Il Dipartimento di Economia punta sempre più sull’internazionalizzazione e stringe accordi e convenzioni con importanti Università extra-europee. Nei rapporti di collaborazione rientra anche lo scambio di ospitalità di docenti e studenti. Attualmente, sono alla Seconda Università tre studentesse ucraine, accompagnate da due docenti dell’Università di Sumy, e tre ragazzi argentini che, a luglio, conseguiranno il doppio titolo di dottori in Economia aziendale. Allo stesso tempo, diversi studenti e professori del Dipartimento di Capua sono stati ospiti delle Università estere. “Grazie ad un progetto avviato dal prof. Michele Pizzo, docente di Economia aziendale e Mercati finanziari, a settembre scorso quattro allievi sono stati presso l’Università di Sumy, in Ucraina, all’Ukrainian Academy of Banking, per dieci giorni a seguire un ciclo di lezioni, in lingua inglese, di Corporate Governance e, in generale, sulle tematiche del settore bancario – spiega la prof.ssa Rosa Vinciguerra, docente di Analisi economica finanziaria – Gli studenti ucraini poi sono stati da noi e hanno avuto modo di partecipare ad un ciclo di lezioni sugli stessi argomenti. Si tratta di iniziative di grande valenza, in quanto, al di là dell’aspetto didattico, sono momenti di crescita e confronto”. Ernesto Mese, 25enne di Caserta, al primo anno del biennio specialistico in Finanza per i mercati, è entusiasta del periodo trascorso all’Università di Sumy. “Ho passato la selezione (un compito in lingua Inglese) e sono stato felicissimo di partire – dice – Volevo fare un’esperienza all’estero, seppur breve, e poi mi interessava molto approfondire gli argomenti della Corporate governance”. È stata una full immersion nel mondo delle banche: “Abbiamo seguito dei corsi di approfondimento sulla Corporate governance (e pensare che alla Sun questo insegnamento non è inserito nel piano di studi!). L’Università, poi, è molto organizzata, con aule dedicate alla simulazione di acquisto e vendita di titoli, altre attrezzate per ricreare gli sportelli bancari. Insomma, ho avuto davvero un’impressione positiva, ci tornerei subito”. Ernesto, che lavora come promotore finanziario da circa sei anni, racconta: “Ho cominciato a lavorare subito dopo il diploma, ma ho comunque deciso di iscrivermi all’Università per conseguire un titolo che mi consentisse, un giorno, di fare carriera”. Il lavoro, però, porta via molto tempo e così non riesce a seguire i corsi. Confessa: “Mi sarebbe piaciuto seguire le lezioni per creare anche quel rapporto diretto con docenti e altri miei colleghi, ma non è stato possibile. Ho sempre preparato gli esami studiando la sera, nei fine settimana, ritagliandomi degli spazi liberi tra un cliente e l’altro, ma devo dire che il lavoro mi ha spronato ed aiutato nei momenti di debolezza perché sperimento in pratica tutto ciò che leggo dai libri”. Tra gli esami più complicati, sicuramente Diritto commerciale, ostacolo comune un po’ a tutti: “Ho impiegato diversi mesi per prepararlo e, poi, ho avuto un voto basso”. Tra le materie più affascinanti, invece, Economia politica, Economia monetaria “che sono molto legate alla quotidianità”. Ernesto, che ‘da grande’ sogna di diventare analista finanziario, con l’arrivo a Capua degli studenti ucraini ha rincontrato la sua amica Darja e seguito le lezioni del prof. Pizzo e la prof.ssa Vinciguerra in inglese: “è un’esperienza che mi ha arricchito molto, la consiglierei a tutti”. Stesso entusiasmo tra il gruppo di ragazzi argentini, a Capua da circa dieci mesi, che conseguiranno il titolo congiunto in Economia aziendale. Mario Alejandro Agostinelli, 23 anni, è uno di questi. “Sto preparando una tesi sulla contabilità internazionale con il prof. Ettore Cinque, la discuterò a luglio. Di ritorno a Buenos Aires, presenterò un altro lavoro per conseguire il titolo congiunto. Dopo, non so se continuerò gli studi, magari con un Master in Finanza, visto che, un giorno, mi piacerebbe lavorare in Borsa”, racconta. Per la prima volta in Italia, Mario dice di essersi trovato benissimo. “Sono stati davvero tutti disponibili, dai professori agli studenti, e questo mi ha aiutato moltissimo, soprattutto nei primi tempi, quando, appena arrivato, non conoscevo nessuno”. Ha seguito i corsi e sostenuto gli esami in italiano: “All’inizio, non nascondo di aver avuto qualche difficoltà, pur avendo studiato l’italiano per due anni: seguivo le lezioni, ma non riuscivo a capire tutti i termini, e, a casa, studiavo con il dizionario alla mano, ma, ad un certo punto, spinto dalla necessità, ho cominciato a dialogare e fare pratica con la lingua”. Ha superato con buoni risultati anche esami abbastanza pesanti come Diritto commerciale, Diritto tributario, Diritto privato, Economia aziendale e Finanza aziendale. Abituato a seguire le lezioni in un’aula di cinque persone – “a Buenos Aires, abbiamo cominciato in cinque e siamo arrivati, al terzo anno, in due. Siamo molto seguiti dai docenti” – a Capua lo studente ha trovato una situazione diversa: anche cento persone in un’aula. Ma non se ne lamenta: “mi è piaciuto e poi, ogni volta che ne ho avuto bisogno, i professori mi hanno fornito spiegazioni”. A parte la mancanza dei familiari, “è stata un’esperienza magnifica. Sto approfittando di questo periodo anche per visitare più posti possibili: Pompei, Ischia, Roma. Mi piacciono tantissimo la gente, i modi di fare, la cultura e il cibo, soprattutto la pasta e il pomodoro”. E, intanto, pensa alla sua carriera lavorativa: “Ho provato ad inviare il mio curriculum in Ferrarelle, a Riardo, ma mi hanno risposto che, in questo momento, non sono alla ricerca di personale. Mi piacerebbe molto lavorare in Italia”.








