“Quello delle residenze era uno degli obiettivi prioritari all’atto del mio elettorato. Sono molto soddisfatta per la realizzazione di questa struttura bella e di grande qualità. L’idea era nata nel 2008 quando ero Pro-Rettore vicario durante il Rettorato del compianto professore Pasquale Ciriello: ci ha lasciati troppo presto, di sicuro oggi sarebbe stato qui con noi a festeggiare. Ringrazio tutti gli attori intervenuti per la messa a punto di questo progetto”, ha detto il Rettore Lida Viganoni nel corso dell’inaugurazione della prima residenza universitaria de L’Orientale. Il taglio del nastro della struttura in via Brin, che offrirà 144 posti letto agli studenti fuorisede de L’Orientale, del Conservatorio e dell’Accademia di Belle Arti, si è tenuto il 29 settembre. Qualche contestazione per il costo dell’alloggio (250 per la doppia e 330 per la singola decurtati dalla borsa di studio, pena il declassamento a pendolare) e per la localizzazione dell’edificio in una zona decentrata e degradata della città.
Ha presenziato la cerimonia il Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe. “È un progetto straordinario per Napoli e per tutta la popolazione degli studenti fuorisede, una risposta ad un’esigenza umana per chi si dedica allo studio nella nostra città. Ho vissuto in prima persona l’esperienza di fuorisede quando studiavo a La Sapienza di Roma e sono consapevole delle difficili condizioni di vita per chi lascia la propria abitazione: è fondamentale creare strutture che diano qualità allo studio e che concorrano al benessere degli studenti”, ha detto il Cardinale Sepe che è stato accolto da una breve esibizione degli studenti del Conservatorio di musica San Pietro a Maiella.
Una svolta per la vita accademica di tanti studenti fuorisede e un momento comune di riflessione sul dibattuto diritto allo studio.
“Avere una residenza è il completamento del diritto allo studio, nonché una sua tappa obbligatoria. È accertato da numerosi studi che l’allontanamento di uno studente dalla casa familiare e la sua allocazione in una residenza universitaria fa di lui una persona più matura e più responsabile: l’alto numero di studenti fuori sede dimostra che sono veramente pochi coloro che volgarmente sono stati definiti bamboccioni”, dichiara la prof.ssa Caterina Miraglia, assessore della Regione Campania all’Istruzione.
Un’occasione per riqualificare la zona est di Napoli, un’opera strategica per l’intera area, sostiene prof. Guido Trombetti, Vice Presidente della Giunta regionale: “È importante garantire strutture al servizio degli studenti, linfa vitale dei nostri Atenei. Infrastrutture di questo tipo, oltre ad offrire sostegno ai fuorisede, concorrono alla riqualificazione del quartiere: dovunque arrivano gli studenti aumentano i livelli di civiltà e di sicurezza”.
La residenza, sottolinea il Presidente della IV Municipalità Armando Coppola, “accende un faro nella nostra municipalità, incentiverà lo sviluppo commerciale e imprenditoriale di questa zona. Penso a tutti i giovani che si stabiliranno nell’Adisu e tutte le attività che potranno nascere intorno a questo tipo di contesto. Sono stato anche io studente fuorisede all’estero ed è un dato positivo veder nascere residenze universitarie nella propria città”.
Una residenza moderna per rendere accogliente e confortevole il soggiorno degli ospiti. “Ad oggi la struttura garantisce 144 posti residenziali in camere singole o doppie in cui si è avuta l’accortezza di fornire ogni tipo di servizio: internet point e wi-fi, palestra accessibile anche per gli studenti non residenti, sala tv, sala musica, sala ricerca e formazione, sala riunioni, stireria, lavanderia, break room, solarium, area verde esterna, servizi di pulizia, di vigilanza e di videosorveglianza 24 ore su 24, nonché ospitalità specifiche per i diversamente abili. Oggi festeggiamo i risultati della buona politica lungimirante e della buona amministrazione che ci hanno permesso di lavorare sinergicamente e con serenità”, afferma il dott. Antonio Manfredi, Presidente dell’Adisu L’Orientale.
