Orientamento, premiazioni e tanto altro al Chemical Engineering Day 2015, l’evento promosso il 14 settembre dal Corso di Studi in Ingegneria Chimica. la giornata è iniziata con la presentazione della laurea triennale agli immatricolandi. si è parlato del percorso di studi, delle prospettive, sono state fornite informazioni pratiche e alcuni docenti, con un approccio leggero e scherzoso, hanno introdotto alle discipline impartite. ad esempio, la prof.ssa Almerinda di Benedetto, docente di Chimica industriale e tecnologica, ha spiegato tutta la chimica che si nasconde dietro ad una tazzina di caffè preparata di corsa al mattino; il prof. Luciano Amito lomonaco, docente di Geometria,
invece, ha dimostrato un teorema in soli quindici minuti; ancora, il prof. Piero Salatino, Presidente della Scuola Politecnica e delle scienze di Base e docente di impianti chimici, ha spiegato le varie reazioni che può produrre una fiamma. il prof. Salatino, poi, con i professori Nino Grizzuti, Presidente del Corso di Laurea, e Pier Luca Maffettone, direttore del Dipartimento di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione industriale, ha premiato i migliori laureati Magistrali del 2014/2015. Parametri di valutazione sono stati la media del percorso di studio, il tempo impiegato e il numero di lodi. Ad essere premiati quest’anno sono stati Laura Pirro, al primo posto, Danilo Russo, al secondo, e Vincenzo Reale, al terzo. il primo e il terzo classificato non erano presenti per questioni lavorative e questa, come ha detto Grizzuti, è una bella soddisfazione per la Federico II, perché vuol dire che anche i neolaureati trovano subito impiego. Danilo Russo, media di 29.8, racconta: “Il Corso di Laurea è ben
strutturato, i docenti sono molto preparati e disponibili. Un consiglio alle matricole: affrontare gli studi con serietà dall’inizio, altrimenti si creano delle lacune che ostacolano una buona formazione”. Russo, che sta frequentando il dottorato di ricerca, qui a Napoli, in Sicurezza industriale, afferma: “Sono molto contento di aver intrapreso questa strada, speriamo solo che sia effettivamente la scelta giusta!”. Poi le testimonianze di due laureati inseriti nel mondo del lavoro: Annalisa Gallo, che ha concluso gli studi nel 2013 ed ha trovato subito occupazione come ingegnere chimico di produzione presso la Dow Agrosciences, ha sottolineato l’importanza di conoscere l’inglese, sia quello tecnico che quello parlato; Roberto Scaramella, più veterano nel settore, ha iniziato anche lui come ingegnere chimico di produzione, poi è diventato dirigente ed attualmente è amministratore delegato del gruppo AlA. I due hanno dato delle dritte su come affrontare al meglio un colloquio. parole chiave sono: preparazione motivazione e problem solving. A conclusione della giornata, Francesco Di Natale, ricercatore di Impianti Chimici, ha presentato il Corso di Laurea Magistrale. Molto positive sono state le testimonianze in merito all’iniziativa.
Giacomo De Falco, prossimo alla Laurea Magistrale, riferisce: “Questa è la settima edizione del Chemical Engineering Day ed è per me il terzo anno che ne prendo parte. Lo trovo molto interessante, soprattutto per rendermi conto di come sarà l’approccio lavorativo; inoltre, ritengo fantastica l’idea di mettere a confronto la testimonianza di un neolaureato, alle prime armi nel mondo del lavoro, e di un veterano nel settore. Poi ogni anno i relatori forniscono utili consigli sul come approcciarsi ad un colloquio”. anche Simone Boiano, al secondo
anno della Magistrale, afferma con entusiasmo: “Molto spesso si parla delle attività svolte nei college americani e inglesi, lamentandosi che da noi non esistono cose simili. Invece, sono proprio eventi di questo tipo che ci dimostrano il contrario. È bello che i ragazzi meritevoli al termine del percorso vengano premiati, come è molto utile ascoltare la testimonianza di chi già è inserito nel mondo del lavoro. A volte noi studenti ci domandiamo se un domani saremo capaci di mettere in pratica ciò che studiamo teoricamente sui libri. Essere rassicurati da chi questo passaggio lo ha già vissuto incoraggia molto”. Simone si dice colpito dal fatto che “diversi ingegneri chimici nel corso della carriera riescono a ricoprire ruoli diversi da quelli propri del percorso di studio. Questo insegna, senza dubbio, che bisogna essere aperti ai cambiamenti!”.
