scuole di Specializzazione e due dai Dottorati). Gli eletti resteranno in carica per due anni.
La scadenza per la presentazione delle liste, il 7 ottobre, mentre andiamo in stampa, ha già scatenato qualche polemica. Si pensa di chiedere una proroga di qualche giorno per avere il tempo utile alla raccolta delle candidature: “almeno fino al 10 ottobre – spiega Andrea Ciardulli, rappresentante nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) e coordinatore di Un’Idea moderata – In questo modo avremo la possibilità di raccogliere con calma le candidature”. “In realtà – confessa – non ci aspettavamo un bando di indizione delle elezioni con queste tempistiche”.
Tempi giusti, invece, per Giuseppe Fontana, senatore accademico e rappresentante in CNSU, che si dice “convinto di poter arrivare a formulare delle candidature entro il 7. Stiamo iniziando a riunirci e a valutare le varie ipotesi, anche in merito a possibili alleanze, ma per adesso è ancora tutto da vedere. Sono certo, però, che saranno delle votazioni molto combattute e molto sentite”.
Anche se è ancora presto per fare nomi, sembra che a presentarsi saranno gli schieramenti che già attualmente occupano gli scranni degli organi di governo dell’Ateneo. “Probabilmente ci saranno due liste in CdA e Senato – spiega sempre Ciardulli – Una per Un’Idea Moderata e l’altra per Università dei Valori”.
Per il Consiglio degli Studenti si pensa ad almeno una decina di liste sempre legate a queste due associazioni, ma che siano espressione delle diverse aree scientifiche dell’Ateneo.
“Stiamo riflettendo sulla composizione delle liste – spiega con cautela anche Luigi Bencivenga, senatore di Un’Idea Moderata – Io Sun e Collaborazione per lo Sviluppo sicuramente sono gruppi che presenteranno i loro candidati per il CdS. Ma per adesso le carte sono ancora tutte sul tavolo”.
Una certezza è che non ci saranno molte ricandidature tra i rappresentanti uscenti. “La maggior parte dei candidati saranno al primo incarico – aggiunge Bencivenga – La visione della politica universitaria, così come delineata anche nella Riforma Gelmini, che noi abbracciamo, è di lasciare spazio a tutti quelli che vogliono partecipare alla vita accademica. Quella della rappresentanza è un’esperienza che permette di crescere e di conoscere a fondo le varie anime dell’Ateneo, per questo è importante un continuo ricambio: ci vogliono idee nuove e aprire a più giovani possibile questi momenti di incontro e di gestione della problematiche di noi studenti”.
“Il ricambio generazionale che già si è visto nell’elezione dell’attuale Cds ha dato i suoi frutti in termini di innovazione e partecipazione. Sicuramente oggi, muovendosi su degli schemi diversi, in università sempre più dinamiche – aggiunge Fontana – si devono mettere in campo forze nuove”.
Ultimissime. Un decreto del 6 ottobre concede qualche giorno in più per la presentazione delle liste. Il nuovo termine è il 13 ottobre. La sottoscrizione delle liste è possibile dal 14 al 17 ottobre.
Valentina Orellana
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