La cerimonia si è conclusa con la benedizione del Cardinale. “Benedico coloro che hanno scommesso sulla cultura: quando lo Stato, la Regione, l’intera comunità civile investono sulla cultura, è il primo passo verso il benessere di tutti. Il più grande errore è relegare la cultura ai margini della nostra società, soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando”. Strappando un sorriso ai presenti, conclude con l’ormai famoso “A Maronn v’accumpagn”.
Rosaria Illiano
Ha presenziato la cerimonia il Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe. “È un progetto straordinario per Napoli e per tutta la popolazione degli studenti fuorisede, una risposta ad un’esigenza umana per chi si dedica allo studio nella nostra città. Ho vissuto in prima persona l’esperienza di fuorisede quando studiavo a La Sapienza di Roma e sono consapevole delle difficili condizioni di vita per chi lascia la propria abitazione: è fondamentale creare strutture che diano qualità allo studio e che concorrano al benessere degli studenti”, ha detto il Cardinale Sepe che è stato accolto da una breve esibizione degli studenti del Conservatorio di musica San Pietro a Maiella.
Una svolta per la vita accademica di tanti studenti fuorisede e un momento comune di riflessione sul dibattuto diritto allo studio.
“Avere una residenza è il completamento del diritto allo studio, nonché una sua tappa obbligatoria. È accertato da numerosi studi che l’allontanamento di uno studente dalla casa familiare e la sua allocazione in una residenza universitaria fa di lui una persona più matura e più responsabile: l’alto numero di studenti fuori sede dimostra che sono veramente pochi coloro che volgarmente sono stati definiti bamboccioni”, dichiara la prof.ssa Caterina Miraglia, assessore della Regione Campania all’Istruzione.
Un’occasione per riqualificare la zona est di Napoli, un’opera strategica per l’intera area, sostiene prof. Guido Trombetti, Vice Presidente della Giunta regionale: “È importante garantire strutture al servizio degli studenti, linfa vitale dei nostri Atenei. Infrastrutture di questo tipo, oltre ad offrire sostegno ai fuorisede, concorrono alla riqualificazione del quartiere: dovunque arrivano gli studenti aumentano i livelli di civiltà e di sicurezza”.
La residenza, sottolinea il Presidente della IV Municipalità Armando Coppola, “accende un faro nella nostra municipalità, incentiverà lo sviluppo commerciale e imprenditoriale di questa zona. Penso a tutti i giovani che si stabiliranno nell’Adisu e tutte le attività che potranno nascere intorno a questo tipo di contesto. Sono stato anche io studente fuorisede all’estero ed è un dato positivo veder nascere residenze universitarie nella propria città”.
Una residenza moderna per rendere accogliente e confortevole il soggiorno degli ospiti. “Ad oggi la struttura garantisce 144 posti residenziali in camere singole o doppie in cui si è avuta l’accortezza di fornire ogni tipo di servizio: internet point e wi-fi, palestra accessibile anche per gli studenti non residenti, sala tv, sala musica, sala ricerca e formazione, sala riunioni, stireria, lavanderia, break room, solarium, area verde esterna, servizi di pulizia, di vigilanza e di videosorveglianza 24 ore su 24, nonché ospitalità specifiche per i diversamente abili. Oggi festeggiamo i risultati della buona politica lungimirante e della buona amministrazione che ci hanno permesso di lavorare sinergicamente e con serenità”, afferma il dott. Antonio Manfredi, Presidente dell’Adisu L’Orientale.
La cerimonia si è conclusa con la benedizione del Cardinale. “Benedico coloro che hanno scommesso sulla cultura: quando lo Stato, la Regione, l’intera comunità civile investono sulla cultura, è il primo passo verso il benessere di tutti. Il più grande errore è relegare la cultura ai margini della nostra società, soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando”. Strappando un sorriso ai presenti, conclude con l’ormai famoso “A Maronn v’accumpagn”.
Rosaria Illiano