Maria Maio
invece, ha dimostrato un teorema in soli quindici minuti; ancora, il prof. Piero Salatino, Presidente della Scuola Politecnica e delle scienze di Base e docente di impianti chimici, ha spiegato le varie reazioni che può produrre una fiamma. il prof. Salatino, poi, con i professori Nino Grizzuti, Presidente del Corso di Laurea, e Pier Luca Maffettone, direttore del Dipartimento di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione industriale, ha premiato i migliori laureati Magistrali del 2014/2015. Parametri di valutazione sono stati la media del percorso di studio, il tempo impiegato e il numero di lodi. Ad essere premiati quest’anno sono stati Laura Pirro, al primo posto, Danilo Russo, al secondo, e Vincenzo Reale, al terzo. il primo e il terzo classificato non erano presenti per questioni lavorative e questa, come ha detto Grizzuti, è una bella soddisfazione per la Federico II, perché vuol dire che anche i neolaureati trovano subito impiego. Danilo Russo, media di 29.8, racconta: “Il Corso di Laurea è ben
strutturato, i docenti sono molto preparati e disponibili. Un consiglio alle matricole: affrontare gli studi con serietà dall’inizio, altrimenti si creano delle lacune che ostacolano una buona formazione”. Russo, che sta frequentando il dottorato di ricerca, qui a Napoli, in Sicurezza industriale, afferma: “Sono molto contento di aver intrapreso questa strada, speriamo solo che sia effettivamente la scelta giusta!”. Poi le testimonianze di due laureati inseriti nel mondo del lavoro: Annalisa Gallo, che ha concluso gli studi nel 2013 ed ha trovato subito occupazione come ingegnere chimico di produzione presso la Dow Agrosciences, ha sottolineato l’importanza di conoscere l’inglese, sia quello tecnico che quello parlato; Roberto Scaramella, più veterano nel settore, ha iniziato anche lui come ingegnere chimico di produzione, poi è diventato dirigente ed attualmente è amministratore delegato del gruppo AlA. I due hanno dato delle dritte su come affrontare al meglio un colloquio. parole chiave sono: preparazione motivazione e problem solving. A conclusione della giornata, Francesco Di Natale, ricercatore di Impianti Chimici, ha presentato il Corso di Laurea Magistrale. Molto positive sono state le testimonianze in merito all’iniziativa.
Giacomo De Falco, prossimo alla Laurea Magistrale, riferisce: “Questa è la settima edizione del Chemical Engineering Day ed è per me il terzo anno che ne prendo parte. Lo trovo molto interessante, soprattutto per rendermi conto di come sarà l’approccio lavorativo; inoltre, ritengo fantastica l’idea di mettere a confronto la testimonianza di un neolaureato, alle prime armi nel mondo del lavoro, e di un veterano nel settore. Poi ogni anno i relatori forniscono utili consigli sul come approcciarsi ad un colloquio”. anche Simone Boiano, al secondo
anno della Magistrale, afferma con entusiasmo: “Molto spesso si parla delle attività svolte nei college americani e inglesi, lamentandosi che da noi non esistono cose simili. Invece, sono proprio eventi di questo tipo che ci dimostrano il contrario. È bello che i ragazzi meritevoli al termine del percorso vengano premiati, come è molto utile ascoltare la testimonianza di chi già è inserito nel mondo del lavoro. A volte noi studenti ci domandiamo se un domani saremo capaci di mettere in pratica ciò che studiamo teoricamente sui libri. Essere rassicurati da chi questo passaggio lo ha già vissuto incoraggia molto”. Simone si dice colpito dal fatto che “diversi ingegneri chimici nel corso della carriera riescono a ricoprire ruoli diversi da quelli propri del percorso di studio. Questo insegna, senza dubbio, che bisogna essere aperti ai cambiamenti!”.
Maria Maio







